sai, la gente è straaaaaaan.

venerdì, 30 settembre 2005

BUKKAKE

Ebbene si, ragazzi. Ho visto la luce. Ho capito finalmente come sconfiggere il calcio, tutti noi insieme, grazie ad un nuovo formidabile sport, a cui possono partecipare tutti, uomini, donne (la presenza delle "bukakette" è fondamentale), vecchi, cattolici, mussulmani, omosessuali, informatici, fighetti, metallari e soprattutto....IO!

Il bukkake è una nobile tradizione giapponese che deriva dalla notte dei tempi. Prima di una cerimonia nuziale, gli invitati erano tenuti ad eiaculare sulla sposa, principalmente sul volto, accettandone la transizione da bambina a donna in procinto di accasarsi. In seguito questa tradizione fu riservata solo ai parenti più stretti e agli amici più intimi, proprio per l'importanza simbolica che aveva.

tramandato fino ad oggi come il sushi o il sudoku, il bukkake è divenuto uno sport, anzi, una serie di discipline sportive molto divertenti perchè consentono molte variazioni sul tema (artistico, in lungo, al bersaglio, a staffetta, volumetrico,etc) ma sempre con lo stesso principio di fondo: una squadra di massimo 24 uomini che viene dolcemente sul corpo di una fanciulla, con un eleganza, una poesia, un'armonia dei movimenti che non ha quasi nulla di pornografico.

Susannah Breslin, nel suo libro illustrato "My American Bukkake" definì i cerimoniali del bukkake "felici e tristi, rumorosi e silenziosi, strani e no". C'è da dire che coinvolgono molte persone, iscritte alle centinaia di associazioni bukkakiste presenti nel mondo, e, differentemente da quello che possono pensare femministe o la Chiesa, essi sono consapevoli dell'importanza della donna nel bukkake: ne è la regina, la protagonista, il cardine assoluto della squadra, è lei che dirige e motiva a bukkakisti, è su di lei che tutte le attenzioni sono "puntate".

per saperne di più: http://www.federbukkake.com/

e sappiate che il vostro buon Petrof sta già cercando di mettere in piedi un bel progetto ludico-sportivo: l'Italian Cummers Bukkake Team. Sono certo che le iscrizioni non saranno poche, e in breve tempo questa disciplina diverrà molto più popolare del calcio che ormai non ha più nulla da offrirci, in termini di emozioni. Il bukkake è invece coinvolgimento, erotismo, concentrazione e intenso lavoro manuale. Di certo affascinerà le platee.

Uomini, donne...non vi rattristate...piuttosto, Bukkake!!!!!

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giovedì, 29 settembre 2005

Sì al matrimonio cattolico

segnalato da Norman Osborn (http://normanosborn.splinder.com)

Sono assolutamente favorevole al matrimonio tra cattolici, ritengo sia profondamente ingiusto cercare di impedirlo. Il cattolicesimo non è una malattia; i cattolici, per quanto a molti non piacciano e possano sembrare strani, sono persone normali e hanno gli stessi diritti degli altri esseri umani, alla stregua, che so, degli informatici e degli omosessuali.

Mi rendo conto che alcuni comportamenti e tratti caratteriali dei cattolici, oltre all’atteggiamento malato con cui si avvicinano al tema della sessualità, potrebbero apparire strani ai più. So anche che ci sono questioni di ordine sanitario che giocano a sfavore della loro reputazione, basterebbe citare il loro nefasto e deliberato rifiuto all’uso del preservativo. So pure che molte delle loro tradizioni, come ad esempio l’esibizione pubblica di icone raffiguranti corpi torturati, rischiano di traumatizzare gli animi più sensibili. Ciò nondimeno, tutto ciò, oltre a concorrere a una loro immagine più mediatica che reale, trovo non sia sufficiente a impedire loro l’esercizio del matrimonio.

Alcuni, è vero, potrebbero argomentare che quello tra cattolici non è un matrimonio vero, poiché rappresenta un rituale davanti al loro dio più che un’unione tra due persone. Mi rendo anche conto che, essendo i figli nati al di fuori del vincolo matrimoniale condannati dalla Chiesa, molti possono essere portati a credere che esso sia poco più che una convenienza atta a sopire i pettegolezzi e ad agevolare la semplice ricerca sessuale (proibita dalla loro religione al di fuori della vita matrimoniale), incrementando così la violenza domestica e il numero di famiglie disagiate. Ma dobbiamo ricordare che ciò non avviene solo nelle famiglie cattoliche e che non è moralmente corretto giudicare le motivazioni altrui. A chi, poi, dovesse obiettare che un matrimonio di convenienza non si può definire matrimonio al pari degli altri, rispondo che questo non è altro che un modo di confondere la discussione con questioni di tipo semantico che servono a ben poco: anche se tra cattolici , un matrimonio è pur sempre un matrimonio e una famiglia è pur sempre una famiglia.

E con quest’ultimo riferimento alla famiglia introduco un altro tema scottante che spero non suoni troppo radicale: io sono anche favorevole al permettere l'adozione ai cattolici. Molti di voi si scandalizzeranno di fronte a un’affermazione del genere, è molto probabile che qualcuno reagisca esclamando “Bambini adottati dai cattolici?? Questi bambini un giorno potrebbero diventare cattolici!”. Prendo nota di tali critiche e vado a rispondere: anche se, è vero, i figli dei cattolici rischiano più degli altri di diventare cattolici a loro volta (contrariamente a quanto accade, che so, per gli informatici e gli omosessuali) ho già detto in precedenza che essi sono persone come tutte le altre. Lasciando da parte pregiudizi e calcolo delle probabilità, non ci sono prove certe che avallino la teoria secondo la quale tutti i padri cattolici siano impreparati a educare un figlio, né si può affermare che, in tutta evidenza, l’ambiente religioso rivesta un’influenza negativa sul bimbo. Inoltre, i tribunali per le adozioni giudicano ogni caso singolarmente e il loro lavoro consiste proprio nel determinare l’idoneità dei genitori.

In conclusione, nonostante l’opinione espressa dalle frange più radicali, credo che sarebbe giusto consentire anche ai cattolici di adottare dei bambini. Esattamente come agli informatici e agli omosessuali.


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lunedì, 26 settembre 2005

SE LA VITA NON E' SINCERA

FATEVI UNA PERA!!!!

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sabato, 24 settembre 2005

L'ultimo post che ho provato a lasciare era un piccolo capolavoro: un teorema che dimostrava che tutti gli anziani sono bastardi infidi e buona parte di loro (quelli ricchi, soddisfatti, senza il problema della pensione gambizzata) erano dei pessimi nonni e lo compensavano diventando, on HoliDay, davvero ottimi pedofili.

Ma Dio non volle che io lo scrissi (la grammatica è la mia MIGLIORE amica) e Splinder agì in tal senso o forse fu il mio computer a imPapocchiarsi. Non so, c'è però il dispiacere di un'occasione persa, come disse Borghezio quando vide troppa gente in fila per farsi la liposuzione.

A proposito, PRETI ALIENI PARTE 2

Ho dimostrato così l'ennesima teoria del complotto riguardante nientepolipomenoche la più grande multinazionale del Globo: la Chiesa. Pensateci, amici e sopratutto amiche. Fondamentalmente, la Chiesa parla di buone intenzioni, valori, fede...tutte cose bellissime. Vorrebbe insegnarci a vivere secondo i dogmi morali descritti dalla bibbia. A parte che nel corso dei secoli le sacre scritture sono sempre state soggetto di riletture, reinterpretazioni e dibattiti vari, che magari oggi, a causa del "pluralismo", e nella "società dello spettacolo" etc non si potrebbero fare: ve li imaginate forse Nietzsche o Kierkegaard a Porta a Porta? Tre parole e il solito pretucolo che li interrompe, o Vespa che, mellifluo, rigira la frittata (e a me rigirano le palle).

Ma la Chiesa si è mai comportata seguendo i propri dogmi? Non sempre, o spesso ha pensato che il proprio fine superiore giustificasse il proprio comportamento da Gestapo (e questo secoli prima che la Gestapo ci fosse). Torture, Inquisizione, persecuzioni, strage di San Bartolomeo in Francia, silenzio imbarazzante degli alti prelati durante l'avvento dei totalitarismi, compromessi sordidi, l'Opus Dei, le vicende più recenti di Roberto Calvi e dei "Banchieri di Dio", Milingo, preti pedofili, posizioni retrograde e imbarazzanti di Wojtyla contro le cellule staminali, ingiustificata esultanza per il non-esito del referendum sulla procreazione assistita....Quando risponderanno di tutte queste cose? Smetteranno mai di guardare le nostre pagliuzze e si faranno mai una bella seduta di autocoscienza?

Cioè, cazzo, un prete che mi deve far mettere in ginocchio a recitare ventisette avemarie e padrinostri perchè ho confessato candidamente di farmi le pugnette cosa dovrebbe fare lui, che alla meglio si fa la Mercedes ( non soltanto inteso come l'automobile) con le offerte dei fedeli (passando il cestino anche ai funerali, come se fosse una cosa normale, CAZZO!!).

Lo stesso prete che poi, durante un omelia che non c'entra nulla,mi vorrebbe far venire sensi di colpa morali o insinuare dubbi sulle mie idee (e non sono comunista, sono solo un povero stronzo che riflette sulle cose!) a proposito di temi come l'aborto e le motivazioni che può avere. Parole da cui capisco che A) sei ignorante B)cerchi di mettere le tue idee in testa alla gente, quando è più facile che tu faccia breccia.

MA CHE SCHIFO!!!! Ecco perchè a me, gli unici uomini di CHIESA che mi vanno a genio sono i comboniani e le suore e tutti gli altri missionari: perchè non predicano solamente, AGISCONO. Cosa cazzo mi dici "vivi in umiltà" da un balcone, tu che sei ricoperto d'oro?

Almeno chiedete scusa, siate onesti, dite: "si, abbiamo fatto tante cose brutte in passato, abbiamo influenzato nelle nostre omelie le scelte elettorali della gente, e questo è solo il minimo...ma adesso, perdonateci, agiremo meglio e per il meglio (visto? vi ho trovato pure lo slogan!! Assumetemi, sarò il nuovo Navarro Valls!)"

Padre mi perdoni perchè ho peccato...certo che però anche lei, mica scherza!

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mercoledì, 21 settembre 2005

GODDAMN IT!!!

ANZI

GODDAMN YOU!!!

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lunedì, 19 settembre 2005

Esistono suoni così vibranti, tonalità di basso così magicamente potenti che sono in grado di far venire una donna o far cagare addosso un qualche centinaio di persone.

Esistono sostanze, anche in natura, così incredibilmente elaborate dal punto di vista chimico da far lavorare il cervello umano a velocità e con modalità diverse, in grado di metterlo in contatto con il proprio passato, con la proprio anima, d'intravedere futuro e senso, obnubilando questa tetra prigione che è la materia e la carne.

Esistono ragazze così meravigliosamente splendide, luminose, che solo vederle equivale a percepire ogni cosa di loro, il loro stato d'animo, se è sole che splende, o pioggia lieve di lacrime novembrine. Solo osservarle camminare per strada riempie l'animo di ottimismo, di soddisfazione piena, di senso di appartenenza.

E ALLORA PERCHE' LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE SIAMO COSI' MESCHINI?

Litighiamo per motivi futili, ci affidiamo alle divinità sbagliate, travisiamo completamente i valori e il senso della vita, ci nascondiamo non sempre comodamente dietro mille bugie e giustificazioni, invidiamo chi riesce a prendere la vita meglio di come facciamo noi, non riusciamo ad essere sinceri, temendo costantemente quell'entità oscura che chiamiamo futuro, e abbiamo smarrito per strada la responsabilità delle nostre azioni.

Siamo in grado di creare gli dei, eppure ci perdiamo in mille piccolezze.

L'Amore può liberarci. Questo è vero. Lo so.

Ma per adesso, anch'io rimango acquattato nelle tenebre comode del mio cuore dalle finestre chiuse.

E comprendo che è l'ODIO a rendermi così creativo.

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domenica, 18 settembre 2005

CITAZIONI (ec)CITABILI

In campagna, mi accingevo ad annaffiare le piante (dando loro una morte per ammoniaca pressocchè istantanea) quando il mio amico Colla dice un'inaspettata (da lui) perla di saggezza:

"UNA PISCIATA SENZA PETO E' COME UN'INSALATA SENZA ACETO"

Parole sagge. Sagge parole. Parole.

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sabato, 17 settembre 2005

RAZZISMO VERSO I NERI FITTIZZI

Qualcuno mi vuole di grazia spiegare i film americani d'amore? Sono l'unico (non credo) che prova repulsione per queste storie al di fuori dalla realtà, possibile piano dei Grandi Antichi per penetrare nella nostra realtà, o della lobby ebraica hollywoodiana cinematografica per farci rincoglionire tutti, come se Mulino Bianco e la serie A non bastassero????

Queste obrobriose pellicole contemporanee, che un giorno guarderò tutte dopodichè ne brucierò ogni copia esistente come se fossero turpi Necronomicon (ovviamente mi condurranno alla pazzia, come il libro maledetto di Abdul Al-azhred), hanno tutte lo stesso schema, ogni tanto ci sono anche cazzate sovrannaturali...tipo lui è un angelo, lei umana, lui dovrebbe essere superiore alle sensazioni nostre, ma per amore decide "toh! mi libero dell'umanità! Ciao, Dio, mi congedo! Fanculo il mio lavoro, le ali e tutto il resto, l'immortalità e la possibilità di vedere Ludmilla Ratchenko mentre si fa la doccia senza che nessuno se ne accorga, o di prendere i soldi pero gni volta che qualche stronzo mortale mi raffigura o usano la mia immagine in pubblicità per questi consumatori ritardati, etc. Io amo questa donna bionda, riccia, uterina, che piange ogni 20 secondi come un bambino di 2 anni e con un ciclo continuo...(è una lavatrice?)"

beh vabbeh...i due si conoscono nel posto più stronzo e banale che ci possa essere, rigorosamente citato nella sceneggiatura, se non nel titolo del film (colazione da tiffany...mai pisciata nel bagno di Matteo lo zozzone, per dire) dopodichè parlano, e ogni tanto ci sono frasi ridicole buttate lì, a volte ripetute, tipo "per sempre", "hai degli occhi bellissimi", "nella vita non c'è il dolce senza l'amaro", "infilati sotto il tavolo e allisciamelo che nessuno guarda, a parte quel cameriere francese -ovviamente un goffo omosessuale- e tutta quella gente oltre la quarta parete della realtà", frasi che fanno scattare l'incontro tra lingue differenti.

A parte i protagonisti, entrambi bianchi, possibilmente biondi in modo ariano, lui mascellone e con lo sguardo fossilizzato nell'ambra, lei sempre parecchio figa, ma al contempo dolce, come se dicesse "strappami le mutande e distruggimela però fischiettando EiOh andiamo a lavorar", gli altri personaggi sono stupidi stereotipi: il rivale, ricchissimo, molto più figo (leggi espressivo, ma non troppo) del nostro eroe, che trama nell'ombra, ma finisce sempre male perchè o muore o si redime ("tienila stretta, amico, perchè ho paura che il mio pene cominci ad avere una coscienza" Toh, è il signor Rempopolleri!) o se la prende in saccoccia in qualche modo (e come mai riesce a polverizzare l'eroe con un pugno ma basta uno schiaffo della tipa per metterlo KO?)e poi c'è un personaggio che non posso sopportare, peggiore del vecchietto che nei western diceva Yuppie! ho trovato l'oro! o della fighetta urlante che scappa dal maniaco munito di mannaia, o di Shirley Temple:

L'AMICO NERO ESUBERANTE MA SAGGIO

compare sempre quando la situazione sembra perduta, lei è in viaggio verso l'Europa o San Francisco o New Orleans (fa parte delle squadre della morte antisaccheggio di Bush, forse), il nostro eroe è a pezzi, è distrutto, perchè non è riuscito a dirle quanto l'ama (o perchè lei non gliela ancora data), e allora, ecco questa figura che, placidamente, gli dice: "l'amore è bello, chiamala, blablabla". Con questo l'America, grande patria della democrazia, ci dice: avete visto?  Vogliamo bene ai nostri negri, non è vero che quando attraversano la strada noi cambiamo marciapiede, non è vero che ci armiamo fino ai denti perchè abbiamo paura che entrino nelle nostre case con il cancelletto bianco e violentino le nostre mogli e figlie bianche, bionde e quindi ninfomani, non è vero che riteniamo New Orleans uno sporco cesso pieno di eroinomani, creoli, stupratori di alligatori e che abbiamo stappato una bottiglia, nel nostro quartiere bianco coi poliziotti bianchi quando Dio (che è bianco) ha tirato lo sciacquone e tutti quei poveracci a cui noi, Bush o Bianco, non abbiamo mai pensato da vivi, non è assolutamente corrispondente a verità che ci fanno schifo anche quando s'integrano nella società, diventando dottori, professori, e che ci piacciono solo quando giocano a basket o rappano come buzzurri con 500 kg d'oro addosso (ma questa è un'altra storia), e in questo caso l'apice di gradimento lo assumono quando si sparano tra di loro o muoiono di overdose delle droghe spacciate da loro o da altre minoranze che amiamo tanto, ma in realtà create dalle nostre aziende chimiche".

Che bel paese, che grande cultura, che ci propina questa roba idealistica, che censura i cartoni animati perchè troppo volgari e inadatti a un pubblico di minori (bianchi) mentre per altri minori (neri) considera tutto sommato crack ed eroina adatti alla loro crescita.

Almeno nei film d'amore c'è il lieto fine. Quando uno dei due muore. 

Questo il mondo (e me le) fa girar alle 16:27 | spermaLink | commenti (2)
giovedì, 15 settembre 2005

Le avventure del signor Rempopolleri e del suo invincibile pene

Dopo non essere riuscito a cavare un ragno dal buco (ed è meglio se non vi dico quale), il signor R. decise che a quel punto poteva fare quello che voleva dato il suo stato di malato terminale ed inizò a vagare nudo per strada, mentre la creatura che gli cresceva sul pube sonnecchiava ancora.

Aveva in mano anche un asciugamano blu, forse per ricordare le origini ebraiche (non le sue, ma di qualcun altro...forse del pene). Per strada incontrò subito l'ostilità della gente, ma anche un'inaspettata ammiratrice.

"Dammi una palla" ella disse ad R. Che, sul momento non capiva, anche perchè, diciamocela tutta sì, era un po' un coglione. Cercò nelle tasche, dopodichè gli sovvenne che di tasche non ne aveva (era nudo). La vecchietta gli spiegò che solo attraverso l'uso reiterato e lascivo delle palle lei trovava soddisfazione.

Al che, ancor più reiteratamente e lascivamente, in un gesto di commovente generosità che avrebbe fatto commuovere chiunque,

R. diede ENTRAMBE le palle alla vecchietta, ma dato che aveva frainteso, il risultato fu quello che nessuno, ma proprio nessuno, aveva sperato. La vecchietta ringiovanì improvvisamente, ed espresse eloquentemente cosa pensava di questa novità.

Poi, da dietro la tenda, uscì il nipote dell'anziana signora, il piccolo Santoruvo, che non parve gradire tutto ciò, anche perchè aveva già un affaire di quel tipo con la nonna (palline antistress), ed espresse ad R. il suo dissenso

A quel punto, solo l'intervento di un magnate della finanza risolse la situazione, applicando la difficile arte del compromesso (reiterata corruzione) e fece firmare a tutti un contratto.

Purtroppo però, R. si rese conto che firmando quel contratto, aveva ottenuto uno spiacevole risultato: aveva contratto una malattia venerea, ma non di quelle divertenti che pensate voi. Era un tipo di gonorrea così orribile e raccapricciante per il fatto che, incredibilmente, essa si manifestava direttamente sul volto

sotto forma di un'assurda forma geometrica rossa con all'interno scritto GLUP.

E fu così che il signor R. , sconfitto finalmente il suo sordido pene, decise di realizzare il sogno della sua vita e diventò Veronica.

si sposò con un palazzinaro di belle speranze e dalla parlantina sbrigativa (in effetti, l'ex signor R. cercava solo una sveltina dopo quello che aveva passato reiteratamente in precedenza)

purtroppo però il pene era apparentemente morto e stringendo un'alleanza perversa con Mefistofele e Baz Luhrmann tornò in vita e riuscì a vendicarsi con reiterata violenza.

LA (REITERATA) FINE

spero che tutto ciò vi sia piaciuto...perchè seguirà altra merda profumata (come un disco di Vasco Rossi) così.

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martedì, 13 settembre 2005

Ormai la gente non si meraviglia più di nulla

Ho letto dei blog ultimamente e ho capito che la gente li considera una valvola di sfogo per le proprie frustrazioni, fobie, pippe mentali, e a volte (per fortuna) del proprio talento.

A me piace scrivere, quindi già questo in sè mi soddisfa, scrivere di qualsiasi cosa.

Specialmente di orifizi teneri. Ho deciso, dunque.

LA SECONDA PUNTATA DELLE AVVENTURE DEL SIGNOR REMPOPOLLERI E DEL SUO INVINCIBILE PENE

coming soon

Questo il mondo (e me le) fa girar alle 09:46 | spermaLink | commenti (3)
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dalla cella imbottita di:

Blogger: Petrof
Nome: sherpes in senos
Una brutta persona con pessime abitudini, anche a R.E.
www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from hpl_perversa_mente. Make your own badge here.

salvami o solitudine


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