TV di Domenica
il populismo più becero di questa Nazione ipnotizzata,
che da qualche anno a questa parte sembra una falena attirata dalla luce del neon elettrico tanto seducente, quello che ci ridurrà in cenere
in genere,
emerge attraverso le chiacchiere da bar che memeticamente fottono i nostri cervelli già preoccupati d'altro, o assopiti, dalla scatola televisiva.
Questo poltergeist di stronzate che occupa il tempo e riempie i portafogli dei nostri divi
che pappagallano dalle comode poltrone della demagogia del cazzo
dibattiti morbosi, interrotti da applausi indotti da impulsi elettrici in scimmie vivisezionate, a proposito di:
Bambini morti, mogli fedifraghe, e
, in una visione più d'insieme, al
voyeurismo più perverso, all'onanismo guardandosi allo specchio.
Perchè alla fine quello è, dciamoci la verità, cazzo, e basta con tutta questa ipocrisia, anche da parte nostra.
Gli show della domenica non sono nient'altro che masturbazioni collettive. Massaggi alle terga dei potenti, con i loro clown e giocolieri felicemente accoccolati tra le loro ginocchia grassoccie.
Ignorare è impossibile, resistere è inutile:
saremo assimilati, perchè anche le critiche più feroci, anche il gesto immediato, istintivo, futurista, contrario ai dettami del mezzo
nutre la Bestia.
Cosa mi viene in mente, guardando le allegre comare, le maschere adatte ad ogni occasione, che civettano senza sosta da 4 anni a proposito sempre della stessa tragica Storia, strappata alla realtà, dalle indagini e spettacolarizzata nella fiction più sadica e mostruosa, nel più orribile e depravato caso di
pornografia mediatica?
Mi viene in mente una tavola imbandita, sconfinata, a cui sono seduti tutti: dai
giornalisti televisivi, ai più famosi ed influenti
uomini di spettacolo, ai genitori, con le maschere della tragedia e della commedia a coprire il volto, agli
avvocati vestiti da chef,
a tutti noi, che ne parliamo al lavoro, in autobus, a cena davanti all'immancabile aggiornamento dal buffet dei telegiornali nazionali.
Solo un commensale manca, non è stato invitato probabilmente: si chiama Giustizia.
Il piatto del giorno non è difficile immaginarlo:
