A conti fatti, questo 2005 mi ha dato qualcosa in più dell’anno precedente, è cominciato con una ventata di ottimismo e novità, con i miei primi, dai risultati più che incoraggianti esami universitari, con la tenacia che è stata premiata, quando l’ho avuta, e con una fase tardo-invernale di pendolarismo esagerato che mi ha dato opportunità di riflettere molto sui massimi sistemi.
Di certo mai dimenticherò gli strani fatti di questo marzo, in particolare ciò che è accaduto il 20, in cui ho creduto di capire che non bisogna mai smettere di sperare, solo per poi realizzare che chi di speranza vive disperato muore…e scusate la retorica.
Capodanno scorso, ancora amici, 20 marzo, praticamente amanti, ferragosto, morte all’alba. La vita è un viaggio, ed ora che siamo trasparenti/indifferenti l’uno all’altra, ad ogni modo le auguro ogni felicità e gioia con il suo compagno.
Essendo una costante del mio passato, in fondo, lei non poteva più avere spazio, per me sono cambiate così tante cose, fino ad oggi…
Perché poi è arrivata MS. un’estate di sbattimento (almeno mi sono rafforzato i muscoli delle gambe, percorrendo la Murgia in bicicletta, scansando abilmente feci ovine per finire inesorabilmente in pozze di fanghiglia che hanno ritinteggiato più volte i miei pantaloni e il mio mezzo) col borsone pieno di comics a tracolla, giusto per mostrare piena disponibilità intellettuale verso di lei …
E giusto per venire ensuite deluso dalle turbe mentali di lei, dal suo stato di comoda impasse, che mi ha fatto capire quanto in fondo io sia cambiato in meglio e mi sia abituato ad ascoltare e comprendere gli altri. Libero di non condividere.
Strano a dirsi, ci sono ancora buoni rapporti, ci siamo visti e sentiti, ma ho ignorato volutamente dei segnali possibilmente incoraggianti. Mi vendo, alla Renato Zero, ma mica a buon mercato.
Il viaggio in Spagna mi rese indolore la cosiddetta “bruciatura nel culo” post-“palo”.
Mi sono divertito parecchio, anche se non nego di aver vissuto dei momenti di crisi anche lì, dopo il mio tentativo di approccio rovente e fulmineo su una ragazza che, diciamo così, “voleva mangiare da un altro piatto” (ma è rimasta comunque a bocca asciutta ;)) e poi la summa della misantropia indirizzata ad un'altra amica, fortunatamente conclusasi in un chiarimento.
In Spagna, ho avuto la fortuna di far parte di un gruppo eterogeneo di persone, di aver trovato degli amici a cui mi sono molto affezionato, di aver rincontrato addirittura vecchie conoscenze autoctone, e non è poco.
Oltre al viaggio a Valladolid, ottobre è stato indimenticabile anche per il concerto a Roma dei Dream Theater, in compagnia soprattutto del compagno sempiterno di avventure da quando (lui) gattonava, Gianfranco, e del gigante Sillo…una serata splendida, emozionante, in cui mi sono sgolato e ho avuto l’emicrania, i miei sintomi della felicità. Grazie specialmente al nipote del fratello di mia nonna, PierPaolo, che ha ospitato me e il mio fido sostenitore, e grazie al quale ho rivisto Pulp Fiction fino a poco prima la partenza, e al buon Luca, un atipico (mitico) AdFognese a Roma, con cui ci siamo fatti una passeggiata fino a S.Giovanni Laterano, rimembrando l’epoca in cui lui m’insegnava russo.
Novembre e Dicembre mi sono serviti per rituffarmi nel mondo universitario, dove ho fatto nuove conoscenze, e compiuto un esigua parte nell’esplicazione del mondo universitario a matricole spaesate, ora ottimamente padrone del proprio destino, e con cui spero di avere occasione di collaborare in futuro per qualche ideuzza non malvagia sulla comunicazione di massa che ho in mente. E’ stato anche il periodo in cui, ispirato dai miei girovaghi baresi, da solo o in compagnia, ho cominciato a scrivere con maggior lena su questo blog, dandogli un impostazione precisa tra il serio e il faceto. Anche nel 2006, “Clistere” (un nome ancora provvisorio) sarà con chi vorrà leggerci le cazzate o le riflessioni oscenamente folli e per alcuni divertenti o addirittura “profonde” (Eresia! Eresia!) che ci metto in questo contenitore-centrifuga-sgabuzzino che tanto mi somiglia.
Grazie quindi a chi mi legge, anche occasionalmente, ed a chi ha imparato a conoscermi dai miei post (si parlo proprio di te, e indosso sempre un asciugamano da gonzo) a chi commenta solo per salutarmi, ad Accidente che ha creato questa grafica lugubre ed efficace, al prode Vincenzo “Petrof senior” che borbotta perché sono troppo connesso o toglie la spina simpaticamente all’infame mentre chatto con ninfomani tailandesi diciannovenni (ça va sans dire), a mia sorella futura Marie Curie o Florence Nightingale, a mia madre, ai miei vari nonni sparsi in missioni della CIA in varie parti del mondo e alla dolce vecchietta che abita sotto casa mia, ai miei amici casinisti e tossici senza cui la mia vita sarebbe finita anni fa in un club per travestiti soffocato da un autoreggente…ehi, ma sbaglio o divento monotono e mieloso?
Non è da me, cazzo. Beh, auguri a tutti, e buon anno. E buoni botti.





PUBLIC ENEMA NO.1