sai, la gente è straaaaaaan.

sabato, 29 aprile 2006

L'immagine “http://www.glidemagazine.com/images/img.php?m=200&i=image7461.jpg&t=reviews” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

...
e ho detto tutto.
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 15:41 | spermaLink | commenti (13)
venerdì, 28 aprile 2006

Ah la magia del cinema !
Primo giorno di riprese



Era ora, dopo settimane perse a litigare su ogni minima inezia, a impuntarsi in schieramenti, a imputtanarsi in generale o racchiudendosi nel più cupo pessimismo o nelle sboronate più inconsistenti, parte la parte in cui veramente dobbiamo uscire fuori le palle.
Perchè il mondo del cinema è fatto da giovani rampanti, da idee originali, da pochezza di mezzi compensata da estro nel far fruttare al 200% quello che...
BASTA CAZZATE! E' la tua coscienza che ti implora!!!
La verità più assoluta pura e semplice è che vorrei essere semplicemente già morto a quest'ora.
Essere il cazzo di uomo telecamera sarà di certo gratificante, e lo è, specie con un competente regista unito a me nella sempiterna devozione per Marcello Sublime, il feticismo per i suoi ombrelli che saranno sempre fonte d'ispirazione (che siamo tutti un po' porconi)....
ma a parte l'affetto che unisce metodologicamente taluni di noi, la crew è costantemente sull'orlo di una crisi di nervi, e il film sembra sempre una
Lettera ad un Bambino mai Nato quel cazzo di libro della Oriana Fallaci, che un giorno, se Janisgb terrà fede alla parola data, leggerò.
Insomma, ci siamo fatti un bel sederotto in giornata odierna, nonostante l'aria che si respiri a volte non sia proprio di gioviale collaborazione (ben che vada, ci sopportiamo a malapena), il titolo del corto è ancora un po' in dubbio, sul trailer c'è stata una mezza Jihad, e su chi dovesse interpretare il ruolo del protagonista siamo parsi non troppo diversi dai senatori in data odierna.
Siamo uniti da una funzionale entropia, a quanto pare, che oggi ha dato in ogni caso i suoi frutti.
E anche se dovessimo lavorare di domenica, anche se il Primo Maggio dovrei fare una chiamata di impellente importanza (e qualcuno me lo ricordi please che sono uno sbadato del cazzo), anche se il tempo metereologico non dovesse essere dei più ottimali per le riprese in esterni, anche se penso che probabilmente ci ammazzeremo tra di noi prima che dell'ultimo ciak, posso dire con somma lietitudine che  SI! ABBIAMO COMINCIATO!

E c'era un tempo in cui anche questo pareva un utopia.



Questo il mondo (e me le) fa girar alle 20:26 | spermaLink | commenti (2)
giovedì, 27 aprile 2006

sono a Bari.

Sotto di me c'è traffico. Dentro di me c'è Jack Daniels. Sul messenger parlo con Tunello, in diretta da La Coruna.

Attorno a me stamattina gente che parlava di calcio e di come il Bari non vincerà mai nulla, fossanche un Torneo Angloitaliano (che non ne fanno più da eoni).

Il laboratorio di cinema mi ha scocciato, gente del cazzo, minchioni, non capiscono l'utero delle troie che li ha generati. Voglia di mollare tutto e fuggire via. "Questo non è piu' il mio film"

Che la vita è breve ed incerte sempre per chiunque.Stai per sposarti e passa un attimo, sei single, ti compri una Kawasaki nera che praticamente incendia la statale. Corri veloce per scappare da ricordi del cazzo, dolci, terribili alla luce dell'oggi.

Questo non sono io, è solo un esempio. Solo un pensiero.

Sono a Bari, in un crocevia, al centro di tante cose.

Sono un crocevia, sono al centro, sono tante cose.

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martedì, 25 aprile 2006

non abbiate paura di voi stessi.



non abbiate paura di nulla, anzi.
Ed ora a vostro rischio e pericolo cliccate qui.
E se ancora dei dubbi non affiorano nelle vostre deboli menti, se non sentite qualche disgustosa sensazione nelle viscere,
allora ve la siete voluta,
e dovete assolutamente vedere come va a finire.

P_
(after warrenellis.com)
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 14:32 | spermaLink | commenti (6)
lunedì, 24 aprile 2006


ho ancora qualche difficoltà nel mettermi le lenti a contatto.

L'immagine “http://www.lanaland2.com/photo/404282433_l.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

un perro andaluz, Luis Bunuel.
La prima scena splatter nella storia del cinema.
Rubato dal blog di questa meravigliosa
vagabonda di una lisergica troia
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 12:13 | spermaLink | commenti (4)
domenica, 23 aprile 2006

a volte guardando la gente
gente che conosco, amici, o presunti tali, parenti, benauguranti, colleghi di università
mi rendo conto di una cosa:che non è così strana la prospettiva di qualcuno che,
stanco, amareggiato dalle loro meschinità, dalle loro bugie, dai loro piccoli torti fastidiosi,
dalle loro piccolezze, dal loro essere fondamentalmente stronzi e inadeguati
dalla loro ristrettezza di vedute, dai loro difetti e dalla loro mancanza di rispetto o di sincerità
di compassione
imbracci uno strumento e canti loro una sincopata serenata
L'immagine “http://planetside.station.sony.com/images/teams/newconglomerate/weapons/NC-Jackhammer.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
cancellando dai loro volti quell'espressione altezzosa, imbronciata, dalle loro menti quei pensieri vili
smembrandone la materia prima pezzo per pezzo.


E poi si chiedono perchè c'è chi impazzisce
a volte soltanto per dire "Basta"

il fatto, la lezione, il problema è che ognuno merita la possibilità di fare del bene e rendersi disponibile
in occasioni straordinarie e d'emergenza, siamo tutti umani,
e possiamo andare contro la natura di gretti e impauriti stronzetti che siamo.
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 13:11 | spermaLink | commenti (8)
sabato, 22 aprile 2006

ci vorrebbe un'etica anche per l'estetica
(mentre mangio pane e aglio per digerire meglio)

L'immagine “http://www.viaggindia.com/immagini/chapati.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
in India pensate un po', lo chiamano Chapati.
Invece qua "c'hai un alito che stende le scimmie con problemi di meteorismo"


L'immagine “http://www.sentieriselvaggi.it/foto/Settembre/sez_133/200509140309111818.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Niente male, invece, La Leggenda del Re Pescatore, di Terry Gilliam, del 1991, con uno straordinario Robin Williams.
L'incipit è molto Howard Stern-ed-anni-Ottanta, poi è un interessante disamina della follia della vita quotidiana, poi una spassosa commedia.
Arrivato al punto in cui si fa alquanto mielosa,stucchevole, un filo strappalacrime a buon mercato, insomma, americana (riprenditi Terry porcocazzo sei un Monty Python!!!).....
poi vi farò sapere.
Cazzo, ma mi devo preparare, porco me.

P_
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 20:27 | spermaLink | commenti (3)
venerdì, 21 aprile 2006

AMICI PERDUTI, AMICI RITROVATI

(in STRADE PERDUTE DI PAZZI DEVIATI)

seconda nonchè ultima parte.

Henryco scrive. Petrof riporta ed edita.


La prima parte è ivi recuperabile
,per gli amanti della continuity.

CAPITOLO 2: Richard Love sulla sottile linea tra la vita e la morte

 

Dopo quel messaggio tutti quanti tememmo che Dronzee sarebbe diventato papà prima del tempo, ma nessuno ebbe il coraggio (o la decenza, a seconda dei punti di vista) di esternare quel pensiero…

tranne me!

Infatti, aggrappandomi alla fredda logica che solo in rari momenti mi contraddistingue, esclusi a priori la possibilità di una fecondazione avvenuta in un lasso di tempo di 24 ore, e con la pungente ironia che più volte mi contraddistingue, gridai entusiasta: “E’ arrivato il bambino!”

Per quanto sia scuro di carnagione, per quanto sia impossibile immaginarlo, udendo quell’affermazione, Dronzee sbiancò.

Decidemmo allora di accompagnarlo al colloquio con la vacca, ma egli voleva risolvere la questione da solo, al che decidemmo di aspettarlo.

A quel punto Richard Love uscì dal suo mutismo e mi chiese di accompagnarlo a bere.

Nei pressi della fontana mi confessò di sentirsi poco bene, così raggiungemmo gli altri e facemmo accomodare il grande (in tutti i sensi) Richard Love su di una panchina.

Il suddetto vichingo, sentendosi preda di una presunta tachicardia, chiamò attorno a sé alcuni di noi, probabilmente per dettare loro le sue ultime volontà. Egli scelse costoro con decisi, messianici e risoluti gesti della sua corpulenta, grassoccia e sudaticcia manoccia destra (manoccia©Petrof), lasciando fuori in un primo momento me, Jeanfrançois e Ottaviano.

Temendo di non poter beneficiare del testamento ci appropinquammo anche noi.

Frattanto Dronzee tornò rassicurandoci che il male della vacca era semplicemente di natura psicologica, e di conseguenza lui l’aveva congedata con la classica ed efficace formula

ti voglio bene come ad un amico”.

 

CAPITOLO 3: Il gruppo si smembra

 

Ad un certo punto Richard Love disse una frase che lasciò tutti di stucco: “Ho voglia di fare una corsetta”. Esterrefatti da cotanta affermazione, nonché strafatti per l’abbondante e vergognoso quantitativo di droga assunto poco prima, iniziammo a chiederci quale prodigio o intervento divino, quale misterioso fenomeno paranormale e/o quale entità impertrovabile avessero portato Richard Love (probabilmente lavorando in sinergia) ad affermare quello che aveva affermato.

Mentre RadioEdo e Dronzee accompagnarono Richard Love nella sua corsa verso l’ignoto, Chainsaw azzardò un’ipotesi scientifica degna di studio: “La marijuana gli ha acceso il neurone della vita!”. Non era un’ipotesi da scartare.

Nel filosofare su questo evento di proporzioni bibliche ignoravamo che i tre corridori si erano ormai allontanati di molto e dopo essere tornati nel mondo reale decidemmo di metterci a cercarli.

Dopo 5 minuti, desistemmo dall’obiettivo e Jeanfrançois, dando ascolto all’organo con cui generalmente pensa (lo stomaco!) ci propose di andare a mangiare.

Camminando per Rome Street incontrammo Julius, il membro di supporto della nostra gang che si aggregò al nostro gruppo, che si diresse in un posto molto sudicio la cui specialità erano dei panzarotti al forno ripieni di wurstel e patatine.

Senza accorgercene intanto avevamo perso anche Cagges e Chainsaw lungo la strada.

 Alla Lunetta (così si chiama il suddetto posto dispensatore di cibo) Julius mi propose di recarmi a casa sua per motivi a me oscuri (eh eh eh) e dopo esserci imbucati nel suo garage si spalancò un portale dimensionale che ci scaraventò in Afghanistan (!) consentendoci di assaggiare l’hashish locale. Ci volle un po’ di tempo prima di rivedere Petrof, Jeanfrançois e gli altri.

CAPITOLO 4: I guerrieri della notte

 

Non ricordo come, ma in qualche maniera io e Julius tornammo al nostro paese natio e decidemmo di recarci nuovamente alla Lunetta. Una volta sul posto, sorpresa!

C’erano di nuovo tutti: i tre corridori, Chainsaw e Cagges e tutti gli altri (eccetto M@x che aveva dato ormai il mortal sospiro). Decisi a ripercorrere le vie delle nostre avventure ci incamminammo, senza prima esserci congedati dal buon Julius.

L’affermazione di Cagges fu confortante per tutti noi: “Ouh, amici! Abbiamo fatto come ai guerrieri della notte, che si rincontrano senza darsi appuntamento!”

(NdH: sante parole, Cagges, sante parole!)

 

Cammina cammina, ci ritrovammo in un luogo ricordante l’infanzia: la scuola elementare Edmondo De Àmicis. Lì, la serata tendeva a ritornare normale; si rideva e si scherzava fino a quando un nuovo messaggio della vacca tornò a turbare le nostre coscienze; era diretto sempre a Cagges, e recitava pressappoco così: “Scusa se ti disturbo, ma ti volevo ringraziare per aver convinto Dronzee a parlare con me; sai, Dronzee è speciale e merita il meglio. Comunque fatti sentire”

Sui nostri volti stupefatti si dipinse…lo stupore! Nessuno di noi ebbe difficoltà a tradurre e a reinterpretare il messaggio che quasi certamente voleva dire: “Dronzee mi piace ma neanche tu mi dispiaci. Fa pure una visitina ai miei paesi bassi.” E fu così che Cagges con il cuore colmo di speranza e di gioia (e le palle stracolme di fluido) risultò, fra tutti noi, il ragazzo più felice di quella strana, grottesca e surreale serata pasquale, almeno fino a quando la sua mente non rievocò l’immagine del ributtante cataplasma che lo aspettava e decise di rimandare a data e persona da destinarsi il suo debutto nel libidinoso mondo della ginnastica lombare.

 

THE END

Questo il mondo (e me le) fa girar alle 11:13 | spermaLink | commenti (2)

Peregrinando per universi(tà) parallele varie ed eventuali, mi imbattei, un paio di giorni or sono, nella presentazione di un libro, una raccolta internazionale di saggi semiotici, e cazzo se la voce del relatore-curatore dell'opera, in quel di Feltrinelli (insolitamente piena per qualcuno che non sia un politico gonfio di autocompiacimento o l'ultimo, demente, caso cazzo letterario) non mi suonava conosciuta.

familiare? Era nientemeno che il professor Augusto Ponzio.
(e chi stracazzominchia è il professor Augusto Ponzio??)

L'immagine “http://www.chass.utoronto.ca/epc/srb/cyber/aponzio17.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Adoro quest’uomo, un agghiacciante tarchiatello  dalla barba bianca, con i capelli ormai in trasferta perpetua, e con quel paio di occhi incavati in due quelle due raccapriccianti fosse, cosi cupi, penetranti, profondamente spietati.

Un uomo intelligente e spaventosamente acculturato, uno dei pochi professori degni di questo aggettivo, un druidico omaccione consapevole di calpestare merda d’uomo mentre passeggia, in un epoca di interessanti pazzoidi o di geniali ritardati, una bestia mitologica, come l’astronauta o il leone che spara frecce dal culo.

“Mondo di guerra così si chiamava il libro, curato in sinergia con Andrea Catone. Ponzio era lì, tutto infervorato, parlando di guerra, mercato, bassezze morali dell'economia e della società moderna, e della "femmina che fa vendere di più". Intenso ed interessante, è stato tutto ciò per me. Finché l’odore di pelle conciata, di scarpe e di collagene si è fatto però insopportabile, e me la sono data.

Questo il mondo (e me le) fa girar alle 11:01 | spermaLink | commenti (2)

AMICI PERDUTI, AMICI RITROVATI

(in STRADE PERDUTE DI PAZZI DEVIATI)


for the first time on blogosphere in your screen...

L'immagine “http://www.cineforum.bz.it/pellicola/archivio/film/rassegne/rarofilm/eraserhead/img/eraserhead1.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
come ricorderete, tempo addietro ho scritto un post cronaca delle avventure di una combriccola di fusi fanfaroni la sera di Pasqua. C'è chi è andato oltre, nella fattispecie il mio grande cumpa Henryco, un entità mala, ma anche un uomo-macchina-da-scrivere dall'inspiegabile quanto aBBacinante talento narrativo. Bukowski, Woody Allen, Grant Morrison, i giornaletti porno... non so da cosa tragga maggiore ispirazione, e la notte dormo benissimo lo stesso, devo dire.

Semplicemente, è un tubero psicopatico e drogato, un competente musicista ma soprattutto un'altra mente diversamente perversa.
Non posso che appoggiarlo, amici cari, pubblicando a puntate la sua storia.
E in quanto all'appoggiarglielo, declino ogni risposta ad ogni insinuazione, solo col tempo vedremo e sapremo.

P_


.

Petrof production presenta:

AMICI PERDUTI, AMICI RITROVATI

(in STRADE PERDUTE DI PAZZI DEVIATI)

 

scritto da: Henryco (aka Antares aka Nonno Enrico aka Hellrico aka Joe Protagoras etc etc)

blog edit e supervisione: Petrof

 

PROLOGO: A casa di M@x

 

La casa di M@x era sempre stata accogliente per Henryco, il padrone di casa, invece, lo era un po’ di meno in quanto convinto di essere un killer albino che vive in un mondo virtuale e che prima o poi avrebbe ucciso il suo indifeso ospite. Ma le cose quella sera sembravano andare come al solito: il classico scambio di musica, dati e segreti industrio-bellici che il KGB preferiva tenere nascosti sotto il cadavere di Lenin nel suo mausoleo (operazione evidentemente mal riuscita, dasvidania!)

Insomma, la solita routine quotidiana.

 

La genitrice di M@x era parecchio gentile, infatti portò ai due frugoletti un gran bel piatto pieno di salami, focacce e Dio solo sa quanto altro ben di Dio, il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino bianco.

Era tardi e i due ragazzi avevano appuntamento alle 21,30 con molti altri fanfaroni in piazza John Fitzgerald Kennedy (quanti misteri per essere solo un prologo!), non vi era tempo di trangugiare tutto quel cibo senza rimanere soffocati, perciò i due fecero un bel fagotto e si diressero a piazza Kennedy. Tutto il tragitto fu caratterizzato dalla solita, frequente e pleonastica domanda di M@x ad Henryco: “ti posso uccidere?”, seguita dalla logica e ponderata risposta di Henryco: “solo dopo che ti sarai suicidato ti darò il permesso di uccidermi con le tue mani!”

 

CAPITOLO 1: Il messaggio della vacca

 

[Nota di Henryco: mi accorgo solo ora che gli avvenimenti del prologo non risalgono alla sera di Pasqua (nella quale si svolse tutto l’ambaradan che ivi mi accingo a narrare), bensì alla vigilia della suddetta festività; siccome la storia è descritta dal mio punto di vista e siccome il prologo che ho scritto mi piace, me ne sbatto delle regole temporali e di quello che voi lettori potreste pensare e lascio tutto così come sta!]

Aspettammo un po’ a Kennedy Square, ma alla fine riuscimmo a riunirci proprio tutti: io, M@x, RdioEdo, Richard Love, Petrof, Dronzee, Angioletto, Chainsaw, Cagges, Jeanfrançois e Ottaviano.

Dopo esserci scambiati i consueti e conformanti auguri pasquali, e dopo aver controllato di avere tutti gli strumenti necessari per poter conferire con la vedova bianca, ci siamo diretti a Singhione, posto meglio conosciuto con l’appellativo di “piazzetta sfondata”.

Un'altra banda era presente sul posto, tra le cui fila si poteva riconoscere Il Fulvio, fratello di RadioEdo. La convivenza fu pacifica e cordiale. Ben tre consulti con la vedova bianca fecero il dovere loro (anche perché eravamo in pochi a usufruirne, essendo basilarmente il nostro un gruppo di onesti e sinceri salutisti), visto che dopo un po’ RadioEdo iniziò a sproloquiare.

Ad un certo punto Cagges ricevette un messaggio da una sì corpulenta ragazza con la quale Dronzee, precedentemente, aveva condiviso un debole, fugace ed insoddisfacente amplesso.

Il messaggio recitava: “Cagges, dì a Dronzee che gli devo parlare urgentemente, sto malissimo

Frattanto M@x ci lasciava con un gesto della mano che voleva dire AAFF, che io interpretai con “Addio Amici Felici Festività” e gli altri, probabilmente con più ragione, con “Andate A Farvi Fottere” (probabilmente aveva inteso la situazione ed aveva deciso di defilarsi).

 

 continua prossimamente....

(e nello stesso universo narrativo, presto avremo anche la seconda puntata di E FIUCIUR TUGHEDER)

 



Questo il mondo (e me le) fa girar alle 10:10 | spermaLink | commenti (1)
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dalla cella imbottita di:

Blogger: Petrof
Nome: sherpes in senos
Una brutta persona con pessime abitudini, anche a R.E.
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