Brodo Brodo Brodo©
....e le macchine a vuoto.Un vecchio e (forse)sentimentale ubriacone con una pancia deforme, ecco cosa ci può apparire di fronte all'improviso, in una serata priva di stimoli. Arriva, ci guarda, ci riconosce (mentre noi..assolutamente mai cacato) e ci propone un movimento basculante e aritmico di braccia e gambe, divertito, e quasi va a finire addosso ad una coppietta (di altri poveri-a-loro).Un povero stronzo, altro non fa che offrirci una stupida, rincuorante, risata di salvataggio.E mentre i miei sodali ponderano sull'inconsueto e strano, dentro di me prendo la decisione di uccidere Federico Fellini.
Gli dice bene, al fortunato bastardo, che è già morto da un pezzo.Mmm, ma posso sempre cagargli sulla tomba.
P_
(edit: certe cose non cambiano mai, altre invece cambiano, ma in questo caso, proprio no. Dopo Richard Love e la sua grumita, anche il nostro Cagges sta per fare breccia in Alte-mura...e so già cosa userà in qualità di ariete. Al mio esprit de delicatesse interessano però più che altro i vari sviluppi sporcellosi per ovvie ragioni narrative)

Ciao, Andrea, grazie di tutto, e buona fortuna.
un campione, anche e soprattutto di semplicità ed educazione, contro il putridume e l'abisso in cui sprofonda ancora il calcio moderno.
die Konkurrenz
(indove lo pseudoeroepseudoprotagonista delle consuete storie del cazzo si trova, forse per la prima volta, alle prese con la società civile, mentre ha l'impressione che Dolores O'Riordan abbia il campanile di Notre Dame con tanto di QuasimodoCocciante nell'orifizio vaginale)

Sveglia alle 5,50. Toeletta, lenti a contatto, antirughe fottuto da quell'uomo che vive in casa mia che continua a sostenere che in realtà provengo da una parte del suo corpo a cui assomiglierei persino.
Cazzo, ho rinunciato ad una notte di bagordi e sbevazzate con i miei sodali, invitati seduta stante ad una celebrazione discotecaraforzista nel comune.
Il richiamo del male, e non ho risposto.
Sto effettivamente diventando vecchio.
7,23,treno, acquavivagrumobitettomodugnobaripoliclinicobaricentrale.
Molto intelligentemente, considerato l'abbiocco che mi stava prendendo causa la levataccia e il sonno leggero (a volte succede), opto per l'acquisto di una bevanda energizzante che dovrebbe ringalluzzire spirito e corpo.
5 minuti dopo, un quarto del gelido liquido è a fianco ad un cancello al primo angolo di via Petroni, e di questo quarto una sostanziale parte mi colora le scarpe e un altro po' mi rende la mano di un appiccicoso postmasturbatorio.
Il mio stomachino non ti regge bene, o RedBull cara. Riesco però a finire la lattina, circondato da una turba alquanto attonita di giovani.
Una non troppo rada folla radunatasi dentro e fuori l'hotel Excelsior di Bari.
Flashback: alcuni giorni prima, al dodicesimo sonno, vengo riportato alla vita sempre dall'uomo che sostiene etc etc di cui sopra, che mi fscuotendomi come fossi maionese "Oooh, ti hanno accettato il CV. Vai a fare un concorso con una ben-nota azienda pubblica"
"Fico, Vecienz (lo chiamo così, con enfasi) ma ora se non ti dispiace preferirei tornare a Charlize Theron che si toglie il tanga davanti ai miei occhi basiti"
Quanta gente, ragazze sopratutto, non me l'aspettavo...difficilmente immaginerei quel determinato ruolo ricoperto da una donzella, ma sai, segno dei tempi, mi adeguo lietamente.
Prima regola autoimposta dei concorsi statali: non socializzare con nessuno mai.E' una debolezza che rende la più agguerrita delle tigri di Mompracem facile preda di ignobili sangusughe.
E poi chi vuole fare davvero amicizia con dei potenziali concorrenti? Andiamo...
Seconda regola: se sono previsti quiz di logica, siediti vicino a delle ragazze. La scienza lo dice: in quelle emerite cagate, il cervello femminile è più rapido ed efficiente di quello di noi poveri maschietti. Beh, ho saputo arrangiarmi, per sicurezza mi sono seduto in mezzo a due donzelle (una delle quali, spiando il suo fagotto, ho notato che veniva da uno scientifico, quindi abbastanza avvezza a 'sta roba) e per quanto riguarda la prima parte, i quiz astratti (quelli con le figure geometriche) sono andato abbastanza liscio, vista la mia notoria abiezione per la logicomatematica.
Nono ho però risposto ad un 7-8 di queste...brrr....
Associazioni di parole e questionario di lingue (inglese e francese, il tedesco è stato per ovvi motivi evitato) sono praticamente il mio sottostrato di pelle; speriamo si tramutino anche nel mio pane quotidiano.
In settimana dovrei sapere se sono stato preso o no.
In caso di esito positivo, dovrei eseguire una seconda selezione,a Roma, con un colloquio singolo, uno collettivo e uno in lingua, e se questi ultimi ostacoli dovessero venire superati, dopo una doverosa visita medica, sarebbe solo una questione di formalità.
DIVENTEREI UN SERVITORE DELLO STATO (no, non di quelli eroi tipo poliziotti o pompieri...) o forse-che-forse non è che sarebbe lui in qualche modo a servir(mi)?
Ad ogni modo, un'esperienza che mi schiude l'agognato Oceano Lavoro.
E che mi fa comprendere che tipo di pesce sono, nella catena alimentare del mondo moderno.
finchè se magnasarò piranhaP_
Sulle tracce del gigante pensacitù (2)
Ed ora, tocca al consueto caso controverso:
Bruno Pellegrini. ( guru di NessunoTv)
)venite a me, vi farò pescatori di bloggers!Biografia. Poco più che trentenne, è il ragazzo che ce la fa. Prende la parola dopo i veterani Voglino e Bernardini, e si impone. Tutti là ad ascoltarlo.Perchè pone subito la questione su un terreno a noi noto: i blog, e la blogsfera.Cita esempi americani importanti, di neo-giornalismo, o forse lo dovremmo chiamare blognalism, parla degli eclatanti casi internazionali di diffusione di informazioni tramite le pagine dei vari webjournal, mySpace, delle community e così via. il caso Beppe Grillo Blog, anche. Noto a molti.E sprona noi givani alla rivoluzione telematica. A riprenderci il nostro spazio nel mondo dalla polvere ed il grigiore della vecchia logora carta stampata. Un altra comunicazione è possibile.Questo mi ha profondamente colpito.Cioè, ha colpito il 12enne che è in me.In effetti, non ci vuole un genio per pensare che la rete vista come risorsa di informazioni ci sta, ma che alla fine, giungendo tutto a foce, la fonte nessuno si preoccupa più di controllare se è inquinata o meno.O se esiste.La realtà dei blog per ora è semplicemente effimera. Chiunque ci può scrivere qualsiasi cosa (come una critica ponderata sui limiti e le fallacità di questo nuovo mezzo di comunicazione-espressione), spacciandola per vero. Un template e dei commenti possono celare tanta di quella merda interiore che si vuole esternare come realtà. Qui, giustappunto, un saggio come Mininni obbietta che, parimenti alle tv di cui i blog secondo Pellegrini sarebbero un'evoluzione-punto di rottura, anche i mini-website sarebbero una forma di sociocostruzione della realtà.E fondamentalmente, dopo tutte ste parole, non siamo troppo apologetici con la tecnologia, non corriamole troppo dietro caricandola di (sempre effimeri) idealismi.Cambiano le forme, dall'analogico si passa al digitale, l'uomo è sempre uguale: se può fare lo stronzo, se può fottere il prossimo anche solo perchè è misogino e meschino, lo fa, anche andando a cavallo di rivoluzioni.L'ottimismo del tecnocrate è giustificato nel suo interesse, e chi cerca di spronare le giovani menti già malleabili e tecno-file (videofonini, SMS) ad un grande cambiamento, a ripartire da zero, a credere in ciò che è nuovo e diverso, è solo lo stronzo che cercheremo di scrollarci di dosso in futuro.
Ma alla fine, Pellegrini, in parte, non ha tutti i torti.
E' solo che come atteggiamento da blog-messia, sembrava quello a cui gli prude il cazzo (e ne aveva ben donde!) e direbbe qualsiasi cosa alla sua audience, specie vaginamunita, pur di scopare.
cinismo al servizio del cittadino,
P_
Sulle tracce del gigante pensacitù

Affinità elettive
(figlio di un dio minore di "Sparàti alla nascita")

Il professor Giuseppe Mininni, docente di Psicologia della Comunicazione, pare un tremebondo incrocio tra il Presidente Durcet e il Vescovo di Salò, l'ultima, perversa, raggelante pellicola del PierPaolo Pasolini.Come voce ed humor nero, siamo però più sull'avizzito e sodomita personaggio interpreato da Aldo Valletti, in effetti, se dovessi scegliere con chi andare in Svezia a farmi cagare sul petto dalle mistress, credo che il buon Mininni sarebbe un perfetto compagno d'avventura.Oggi, a BariVidens, ha dato prova di pazienza e contegno d'altri tempi, oltre ad aver fatto un intervento brillante e chiarificatore, il cui climax è stato raggiunto con la citazione ecobarthesiana "Il faut tuer le referent" A breve toccherà agli altri relatori l'onere di sottoporsi al Clistere.
Tremino signori tremino
P_