sai, la gente è straaaaaaan.

venerdì, 30 giugno 2006


SONO UN DEBOLE

 ED UN CRETINO

chiedo profondamente scusa.
P_
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 20:29 | spermaLink | commenti (7)
giovedì, 29 giugno 2006

it's gettin hot in here
(alllivt i rrobb)

ma che cazzo di caldo che fa
la tentazione di infilarmi dentro il Circolo Unione, con quei privilegiati degli anziani, che hanno l'aria condizionata (beata la mamma di chi l'ha inventata) era fortissima. Seducente, ed è raro che lo sia qualcosa correlato a gente che gioca a carte, si lamenta e fa il conteggio censuario dei morti e dei morenti.
Contare i circolini notturni con le sedioline, ad ogni cantuccio di strada, è sempre stato il mio passatempo preferito, e ricordo un estate che arrivai a quota 78.
Cazzo, settantotto ottuagenari che non facevano altro che parlare di chi era con un piede nella fossa e chi nel letto di un altro, già caldo d'amore (scusa sommo Faber per quest'impropria parafrasi).

Da ragazzino quanto mi affascinava la parola Duemila. Il futuro. non ricordo bene cosa immaginavo, ma tutto in fregola grazie alla collaborazione di profeti pazzi come Robert Zemeckis, Alessandro Barbucci, e più tardi, per me, dai Wachowski, Jack kirby, Isaac Asimov, vedevo ad occhi chiusi architetture superlative così come Luc Besson, impianti cibernetici, viaggi nello spazio e nel tempo, il post-umano. Tutto ad uno svoltare di secolo. Già cinque anni e mezzo di 21esimo alle spalle, e la sbobba sa di merda tanto quanto prima, con tanto di soliti imbonitori che ci fanno "ma questo è pollo, mangia pure tranquillo".
Unica innovazione nei paraggi, ed è quasi blasfemo, una fumetteria che prende il posto di un negozio di articoli per la caccia, e ciò mi compiace.

Dove cazzo è finito quella specie di benevolo uragano che spazzò Bari ai primi di luglio di due anni fa?
Che trasformò Modugno e dintorni in un pantano di rinfrescante acqua dalla fogna del paradiso?
E chi se le scorda quelle due ore di attesa, la camicia hawaiana zuppa, lo zainetto da viaggio nero, contenente moduli universitari ma sopratutto The Very Best of Ray Bradbury volume 1, e l'ombrello che a poco servì?

Torna pioggia, torna, ti prego. Sta casa aspett'attè.
O forse dovrei andare io incontro al monsone...certo, se non avessi appeso ai maroni un esame che ho pochissima voglia di fare. Questo lunedì.
L'acqua e il tè nel frigo non contengono nemmeno il bisogno, ed una doccia al giorno centellina soltanto le mie forze: mezz'ora dopo, sono di nuovo più sudato di Bin Laden in gita domenicale.

L'immagine “http://www.filosofia.unina.it/longocioffi/bunga.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
Il villaggio di Tlillitlapalli rischia di essere inondato dal fiume Kowaniskalkoriscaios, detto anche Luigi, che ha rotto gli argini, tant'è vero che se riuscisse ad erompere nel villaggio, non si salverebbe nessuno, nemmeno i sub o i surfisti.

Così, il saggio Zomotlan si reca dal dio sulla montagna (c'è sempre un dio della montagna pronto per occasioni del genere) per chiedergli come fare a salvare Tlillitlapalli dalla violenta inondazione, citando Daniele Silvestri (signore iddio aiuta questa gente).

Dall'alto di un oscuro anfratto, una voce imperiosa e al tempo stesso sibilante si leva:
"TI SERVIRA' UN CUCCHIAIO!"

"come un cucchiaio?"
"PROPRIO COSI'...E' L'UNICO MODO PER SALVARE I TUOI AMATI CONCITTADINI DAL FIUME LUIGI"

"ma come potremo mai con un cucchiaio costruire una diga, o scavare abbastanza ed abbastanza in fretta un fossato che possa proteggerci?"

"FIDATI, LA RISPOSTA E' NEL CUCCHIAIO"

così, perplesso, Zomotlan si presentò al villaggio con un cucchiaio di legno in mano e lo mostrò, tipo Mosè con le tavole dei Quindici Comandamenti ,
(una cadde e furono solo dieci per nostra grande fortuna, thanks Mel Brooks)
riferendo che il dio sulla montagna aveva detto che la risposta era proprio il cucchiaio.
Dovevano solo aver fiducia.
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Ma i Tlillitlapallesi o Tlillitlapallani (solo Jaba sa come cazzo si chiamano) optarono per l'ignorare il vecchio decrepito rincoglionito e con la sifilide, alcuni pensarono bene di fare i bagagli per andare in Chiappone, mentre i meno facoltosi si munirono di barche o si nascosero in rifugi messi in piedi a cazzo di cane, aspettando l'arrivo del tremebondo tsunami.

Zomotlan rimase immobile col cucchiaio in mano.
Chiuse gli occhi e aspettò.
Già si sentiva il rumore dell'onda anomala che strabordava, devastando le campagne.

....

Soltanto venti minuti dopo, Tlillitlapalli non esisteva più. Era completamente distrutto, le case spostate di venti metri, invase dall'acqua, i giardini spazzati via, e non molte persone erano sopravvissute. Chi aveva avuto la buona idea di fuggire, non aveva fatto in tempo, i sub e i surfisti erano meri dilettanti, chi aveva preso la barca non se l'era cavata meglio.

Zomotlan riaprì gli occhi, era bagnato da capo a piedi, sporchissimo ma vivo. Aveva ancora il cucchiaio in mano.

Solo in quel momento capì le parole del dio sulla montagna, non perchè fosse un genio, semplicemente le lesse intagliate nel cucchiaio. C'erano sempre state, non se n'era mai accorto, quel balengo di un rincoglionito.

"SOLO CON LA MORTE SI DANZA, CON UNA MUSICA CHIAMATA SPERANZA"

Zomotlan sorrise, il dio sulla montagna aveva ragione. E lui ne era stato benedetto.

Lanciò il cucchiaio via, mentre un ciclopico dado da brodo stava per abbattersi su di lui, e di sicuro a quel decrepito si sarebbero spappolate tutte le ossa.
E così fu.
L'immagine “http://www.spesaonline.com/SOL/images/products/big/013301.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
Quella sera il dio sulla montagna aveva deciso di mantenersi leggero a cena.


stretta la foglia lunga la via
la morale non è "fra le gambe di mia zia"
P_
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 20:57 | spermaLink | commenti (5)
mercoledì, 28 giugno 2006

Etta



Ci sono poche persone che rispetto. C'è poca gente a cui voglio veramente bene, e troppo poca gente che merita davvero da me affetto e considerazione.
Ci sono pochi naufraghi dell'esistere con cui merito di dividere una zattera.
Poche persone che davvero hanno diritto alla felicità a cui chiunque ambisce.
E fanculo ai venti avversi, fanculo agli stupidi.
Che si fottano il sedere con i loro stessi alluci, che qualcuno con occhiali da sole dalle lenti azzurre provvederà a mozzargli via con una tronchesina.

Etta cara, il fu zigozago starà sempre a disposizione per prendere a calci nel sedere i bastardi.
E chi ha qualcosa da obbiettare faccia pure. Non sapete quanti centri nervosi ci sono nella lingua.
Ferite la mia eroina, e sarà tanto peggio per voi.

E fanculo a tutte le madameboscò del mondo e del tempo,
strozzatevi mangiando le ranocchie

P_
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 21:17 | spermaLink | commenti (4)
martedì, 27 giugno 2006

in verità vi dico
sono dell'umore adatto per un po' di Gore-gonzo-là..

L'immagine “http://www.bourbonhours.com/images/gonzo.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

La giornata comincia alle 4 del mattino mentre, con gli occhi verso le piastrelle del soffito e i piedi infilati in un anfratto del muro, realizzo, pensando ad argomenti allegri come lo spinello di Livia Turco (santadonna) o le ragioni che possano aver spinto Erika, illo tempore,  ad ammazzare la madre e il fratello (aveva il ciclo forse?) e quelle che sospingono il padre ad andare avanti (la speranza di uno scudetto all'Inter forse?)

(e cliccate sul link corrispondente alla parola Erika...non ve ne pentirete)

Quando al levarmi dal letto (e dal cazzo) scopro sulla schiena di avere alcuni nei di forma irregolare.Beh, fa niente, se qualcuno li unisce, potrebbe uscire una figura. Una barchetta, per dire.
Ah, mio padre: sulla schiena ti sei accorto che ti sono spuntanti nuovi nei?
(
essì, perchè ho un certo qual numero di occhi aggiuntivi su per il retto, sai.... e solo due di questi sono davvero miei)

Quando poche ore dopo devo scrivere un cazzo di stupido articolo per il tirocinio con gli in e out dell'estate. Che si rivela la cosa più gay che io abbia mai scritto in tutta la mia (a) breve vita.


Quando poi scopro che al colloquio sono stato scavalcato da gente che l'unica lingua straniera che ha appreso in vita propria è quella di turiste svedesi di passaggio. Ammicco ammicco.

E ora l'apice della tristezza: sono solo al mondo e nessuna/o mi vuol bene.

Mmm,
si può fare ancora di meglio.

Cassa da 24
Un uomo scommise con un amico che sarebbe riuscito a scolarsi una cassa da 24 Peroni da 33 cl.
Con un aria di sfida, stappò la prima guardando fisso il compare negli occhi. La tracannò in un sorso. Poi fu la volta della seconda, della terza, della quarta. Tutte, evaporarono nel suo grargarozzo nel giro di pochissimi minuti. Decima, undicesima. Sembrava che nemmeno repirasse. Beveva e beveva, tirando la testa all'indietro, senza neanche pulirsi ai lati della bocca. Ventunesima, ventiduesima. Esitò un momento, per sorridere ancora all'amico e finalmente, prendere tregua.
Ventitreesima, e finalmente, di botto, ventiquattro bottiglie di birra vuote si ritrovarono al suolo.
"Hai visto? burp" "Cazzo, complimenti, ecco le 20000 lire. Diverrai leggenda, ragazzo"

E lo diventò, cazzo, se lo diventò.
Non vi dico i pellegrinaggi alla sua tomba, due anni dopo, quando il bastardo morì di cirrosi epatica.

(segnalatami dal fu Richard Love, inconsapevolmente passato a miglior vita due anni fa in circostanze misteriose, ma che per qualche oscura ragione si ostina ad uscire con noi)


come una divertente barzelletta per un bambino di due anni:
la vita fa schifo e poi muori

mai per davvero
(ri)P_
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 14:52 | spermaLink | commenti (4)
lunedì, 26 giugno 2006

Dum-da-dum (momendol&caravanpetrol)

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Quest'uomo ha detto che facciamo schifo. Vabbè, che scoperta...per uno strana trivialità del destino, nello stesso giorno in cui, forse per la prima volta nella mia giovane stupida vita, non mi viene voglia di mettere la faccia nelle mie stesse feci al pensiero di essere italiano. Ci siamo comportati bene, e no, non parlo di quei fighetti blueboys che stavano per farsi sodomizzare da dei canguri, se non fosse stato per Grosso.

Certo, è il momento di aprire al dialogo, su questo non ci piove. C'era del buono nella riforma, tant'è vero che mi viene da pensare "come possono quegli inculastambecchi dei leghisti aver cagato fuori da un organo altamente inutilizzato qualche idea non del tutto stupida?" Magari sarà che fare due conti e guardare nel futuro non è esclusivo appannaggio di Raven....
L'immagine “http://www.youngartistawards.org/RavenSymone.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
Lickinpussyanalniggaravensimonè! Alèalèalè!

Mi piace, per fare un esempio, la diminuzione dei parlamentari, che è auspicabile significhi meno tasse per noi e meno privilegi per la casta di esercitanti del potere, e non mi dispiace neanche l'idea di un premier più forte che possa sciogliere le camere e così via.
Avete letto bene. Sarebbe bello avere un po' più di stabilità, e non è detto che dietro lo scranno sieda un completo bastardo, un puppo siciliano o, orrore, un berluschino.
E per una maggiore sicurezza personale già lucido la baionetta del nonno
(non l'usuraio, quello morto).
Già Dronzee ed Angioletto hanno dato la disponibilità per percorrere meco i sentieri dei nidi di ragno...

Insomma..riforma? Se ne può riparlare....
I cittadini hanno detto la loro, e ciò è bene

P_
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 19:44 | spermaLink | commenti (2)
venerdì, 23 giugno 2006

ma che caldo che fa

Teoria xenouroevoluzionista del professor Chainsaw
" i negri sono di quel colorito scuro perchè Dio ha voluto plasmarli dala merda,
i cinesi invece sono semplicemente fatti di piscio
i pellerossa senza ombra di dubbio vengono fuori dal sangue mestruato,
insomma tutte queste razze derivano da qualcosa di NON fecondato...

solo il caucasico ha la pelle di quel bianco candido e neutro, che non ricorda nulla che esca dalle vergognose e sozze pudenda di una femmina"
(
adoro quest'uomo)

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Nostalgie canaglia
Nel 1990, avevamo Edoardo Bennato e la Nannini ad infiammrci il cuore con le loro notti magiche
Nel 2006, ci è capitato Checco Zalone nella triplice veste veste di cantante neomelodico ad hoc, motivatore ufficiale (siamo una squadra fortissimi) e scugnizzo-scagnozzo di don Luciano.
Ditemi voi....
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"20 secondi di guerra
possono bastare per distruggere un uomo"
Mi è venuta la malattia di quello che Ray Bradbury chiamava "un grosso mastino che sbuca dal n
ulla". La guerra è sempre stata la spinta dell'evoluzione della società umana, in effetti il benessere di oggi è costruito su ossa del passato, ed è anche giusto così. E' che come tante altre cose la guerra oggi non è più come una volta: da scontri frontali per la patria, Dio, il re o per la difesa di ideali, mentre i potenti sorridevano nei loro salotti del tutto sicuri, oggi siamo costretti in situazioni di equilibrio che sfociano in dislivelli assoluti delle armi in campo, dai tank alle troupe televisive.
Senza contare lo spauracchio dell'atomica....
La guerra è dentro ognuno di noi. Dobbiamo convivere con questo.
E io mi documento leggendo "Elogio della guerra " di Massimo Fini, ma anche i fumetti di Garth Ennis come l'eccellente Enemy Ace: War in Heaven e Storie di Guerra vol.1.


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Aneddoti di confine
Sono giorni di studio dei chicanos, di mestizaje, dell'iconicità pagana della Madonna di Guadalupe, di geniali lesbicone come Gloria Anzaldua, di serpenti e mitologie Azteche, ma sinceramente, a differenza di quello che dice la prof sul trovarci alla frontera ed abbracciarci tutti con amore invece di scannarci come stupide bestie, per me, a questo punto, tutto è linea di separazione, persino la 167 (nota zona di mercato e perciò piena di casermoni popolari, con un parcheggio autobus improvvisato ed incuria decennale...insomma una zona del cazzo, e ci abita l'antropologo (adoro quest'uomo) di cui sopra)...succede che uno stupido bastardo, non di Acquaviva, ci passa una nottr girando come il fuso che è e suonando il clacson, alla ricerca di potete ben immaginare cosa.

Perchè nello sclero per l'assenza, sei disposto a tutto, pur di rimanere, di sentirti, oltre i tuoi piedi.
Perchè la scimmia schiaccia sempre di più le tue spalle che non reggono la pressione.
E allora è il sangue a darti la forza mentale, è il tuo sangue, è l'adrenalina di un corpo che non capisce perchè la mente decide di spingerlo al limite autodistruggendolo in più modi.

Ma un povero coglione che si taglia le vene perchè sta dando di matto in attesa di una dose di coca, non può che essere su un crinale, su un confine.
Quello della sua inutile stronza vita.


Il mondo è semplicemente immondo,
P_
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 21:15 | spermaLink | commenti (1)
giovedì, 22 giugno 2006

iotubbo e tu?
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potete ammirare, in una molto più comoda sistemazione, i video salernitani senza dover per forza perdere delle diottrie.
Dunque, a partire dal crogiuolo di gente festante che balla la pizzica salentina,
passando per abominevoli "giri" sulle montagne russe, localizzabili tanto in auto alle 5 del mattino quanto appena un ora dopo, stesi sul pavimento tra sacchi a pelo e gatti appesi ai maroni.
E non poteva mancare il video che il mondo attendeva, col sottoscritto completamente nel fungo che, mantenendo promesse fatte (e sentirete), pubblica tutto il materiale.

Dopodiche, dimostrando la mia immensa apertura mentale, vi regalo qualcosa non di mio, ma che ho testè reperito, che un pubblico assolutamente eterogeneo non potrà che apprezzare.

gloria e vita alla nuova carne,
P_
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 11:48 | spermaLink | commenti (2)
mercoledì, 21 giugno 2006

Metastasi politiche

L'immagine “http://www.rainews24.rai.it/ran24/immagini/fitto.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
E così Raffaele Fitto è riuscito ad evitare l'arresto, grazie alla sua immunità parlamentare.
Semplicemente dovrebbe recarsi in questi giorni alla regione accompagnato dai genitori, come si faceva a scuola.

Cazzo, perchè non farlo io il parlamentare? Sembra meglio della fratellanza di super-criminali di Wanted!

Ma in questo periodo di odi, veleni, scandali, intercettazioni e sic transit gloria mundi mi sembra il momento di spendere una parola d'affetto e d'amore, e nella fattispecie la dedico all'enfant prodige di Maglie.
Ecco qua, per l'uomo che verrà ricordato perchè ha fatto riscoprire alla Puglia lo sgargiante arancione e per aver dato un nuovo nosocomio al mio paese, un edificio gargantuesco , con ampio parcheggio, un centro commerciale piuttosto che una struttura ospedaliera (tanto che si sono scordati le attrezzature....)

L'immagine “http://www.girodivite.it/IMG/jpg/fitto_aprofitto.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

e l'auto blu in questione.
L'immagine “http://www.radioamicizia.it/admin_sito/files/polizia3.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

T voggh ben, Raffaè

P_
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 09:26 | spermaLink | commenti (3)
martedì, 20 giugno 2006

FungiForme

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"Ma che cazzo, non succede niente..."
25 minuti dopo, la mia ipofisi mi smentisce sonoramente.
Sono a Salerno, è domenica 18 giugno 2006, sono le 7. Poche ore prima di rientrare a magione.
Sto prendendo una birra per l'agentePK, quando avverto uno strano brivido sottopelle. Caldofreddo.
Dal palco di campusinfesta, università di Salerno, tra Lancusi e Fisciano e S.Severino, i paesi dove abbiamo girovagato, mangiato, dormito (più che altro PK, perchè io e GokuZz non abbiamo chiuso occhio, causa il russare ritmato e imperterrito del -chiamiamolo così- prof) degli enormi uomini ebano dai colori giamaicani inondano il mio cervello con segnali-codici preistorici dai loro bassi e sonorità dub.
Vedo sinesteticamente l'Africa con le orecchie.

Mi bagno le labbra con la birra, e raggiungo gli altri compagni d'avventura. Mi viene presentata una magnopettoruta rasata e il suo uomo, ma non afferro i nomi. Mentre gli altri si organizzano e discutono sulle modalità di partenza, attorniati da una corte dei miracoli, la mia pelle si fa pietra, il mio occhio faro: un angelo dalle ali scarlatte si manifesta sotto mentite-umane spoglie di mora acrobata. Leggiadra come piuma, forte e decisa come acciaio inox, temprato. Angeli.

Chiedo a GokuZz di prendere nota di ciò che faccio e dico, lui mi risponde che ha una buona memoria, mentre io tra un po' dovrò rincorrere i miei neuroni dispersi.
Poi inizia quella che mi piace chiamare la fase di trasformazione.
Una tipa del primo anno che potremmo benissimo chiamare comodino con tastiera e palloni da calcio appesi o grinch mi chiede ingenuamente "cosa stai vedendo?" invece di fare come farei di solito, sfondarle il cranio con una testata da ariete ponendo fine alle sue umanoidi sofferenze, con mio grande stupore, osservando assorto il suo ghigno che dovrebbe essere di cordialità, noto l'enorme immensità dei suoi denti, oltre ogni normale capacità genetica di adattamento della struttura ossea, mentre le sue ciclopiche tettone prendono a gonfiarsi a dismisura (in-flata) e le stritolano collo, braccia e gambe, sconfinano come un batterio su un vetrino, fino a trasformarla in una maschera demoniaca tutta tette e denti.
Per tutta risposta le rido in faccia. Lei non capisce, e io realizzo che segretamente essa è il mio nemico, non posso aspettarmi la bencheminima comprensione, e lei per tutta risposta continua a confondermi diventando prima un grosso lambascione poi un evidenziatore rosa.

Poi il buio, per 15 minuti nel tardo pomeriggio.
L'effetto si fa sonar, segnale intermittente, e quando si rifà vivo uno spiraglio di luce, è quella di un riflettore.

Io e PK stiamo ballando la pizzica come forsennati, scalzi, per quelle che mi sembrano ore, ma non riesco a pensare ne a tarantole ipotetiche ne a vetri, piuttosto che a cicche ustionanti, plausibili.
Credo di essere inseguito da un orso a cartoni animati, di quelli delle domeniche mattina di quando hai 7 anni, ma chi mi insegue poi mi rendo conto sia Pk, che però non è più Pk, e io non so più cosa sono,ma mi accorgo che al suo posto c'è qualcun altro...c'è mio padre....ci sono io.

Torno a sedermi e mi accorgo che sanguino da un piede. per nulla spaventato, anzi fiero del coraggio delle mie azioni, come un re guerriero in battaglia, con la morte che galoppa al mio fianco, pertanto il mio sangue diventa il mio colore di guerra, che io stesso mi spennello in faccia.
Torno nella boglia, nella festa, nella fiera, nel trionfo.
Sento che c'è qualcun altro con me. Sta per manifestarsi.

Sento fiducia, in questi momenti, mi sento in gamba, so cosa posso fare, immagino cosa posso essere.
L'immagine “http://www.vialesusanna.com/viale/quadri/Capo-indiano_2.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
Lo stato di natura mi induce a scrivere su un foglio queste parole:
IL PROCLAMA DI MAUHATAN
IL GRANDE CAPO BIANCO
AI SUOI FRATELLI DELLE 100 TRIBU'
IL SANGUE VERSATO NON MI PIACE
ORA E SEMPRE RINVIGORISCE L'ESSERE
mentre pk scrive:
Mentre andiamo via da campus in festa...alluvione totale. Momento di black out nero. Aiuto! Soccorretemi!

Osservo i miei compagni di viaggio, mi chiedo chi rivedrò anche per caso, per un altra volta, o mai.
Non male per degli esseri umani. Li conosco appena, ma per conoscere qualcuno non basta una vita, e un secondo può essere sufficente. Non posso scordarmi dei loro volti, perchè sono in una di quelle foto che ti porti appresso fino a quando non diventi polvere, piscio, nulla.
Ed ecco, inaspettata, la rivelazione....la Verità Assoluta sugli altri.
La Verità degli Alberi.


As i count back from 10 to 1....
P_

edit.: Ah, poi la ferita sul piede è scomparsa del tutto, ridottasi a un dolore acuto che mi dava dei problemi nel camminare. Ma quel cazzo di sangue era reale o immaginario? Sacro o profano? E soprattutto, che nesso c'era col fatto che indossassi la maglietta di Wolverine?


Questo il mondo (e me le) fa girar alle 11:55 | spermaLink | commenti (6)
venerdì, 16 giugno 2006

L'immagine “http://www.campusinfesta.unisa.it/images/logo2005.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.


E se questo weekend o mio sodale mi cercherai
stai pur sicuro che qui mi troverai....

Al contadino non far mai sapere
quanto è bello, caldo e umido questo clistere.



(applaudimi questo, Fabbrifibbra!)

P_

Questo il mondo (e me le) fa girar alle 16:04 | spermaLink | commenti (3)
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dalla cella imbottita di:

Blogger: Petrof
Nome: sherpes in senos
Una brutta persona con pessime abitudini, anche a R.E.
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