Ciò che maggiormente sorprende di un evento atteso, e ciò che può accadere dopo.
Sarà stata la preparazione che tanto mi ha assorto, benchè in tempi di meditazione studentevole molto molto breve, sarà che ho sempre provato una certa affinità elettiva col wanderer above the mists del Friedrich, ma mi sono sorpreso in pose da eroe romantico, mi sono sentito scritto da Schiller.
Questo monte di puttanate che è l'introduzione in realtà si riferisce a dei dettagli quasi cazzoni: un complimento galante all'assistente con cui ho sostenuto l'esame (che mi ha osservato pulsare come un neurone forse intuendo il mio rifarmi alla commedia dell'arte-di-improvvisare e nonostante questo, mi ha valutato con un tondo ventotto): "lei ha gli occhi come pozze d'acqua limpide" (o cristalline, o monde, o via discorrendo....), e questo, maleodoranti malpensanti, dopo il voto.
Dopodichè, col confratello Caballho (uscito vivo e libero da quasi 45 minuti di forcing interrogatorio poco prima di me, estorcendo con istrioniche capacità alla stessa signora di cui sopra un ventisei) ci si guarda in faccia ed un pensiero ci attraversa: "A Cala Paura...passa la paura!", ergo ci rivediamo in alto mare, rigorosamente mutandati (e io avevo quelle rosse col sagace nasone di Lupo Alberto sul pacco).
Il mare di settembre ... soluzione migliore per la nostalgia, o semplicemente per fare un po' i cazzoni subbaccquei. Un Petrof alla ricerca di una possibile risalita, un Caballho ferito ma ancora in sella.
E non ci stanno cazzi, che dal ciottoloso fondo si è obbligati a riemergere.

Rientrato a magione, vengo subitaneamente coinvolto in una mangiata di carne in quel di Santeramo, dove io, RadioEdo e lo stuolo di amici di mia sorella ci saremmo sfondati a sazietà di salsiccie, costatine e bragiolette piccanterrime (e io che ho servito, sarei stato servito). Ne approfitto per andare a fare un'improvvisata alla mia sodalissima Etta, e si passa un po' di tempo assieme, in armonioso cazzeggio. Le faccio un resoconto di miei folli viaggi salernisardi ed esperienze di questo 2006, e lei ricompensa il mio almanacco suonando Guccini alla chitarra just for me.
Cordialità, cortesia, ed empio parcheggio dietro la rosticceria, addirittura.

(questa fu scattata milleoni fa, ma va bene uguale)

(questa invece va bene sempre e in qualsiasi caso)
Dopodichè si va al nuovo ospedale a trovare Richard, ricoveratosi da un paio di giorni per dei controlli, e riusciamo ad intrufolarci nei saloni vuoti, Edo e Sisma stanno per sfidarsi in una corsa sulle sedie a rotelle, ma la vigilanza li becca e stracaga il cazzo oltre una disparata varietà di limiti.
Stiamo con il mio eroe in vestaglia blu come un ninja giusto il tempo in cui lui si fuma una siga fuori.
Tempo fa ebbi la generosa idea di far venire la sua nuova ragazza con noi, nell'eventualità che lo andassimo a trovare...non ci resta che cogitare su come fare. Vabbè, tanto, vista la rapidità con cui stanno scomparendo le merendine dai distributori, non credo lo terranno lì ancora per chissà quanto...
E fino ad ottobre cosa farò? Mah, prendendo esempio dai Muse, potrei sempre assemblare una nave interstellare, lasciarmi questo piccolo mondo con grandi problemi alle spalle e partire in caccia di stelle, ma solo dopo aver risanato le problematiche di uno spazialmente limitrofo buco nero, e non parlo di qualcosa che risucchia energia e materia con la sua attrazione fatale.
Perchè ce l'ho anche io un cuore, solo che non ha retto.

caccapupùeppì,
P_