sai, la gente è straaaaaaan.

domenica, 29 ottobre 2006

Assioma_di_Cole

La somma dell'intelligenza umana è costante;
la popolazione è in aumento.




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(thank you very, M@x, per questa illuminante verità !)
P_
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giovedì, 26 ottobre 2006

___message_in_a_bottle___

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non sono un apertevirgoletteadorabilechiusevirgolette pazzo.
semplicemente, un controverso complesso costrutto
biodegradabile
da consumarsi preferibilmente entro vitan
aturaldurante.
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P_
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domenica, 22 ottobre 2006

_You_should_see_me_dance_the_polka_

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Ho sempre creduto che il paradiso fosse il più crudele dei luoghi.

you should see me dance the polka
you should see me cover the ground
you should see my coat tails flying
as I jump my partner round
when the band commences playing
my feet begin to go
for a rollicking romping polka
is the jolliest fun I know.

Non immaginate neppure l'effetto che può avere
canticchiarla davanti ad uno specchio...

P_
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sabato, 21 ottobre 2006

i cani buoni URLano alla luna piena

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I frutti del male germogliano dalla stupidità, dal pensare mediocre.
Non c'è bisogno di chissacchè architettura narrativa, o effetti speciali, o piogge di budella per capirlo.
Basta l'essenzialità, il silenzio del deserto, il fastidio del contrattempo.
Basta l'essere penosamente, spaventosamente medi, gonfi d'orgoglio, tracimanti banalità,
ciecamente ottimisti, per non vedere il predatore che incombe
E solo e soltanto allora, quando ci accorgiamo che nessun Dio farà in tempo a frapporsi tra carne viva
e un falò di putrescenti cadaveri, tra sassi e serpenti a sonagli,
solo quando l'Abisso ci bracca, ci schernisce
che digrignamo i denti, fiutiamo il male
e colpo su colpo, atrocità per atrocità, combattiamo il fuoco
con il fuoco.

Le colline hanno gli occhi, di Wes Craven, ve lo consiglio.
L'originale del 1977, non il remake.
Non tanto se cercate un horror
(è un low-cost trash dal primo all'ultimo fotogramma, ma ha anche i suoi momenti caparbi)
ma se cercate un film di confine, di conflitto, borderwar: la middleclass americana, cristianoltranzista, sbruffona, pigra e stupida VS una manica di cannibali bastardi e deformi.

Ah, ad inizio novembre passo un weekend nel capoluogo meneghino,
 se questa notizia può fregare a qualcuno.
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venerdì, 20 ottobre 2006

Maybe tomorrow (some other's dreams and other things)

Mi risvegliai nel più uggioso dei mattini di ottobre.



Il programma della giornata imponeva di recarsi a Bari, a consegnare la domanda di iscrizione per il terzo anno pandemico-accademico. Infilai occhiali, felpa, jeans, trench e cappellino del Real e partì alla volta della città dei clacson e dei bar, della disperazione sociale e dei giornali gratuiti ad ogni angolo di strada.
La condensa su una qualsiasi superficie riflettente (mio cervello compreso), la gente frettolosa e distratta con ombrelli, i camerieri pellegrini da bar a negozi, con vassoi e guaine plastificate.

Attesi il mio collega Vtangl alla fontana di fronte all'Ateneo, per scoprire che mi attendeva al bar. Pare che della fontana non sospettasse neanche lontanamente la remota esistenza.
Vtangl mi consegnò la sua domanda, raccomandandomi di darla al suo conoscente allo sportello, e corse via ad evitare il licenziamento.
Attesi, senza pazienza, il mio turno, circondato dalle babbishe formato hobbit di scienze della formazione, cercando di asfissiarle rilasciando generose quantità di gas intestinale...anche il mio amico DYD, molto dietro di me, ha avvertito l'attacco chimicobatteriologico. Nella mente, solo gli Strapping Young Lad.

Arriva il mio turno: consegno la mia modulistica a ...come posso descriverlo?
Luca Giurato sordomuto sotto crack che fa i 30 m con una gamba sola .
 
Lo chiamavano Francesco Di Francesco Di Francesco. Uno che si possiede per tre volte.
Se si maltratta il pisello, è praticamente un'ammucchiata gay. Mi fa storie per i documenti del mio amico.
Gli spiego chi è, capisce, la seconda volta. Firmo il suo documento, tra i non è possibile! e gli inaudito! della gente, mi unisco a DYD e a Davide-un-tempo-noto-come-Jaba per un giro per la città.

Poi la pazienza mi premia, ma andiamo con ordine e cautela, se siete ancora lì.
Fumetteria Neverland, Bari. Solita domanda, insolita risposta.. Ed invece
 
"E' arrivato!"

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Esultanza calcistica, progettando già un pomeriggio con mente ed occhi immersi in blasfemia, violenza, armi, vampiri, cospirazioni, angeli caduti, divinità, nuovi organi sessuali, deformità, droga, sesso, esplosioni, duelli western, qualsiasi altra perversione da cui la Chiesa ci metteva in guardia da bambini. Qualsiasi altra cosa renda questo fumetto un'intensa, divertente e folle forma d'intrattenimento.
Mistifica le cause, giustifica le mosse. Sto quasi per abbracciare i sodali altamurani, ma che cazzo, perchè sprecare briciole d'affetto. La preferibilità tra tutte le opzioni immaginabili sarebbe farm iaun a'shnaucchie, ma non si può avere tutto, e specialmente non subito.

Stacco. Sono in treno, ancora impaziente. Alzo gli occhi e praticamente trasalgo.
Cazzo maledizione è impossibile c'è una cazzo di una fottuta Tulip o'Hare del cazzo davanti a me.
L'immagine “http://www.univie.ac.at/Anglistik/easyrider/data/graphics/tulip.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
Una ragazza praticamente identica alla tipa del fumetto, non della Tulip di cui a volte vi dico. L'amica con cui discute, seduta affianco a me, avrebbe l'altezza e il colore di capelli giusti per essere Amy, la sua amica. L'irrealtà della cosa mi ammutolisce, cercando nei difetti in questa sorte di biforcazione del reale.
E in effetti, è di un qualche esemplare di maschio di cui stanno parlando, o perlomeno di solitudine post-lunghe relazioni, del significato dei silenzi, birre, sigarette, chiacchiere: sarà amicizia la parola?
In una busta, la stampa di Clint Eastwood, per un pugno di dollari.
Niente da fare, nessuno è come il Duca.


Sto praticamente convincendomi di vivere in un sogno...un sogno altrui. Quando ecco che succede.
Mi alzo e sono praticamente poco più di un metro dalla cabina di comando. Quasi a destinazione.
Un passo, o due ed anche io sono dentro, col macchinista, coi controllori. Parlano, non ci badano.
Sono come ipnotizzato, sono in un momento rarefatto, sempre un sogno di un altro, o un altro sogno: molto di più di quanto una uggiosa mattina d'ottobre lasciasse sperare, in principio.

"Allora è così che ci si sente" mormoro tra me e me. "Allora sarebbe stato così"
Se solo la mia vita si fosse snodata verso un binario, anzichè quello adiacente.
E vedo quello che mio padre non ha fatto altro che vedere per parecchi anni.
E me ne compiaccio. (cazzo, esiste pure il simulatore!)


"E' cosi che ci si sente"
P_
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mercoledì, 18 ottobre 2006

Bong_guede_guede_guede_bong_guede_bong_!

Se un giorno mai doveste notare di essere in una strada deserta, in tarda serata, immersi nel freddo pungente che vi fa stringere ai vostri giacconi e battere i denti, circondati da un silenzio irreale, tra il tenue riverbero dei lampioni su casolari edificati in pietra antica, insegne di ristoranti e targhe di studi di avvocati,
e d'un tratto
 le vostre orecchie dovessero rizzarsi causa rumore di passi dapprima cadenzati e composti poi sempre più frettolosi, quasi in una elegante fuga bachiana, su calzature maldisposte ad un andamento che non sia equilibrato e preciso, state pur certi, anche se non vedete il soggetto in questione,
che si tratta di una donna.
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E se dietro di lei le uniche maleintenzioni sono quelle di due babbei che scimmiottano le movenze d'hippoppettari, già a loro volta più scimpanzè in canotta che gorilla in pelliccia, quando poco prima si sono visti sfrecciare davanti l'auto blu di un carnivalesco soggetto in giubilo, inondando l'atmosfera con decibel del decennio scorso per poi andare via così com'era venuto, senza verbo proferire, allora
BENVENUTI NEL MIO MONDO (del cazzo)

certo che pensavo di pesare di più di 52 chili, sinceramente.
La bilancia dev'essere vecchia e difettosa.

P_
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domenica, 15 ottobre 2006

Cronaca_di_una_piccola_sbronza_annunciata

Doverosa premessa: se c'è una cosa che odio più del mio paese, sono le feste paesane.
Non chiedetemene ragione, non mi entusiasma affatto camminare in una inenarrabile, innumerabile, incalcolabile quantità di persone,
suddivise solitamente a coppie o a bastoni (nel senso di comitive di scapoli e scapole, in ogni caso sempre alla ricerca di spunti di conversazione,
che rientrino nella tipologia delle vanterie, del microgossip o del semplice falso corteggiamento).
Tutto ciò mi annoia a morte, vedo sempre le solite facce in giro, spesso di cazzo, e ne rivedo alcune di cui farei volentieri a meno.
E se qualcuno mi ferma per gli spunti di cui sopra, devo sorridere e assecondare, come fossi uno steward alle prese col solito passeggero rompicoglioni,
quando volentieri farei del male a costoro, specialmente psicologico, ed anche solo per divertimento.
Ergo, per tollerare tutto questo, la coscienza mi costringe ad ottenebrare i miei sensi con cospicue e robuste quantità di alcolici, e quando non ne trovo,
di fingere la poesia dello stato alticcio facendo sempre e comunque il pazzo con disfunzioni verbali.
L'immagine “http://www.deor.com/perrone/TURD3.JPG” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
La serata parte a casa di Joe Protagoras. Videogiochi, funky music, una telefonata a Tulip per sapere come avrebbe passatola serata, o quantomeno per sentire una voce dalla sorprendente capacità di ammansuirmi, e poi perchè anche io, non sempre ma a volte capita, ho dei sentimenti.
Lei richiama poco dopo, chiedendo informazioni sul film Scoop di Woody allen, che si sarebbe accinta a vedere. Joe, che se ci fosse una laurea in allenologia sfanculerebbe volentieri il corso di informatica, provvede affabile.

Dopodiche, chiama anche Janis, dicendo che sarebbe venuta all'invereconda 35esima  festa del calzone
con i suoi amici, e chiede informazioni. Allibisco, le dico che il mio cervello ha la serata libera.
22.30 o poco più: fugacissimo Tv dinner (due cotolette ripiene), Samuel motherfucking L.Jackson, ma soprattutto, girando su Videolina con l'antidiluviano decoder di Joe, becchiamo un film di arti marziali con un giovanissimo Jackie Chan. La cosa figa è che giravi col telecomando su lingua due, invece dell'audio, c'era della musica hip hop che rendeva il tutto molto più videoclipposo. Insomma, un tasto, e quei cinesi in pigiamini e maglioni orrendi potevano diventare dei cazzuti neri di Harlem.
Sempre in pigiamini e maglioni orrendi.
L'immagine “http://www.aimchange.com/upload/celebs/Jackie%20Chan.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
23: per il ciclo "uno due trash", sul palco si esibisce Pino Campagna, papiultrà di Zelighiana memoria
 (anche se sui manifesti c'è scritto "papiultras", cosa che mi fa preoccupare che ce ne fosse piu' di uno, che l'avessero clonato, tipo) che chiaramente non può iniziare un trashow senza l'ormai ovvia "7 nation army", che io tra me e me ricanto "Va-do a ubria-carmi".

In un punto di ritrovo che solo ad occhi distratti appare come una salumeria, becco Angioletto,Cagges ed altri amici, come al solito il mio cappello da cowbozo è al centro dell'attenzione, dopodichè riscaldo il motore con una Raffo da 66.
Il luogo pullula di cheguepunk, tupacamaros, ammonammart e cazzettini generici.
Mi sento vecchio là in mezzo.
Un mio probabile futuro collega di università rolla una canna, e il mio rifiuto mi fa sentire ancora più senile.
 Non mi deprimo, bensi penso solo a come spesso anche dalle cose che assumi si può capire la tua età, o quella che ti senti interiormente.
Oppiacei, fumo, erba da ragazzino triste, dopodichè ti senti più adulto, più sicuro di te, e quindi ancora più triste, e vai ad alcol e farmaci.
Fortunatamente, la birra mi da energia piu' allegria piu' piu',e consapevole che i fumetti sono la mia sola droga, ci rechiamo a cazzocoda, sarebbe a dire a farci dei cocktail in un vicino bar.

Mentre sorseggio la caipiroska (i sodali optano per due cocktail alla menta e un White Russian) risento telefonicamente Janis.
La si va ad incontrare nel vialone teatro di questo folkloristico scempio, e ci intratteniamo in una conversazione di cui davvero...non...ricordo...un cazzo.
Qualcosa mi infastidisce, o forse immagino solo che ci sia qualcosa che mi stia dando fastidio.
 La caipiroska era bella forte, e l'effluvio di cipolla, frittura e crepes inolezziva l'aria. Avevo la testa leggera.
Per i seguenti minuti, ricordo solo che deambulavo e proferivo senza sosta cazzate tra l'ironia meglio riuscita e il baratro della più cupa paranoia.
Vaschetta di patatine, e poi a casa. C'è chi dice che a qualcuno la serata è andata molto meglio. Mah.

L'immagine “http://www.petaloverde.it/immagini/gallerie/animali_estinzione/rinoceronti.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
Una notte di sogni vertiginosi, e la sensazione di rinoceronti che si rincorrono in lungo ed in largo per il mio cervello, son quello che mi resta.

P_
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venerdì, 13 ottobre 2006

Detox_4_A_Dream

A volte, si è tanto fortunati che i pezzi che compongono i puzzle delle nostre vite combaciano alla perferzione.
Non esiste un illusione migliore, non c'è niente che possa farci più male di un sogno che si frantuma.

No, tranquilli, non parlo di me, quanto di Requiem for a Dream, capolavoro di Darren Aronofsky del 2000 mai passato nei cinema italiani, mai trasmesso nei canali televisivi del nostro paese.

E un modo per omaggiarlo, una volta tanto, non lo troverete fra le incensanti parole della più entusiasta e logorroica tra mille recensioni in sollucchero, ma una clip, quella che ho testè montato.

Musica: Detox - Strapping Young Lad

À vous!
 

P_
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giovedì, 12 ottobre 2006

Sparàti alla nascita RITÙRNS! (+supplies!, come disse il cinese)



Inutile stare a disquisire su chi sia (benchè separato dall'ovulo e recapitato chissà-dove) il gemello bello.
Ad ogni modo, dove cazzo ho messo la parrucca bionda e i tacchi alti, che questa mi sembra proprio una carrambata con tutti i crismi.
Richard (il blog-divo ormai al centro della cronaca rosa) io-sono-tua-sorella-a!
-
Mmmmh, ma io ce ne ho già una.
Ma non quella, un'altra. Quella a sorpresa. - Ah, vabbè.

E a questo strascico di
E FIUCIUR TUGHEDER, che, chissà potrebbe riprendere presto come mai più, aggiungiamo l'amena curiosità, per voi mozzillomani, di questo turpe esperimento.
Vi basta scrivere 'clistere' sulla riga di comando (o cliccare qui
, per i più pigri) per vedere dove si può andare a finire quando si cerca questa enteroclismantica soluzione al tedio che vi propongo giornalmente (tranne che per Angioletto, che noto per il suo raffinato ésprit de delicatesse finisce per assaporare dell'altro, ma ad ogni modo per anfratti affini).
Si ringrazia Tulip per ambo le sagaci segnalazioni, tombola!

P_
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mercoledì, 11 ottobre 2006

Dumbsday (ovverosia, l'Apocafesso)

L'immagine “http://static.flickr.com/102/266828983_5b2f9cd981.jpg?v=0” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

E dopo L'Uomo da un'Altro Luogo e Berlusconi, eccovi servito, con imprescindibile solerzia dai merdia, il Terzo Nano Malvagio (e se ne sentiva il bisogno!):
Kim Jong il. Professione spauracchio atomico.
Dittatorucolo della Corea del Nord, erede del comunismo di stampo ceauceschiano (la collettività c'est moi) propenso, più che distribuire lavoro o generi di conforto ai suoi sudditi, ad intrattenerli con simpatici giochi tipo nascondino e/o mosca cieca. Solo che al gioco partecipano anche squadroni della morte armati di AK47. Guardatelo bene, è lui il babau del nostro tempo. Tocca a lui far piangere i bambini e cagliare il latte, oggi come oggi. Bin Laden vattene in Florida.

Adesso non è che possiamo sapere se ha effettivamente rampe di lancio funzionanti, se le ha fatte fabbricare lui o se sono made in Taiwan (in tal caso, sarebbero cazzi!). Fatto sta che le Nazioni Unte sono in procinto di sculacciare il piccolo (nel senso di un metro e mezzo scarso) Kim togliendogli i giocattoli con cui si trastullava. Una severa punizione, la sanzione: niente più cognac e carri armati, monello.
Lui, con tutte le ragioni di questo mondo, penso, si è risentito.

Una cosa mi ha colpito, del profilo tracciato su quest'ometto qualche giorno fa
dal più competente ed esaustivo dei TG nostrani: il cospicuo numero di mogli e amanti avute. Si, certo, il potere affascina, anche il sindaco del mio paese si scopa la segretæria (difatti ebbe un po' di problemi a sfilare il cazzo dal mangianastri) ma non è che sta tutto lì il problema alla base? Un nanerottolo represso ed impotente perennemente insoddisfatto dai suoi esigui 3 centimetri che esterna i suoi problemi al mondo?
E credete sia davvero fonte di preoccupazione per i nostri leader democretini? Credete che non abbiano un fottuto bunker già pronto, sotto le Alpi o le Montagne Rocciose, o mal che vada due appartamentini nel
NORAD, ad aspettare con caviale, Moët&Chandon e una decina di modelle e attrici ciascuno che l'atmosfera torni vivibile?
Non lo credete?
(con tanti vaffanculo a Stanley Kubrick e Peter Sellers, io lo vedo come scenario possibile)

Ma non è questo che mi rode, o cari amici di un destino comune. No.
E' che come cazzo può essere dignitosa una fottuta morte causata da un minidotato con un dannato pronome alla fine di come si chiama?
E' avvilente, sembra una cosa da Settimana Enigmistica, o da scuola elementare.
Completa la frase. Si, maestra. Kim Jong il moscio. Ecco. Kim Jong IL moscio.

Senza nemmeno la copula, tanto, a che gli serve....
P_
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 13:08 | spermaLink | commenti (7)
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dalla cella imbottita di:

Blogger: Petrof
Nome: sherpes in senos
Una brutta persona con pessime abitudini, anche a R.E.
www.flickr.com
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