sai, la gente è straaaaaaan.

martedì, 28 novembre 2006

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La routine continua nello spalmare sulla superficie del mio cotidie vivens (e perdonate il posticcio latinorum), le solite bordate di (poca) università, (molto) girovagare da dove vivo a dove studio a dove inizio a lavorare e le (occasionali ma sempre gradite) risate fuori campo.
Si susseguono, delle volte, ossimori che sbavano su ogni logica, e una piacevole sensazione di scoperta all'affacciarsi di ogni novità.
Cose come i francesi che ancora rosicano a mezze labbra, mentre annunciano nella pallonara celebrazione Canna-vareau! (Ma gli avranno affiancato la Belloocci perchè, per una serie di ovvi motivi, è l'unica nostra connazionale, arzilla Monnalisa a parte, che va loro a genio?), o come gli evidenti, ormai più regola che delusione, difetti di progettazione in grado di trasformare una scuola superiore in una trappola mortale in caso di scosse o roba del genere proprio nel mentre di una conferenza sugli incidenti sul lavoro (e, negazioni a parte, siamo al secondo posto nella non lusinghiera classifica, e non fa piacere soprattutto l'alto tasso di mortalità in tal senso in Valle d'Aosta ed Emilia, e questi dati così di merda non tendono a diminuire).

Ma ci sono anche dettagli, piccole cose in realtà, che scaldano il cuore: momenti con le palle, come osservare la mattina in treno il litorale che da Bari arriva fino a Monopoli, il vento in faccia, la radio nelle orecchie. O l'incredulo individuare, in una apparentemente seriosa ed altezzosa docente di diritto penale, più calore umano e passione giornalistica di quanto fosse possibile immaginare; vedi la persona, dietro, oltre il ruolo che ricopre, il mestiere che fa, la funzione che svolge.
Ti riconosci, ti rispecchi.
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E se riesci a guardare oltre le interiora di te medesimo, oltre le banalità e le varie, inevitabili frustrazioni, paranoie, speranze e disillusioni, rivedrai sempre le tue vecchie, inconcludenti, inaccettabili, assurde passioni, di cui ti imbarazza parlare con gli altri. Di cui non puoi fare a meno.
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E' la vita che ritorna, in un tiepido novembre.
Tra gomme, matite, cancelleria varia,
 
è l'AMORE che rinasce,
sempre travestito da stronzate.

P_
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domenica, 26 novembre 2006

Nuapurista kuulu se polokan tahti

Cosa dire in merito a ieri sera? Cosa mi passa per la testa in questo momento?
La risposta in entrambi i casi può rivelarsi la stessa: "un frullato di cervello".
Cazzo, stamattina, ripresomi dal coma etilico con un occhio traslucido e l'altro quasi atrofizzato, ho pensato ad un principio di ictus, ma ogni cosa può prendere benissimo altre strade, e anche le diagnosi vanno prese con le pinze, in questi strani giorni assurdi e soleggiati.
I frammenti di una sera nebbiosa sono, nell'ordine: lo sguardo fisso in un imbecille che un giorno pagherà con la stessa moneta il suo modo di essersi comportato con un ingenuo 15enne
(che ora all'occasione è davvero un bastardo), consueta Corona,  una occasionale malia, incredibilmente altruista (e sempre sia lodato il Dio elefante dorato), che permette al tenero Joe di caricare il suo chakra di carisma e fascino e di suonar la carica ad una tipa,  poi patatine andate a male che si asfaltano sul marciapiede, altra Corona di ripresa, l'ingresso ad un bar indove un nostro amico vichingo ci presenta quattro amiche sue vichinghe per davvero, ovverosia finlandesi!
 
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WS (il nostro compare): "uè Enrico, uè Caggese! UEEE PEETROFFF!" (strette di mani, convenevoli vari)
Petrof: Ehilà, WS! Ma...sbaglio o queste ragazze non sono esattamente di qui? Che sono, svedesi?
WS: No, no finlandesi (rivolto ad una di loro) this is Petroff!
Mila: Hi! i'm Mila.      Porcoddue, bellissima. Capelli rossi, espressione dolcemente confusa. E difatti...
Petrof: uhm...and Shiro? Dov'è?    
Ecco che arriva l'umorismo spicciolo utile come un buco del culo su un ginocchio.
Myla: What? WS: It's an italian Joke. Mila's the name of a cartoon.
Poi mi presentano le altre, solo che non ricordo bene i nomi, tanto erano uguali tra di loro, sia di nome che di faccia, facciamo conto che si chiamassero Pia, Ria e Tia. Che fantasia.
"ma che hanno tutte i nomi uguali?" chiedo a WS che mi risponde con un serafico eh boh.
Petrof: but why you are here...you know from Finland to ADF....what do you do?
Mila: we work for the social services (...)    WS mi traduce la frase, che avevo capito, in realtà ho il sospetto che stesse marcando il territorio, e la cosa ha pienamente senso.
Petrof: so with kids? WS ritraduce e alla finnica gli si illuminano gli occhi yes yes kids.
Io intanto sto già ponendomi un problema di carattere aritmetico, e capisco che benchè sorprendente, il numero di maschi avvantaggiati da logistica ed altri fattori, equiparato al numero di finlandesi là presenti, non lascia spiragli. Però chissà se vengono da Tlillitlapalli, se conoscono la Levan Polka...
Petrof: WS ma cosa ne farete di queste innocenti creature già perdute nei fumi dell'alcol?
WS, sempre serafico, ammicca affabilmente al nostro tavolino.
I sodali mi sfottono dicendo che una delle tre fiorde scofanate mi sta guardando.
Ah-ha divertenti come un cazzo(che in finlandese significa guarda), e buttiamo giu' la tequila.

La Mila fa capolino, ripiena d'alcol come un saccottino lo è di cioccolato, e saluta tutti noi sodali scazzati.
Good night e good luck, faccio io, e perdonate la citazione.
Usciamo dal bar, ci raggiunge Dronzee, rientriamo sempre nello stesso bar, e sui nostri schermi immediatamente arriva un altro giro di tequila, e alla fine il vecchio buon amico Jack D.
E' un attimo che, intrufolatici nella vecchia cassarmonica ( e io nel farlo mi prendo una caduta d'antologia, ma essendo alticciopuriccioleviccio non provo alcun dolore), passiamo il tempo a discorrere, a dire boiate ed a riflettere, anche su come, in fin dei conti, l'Unione Europea sia da ringraziare sempre, anche solo per queste opportunità di scambi cultural-lavorativi, come anche (e WS e soci confermeranno sicuramente, magari anche inventando un tantino ) di fluidi.

Poi la notte si fa giorno, sento martelli e seghe elettriche (a dire il vero, solo passi e mia madre che fa a fette il prosciutto) e capisco cosa questa notte mi abbia lasciato:

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una simpatica cefalea.
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giovedì, 23 novembre 2006

{Go with the flu!}


Spesso, chi si becca la febbre se ne sta a casa sotto le coperte, a mugugnare,
tra la tachipirina e il termometro tra i denti o in altri posti meno nobili.
Il detestabile instabile quale io sono, preferisce, per sfebbrare un po' o per passare il lungo tempo convalescente, andarsene a zonzo come uno stronzo. Trasformandosi  peraltro in quel ricettacolo di organismi monocellulari aggressivi ed invasivi, in quel chiasmo ambulante di germi e bacilli che il mondo ha imparato a conoscere e ad odiare come RichardGearLemmon.



Che sarebbe lui. Già, alle idi di marzo, questa mefitica venefica entità fece i suoi esordi, intrufolandosi nella cena di alcuni innocenti appartenenti ad un forum di informatici, benchè a malapena conoscesse alcuni di loro, oggi, impossessatosi nuovamente del mio corpo, ha trascinato la mia carcassa in quel di Monopoli, dove ha pedinato una giovane ragazzina ed ha infastidito dei vecchi rotariani pazzi accecandoli con un modesto faro da 300 watt. Non pago, RGL si è trasferito nella Feltrinelli barese, luogo di scambi culturali ed incontri galanti (benedetti dall'autobiografia del Rocco nazionale) dove, nonostante l'oroscopo l'avesse avvisato in merito al prestare attenzione agli incontri fortuiti
(e più che un oroscopo mi pare un GPS), è finito sonoramente con le gengiva contro la corvina chioma di una ragazza alta un cazzo ed un pacchetto di chewing-gum. Rientrato al paese natio, sempre più ossessionato tanto dal diffondere la sua malattia che dalle jeunes filles en fleurs, RGL ha dedicato un'orribile sonetto dalla metrica interessante ad una compaesana calze-rosa-da-sci-munita che si affrettava a rientrare a magione.
Magari un giorno lo metto in musica e lo pubblico, ma giusto se ne ho voglia.
Il titolo provvisorio è "il motivo per cui romperai i coglioni al tuo futuro marito e/o fidanzato".
Per ora chiamo il mio solo ed unico
Medicinæ Doctor di fiducia
(altro che quello stronzo ciccione del cugino di mia madre) e ci prendiamo tante belle simpatiche intraprendenti pilloline assieme.
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P_
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mercoledì, 22 novembre 2006

invero dicoti

Cristo non si corica.

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e voialtri?
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domenica, 19 novembre 2006

sale,sale,non fa male


come direbbe una sfilza di gente, dal Katione Moss, a quei bravi ragazzi della Paolo&Lapo Connection,
e gentilmente fornita dai santi uomini Conclave per la Cattura e l'Immediato Scalpo dell'Eretico Zagaria,
un cazzo di modo come un altro per passare una serata.
Magari, chessò, per festeggiare il passaggio della finanziaria alla Camera, con gli imprescindibili voti dei simpatici amici di narici della Margherita.
Sempre avanti, anche se con le mucose ormai idrosolubili.

P_
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martedì, 14 novembre 2006

Non so voi, ma io mi sento molto...



"Prison Sex" -Tool.
Il che potrebbe esprimere molti concetti
se solo lo volesse.
(ma chi?)
P_

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domenica, 12 novembre 2006

oroscopo_rettale_[dalle_stelle_alle_stalle]

Essendo oggi domenica, giorno di relacs e distenzione prima di un'altra settimana di routine scroticida e orrori inenarrabili, almeno proviamo un po' a prevedere ciò che sarà sbirciando sotto la tunica di Frate Indovino. Vi assicuro che le sorprese non mancano.

Ariete
: Senza il minimo cenno, nemmeno un mandato di comparizione davanti a un tribunale o improvvisi duelli all'arma bianca, i vostri genitori divorzieranno. Eh lo so, i giovani d'oggi. Cercate di prenderla con filosofia: i due non si sono mai presi caratterialmente, specie da quando vostro papà, con quell'aria dispiaciuta che lo contraddistingue, andò in quel viaggio d'affari in Thailandia con la stagista 19enne tettona. Mercurio e Marte, per fortuna, sono favorevoli per i traslochi: andrete a stare da vostra zia milionaria di 94 anni che necessità di 50 mg di novorapid al giorno per rimanere in vita. Ammesso e non concesso che diate la fiala alle begonie, potrebbero aprirsi nuove prospettive sul campo economico, per voi.

Toro: Oggi vi risveglierete con un orecchio in meno. Per fortuna che lo ritroverete in un calzino. Bagordi del sabato notte eh?Per riattaccarlo non vi conviene utilizzare la colla vinilica, perchè vostro fratello se l'è mangiata tutta. Avrete diarrea per 5 minuti, mercoledì, nulla di grave, se non fosse che vi troverete in tram.

Gemelli: il sottosegretario di Rifondazione ha deciso di dichiarare guerra ai ragazzi che si vestono con maglie rosa attillate, e vi chiede consigli strategici. Consigliategli di colpire i negozi di moda. vi scoprirete affetti da strabismo di Venere, e pertanto avrete la possibilità di posare per un calendario ed incidere un cd di musica pop. Anche se avete le smagliature e una voce che sembra un interfono. Grazie al Sole e al sempre presente Mercurio, vi si ingrosseranno i genitali a tal punto che potreste morire semplicemente sedendovi.

Cancro: Oggi avete fretta: metterete i piatti nella lavatrice, il gatto nella lavastoviglie, e porterete la Tv all'autolavaggio. Il motivo del vostro comportamento? Dei separatisti sanmarinensi vi hanno piazzato una bomba schizosensibile sotto il sedere, ma collegata all'ipotalamo: se vi riposate, anche solo per un attimo potrebbe, come minimo, provocarvi un prolasso. Fatevene una ragione.

Leone: Il vostro regno del terrore è finito, i generali si sono ribellati, la folla è in tumulto e il plotone d'esecuzione è pronto a fucilarvi. Cercate di appellarvi alla clemenza dell'Unione Europea, ma niente da fare: siete al di fuori di ogni legalità. I vostri parenti già giocano con la vostra collezione di automobiline d'epoca. Ben vi sta, non ci si masturba nel bagno di un ospizio nella flebo di un anziano sacerdote.

Vergine: Scoprirete un modo per fare soldi a palate in ogni recondito angolo del globo: la gommapane antistress. Così, casualmente, applicherete un abbastanza spesso strato di pongo, noto a tutti i bambini, su una finestra, e inizierete a lanciarci delle matite e altra cancelleria, cercando di applicare la forza sufficente a far appiccicare l'oggetto alla gommapane. Pochi minuti dopo, riceverete una chiamata dal MIT, venti minuti dopo dal Giappone, e mezz'ora dopo da Bill Gates, che vi ha fregato l'idea e l'ha già brevettata, e chiama per sbeffeggiarvi. Voi continuerete il vostro gioco, ma attenti a chiudere la finestra, perchè potreste, causa nervosismo galoppante, sbagliare mira.

Bilancia: Uscirete di galera grazie all'indulto, farete l'amore con un cheeseburger e mangerete una prostituta. Idee un po' confuse, direi. Meno male che c'è Mercurio: tornerete in galera, a godere dei vostri vecchi, sempre graditi, 25 cm marocchini di felicità a posteriori.

Scorpione: Settimana dedicata allo sport: ciclismo, nuoto, maratona, hockey, palla avvelenata. Non ve ne perderete uno, indugerete solo nella corsa coi sacchi, per il semplice motivo che un misterioso, benchè affascinante, sconosciuto burlone vi ha sostituito la corroborante dose di nandrolone col catetere di vostra nonna, non quella incinta, quella col tumore al pancreas. Per la seguente ragione, emetterete ghiaia dalle orecchie, i vostri occhi diventeranno arancioni e collasserete. Impagliati, trovere fama e fortuna esposti al British Museum di Civitanova Marche.

Sagittario: i vostri colleghi vi guardano con sospetto perchè non avete mai, nemmeno per un secondo criticato la Finanziaria. Non sanno che siete un ingenuo. La vostra partner vi guarda con sospetto perchè non riesce a capacitarsi di come possiate accettare il colosso nubiano di 2 metri x 30 cm di protuberanza che dorme nel vostro stesso letto. Non sa che siete avete una disfunzione alla cornea dell'occhio sinistro. I vostri genitori vi guardano con sospetto mentre consumate con loro un pranzo in silenzio. Non sanno che voi non siete figlio loro. Una ditta traslochi sta scaricando materiale da un deposito di pianoforti a coda senza l'ausilio di gru ne tantomeno di contrappesi.
 Non sanno che voi state passando in quel momento da lì sotto.
Un consiglio? Rimanete a letto, possibilmente con il colosso nubiano.

Capricorno: Oggi o domani, al limite giovedì, perderete un occhio a causa di una matita lanciata dalla finestra del vostro vicino. Non prendetela a male, e citate l'inventore della gommapane antistress: la responsabilità penale è appannaggio suo esclusivo, secondo il prestigioso codice di Forum.

Acquario:
E' da un po' di tempo che vostro figlio si comporta in maniera strana: non mangia più i broccoletti, si veste con colori sgargianti, e in camera sua avete trovato una parrucca rossa, del cerone, phard, un rossetto e uno strano, piccolo ponpon rosso. Affrontate la situazione e ditegli che, se intende girare di notte vestito da Ronald MacDonald, farebbe meglio a trovarsi un altro posto in cui stare.
Se Mercurio è bendiposto, lui capirà e tornerà al suo vecchio hobby: pesca nei torrenti con la dinamite.

Pesci: La vostra cura di disintossicazione dall'aria genuina di montagna finisce qui: potete quindi finalmente togliere la bocca dal tubo di scarico della vostra auto. Sarà una settimana distensiva di divertimenti legati alla tradizione, come la pallacorda e la sodomia. Molti vi giudicheranno fuori moda, forse causa un ridicolo cappello che sbeffeggia l'Inquisizione Spagnola, ma non fateci caso. Mercurio vi sorride. Verrete anche promossi al lavoro. da fermacarte a tester di batterie. Mi raccomando, leccate sempre il polo positivo, per capire se sono cariche o meno.

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Buona settimana, e
, perdonate se insisto,
signor Ermete Trismegisto.
P_
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martedì, 07 novembre 2006

ppè putè debbordà m'hanno fatto emigrà

Un'altro taccuino di viaggio, dite la verità, vi servivano per completare le vostre giornate, tra un nano sodomita e l'ennesimo peccaminoso giochetto con l'idraulico liquido.
Ed ecco la narrazione di quello che fu uno strano weekend, quantomeno.
EuroStar 6.53 di venerdi 3, prima classe, armato di borsone e borsa frigo per servizio GranEx (laddove"gran" sta per granma, nonna) al cuggino JeanFrançois, neo-ingegnerando a Milano, attraverso agevolmente la penisola, tra un quotidiano e uno sbadiglio, fino a quando, a Pescara, mi raggiunge un inatteso compagno di viaggio: un anziano ex maggiore dell'esercito bergamasco, robusto, barbone bianco, faccia da S.Bernardo, con cui il vostro affezionatissimo si intrattiene in una conversazione solo all'inizio convenzionale.
Difatti, il vecchio "a-attenti" cerca semplicemente di arruolarmi,in principio, mentre mi fissa curioso la cintura dell'esercito, illo tempore fottuta al mio padre, e mi fa l'elogio campestre di Forum, trasmissione che coem sapete io aborro.  Aggiunge che dovrei fare qualcosa anche per l'accento, fin troppo riconoscibile, che difficilmente mi aiuterebbe a trovare casa in una qualche città del celtapadano Settentrione. "Ma io vado solo a starci per un weekend" ribadisco. "E metti che trovi lavoro, o succede qualcos'altro...con questo accento come te ne esci? Devi fare come me, io ho girato l'Italia, mio nipote è nella guardia costiera...." "Capisco, (...)ma parliamo della guerra..." e su questa, incredibile per un vecchio sbirro-soldato, SI ADDORMENTA. Una signora di fianco lo deride, sorridendomi complice. Quando si risveglia riparte di gran carriera "Quanti anni hai? Sei fidanzato?" trasalgo pensando ma che cazzo vuole questo vecchio bastardo, speriamo semplicemente voglia di regalarmi un giubbotto di jeans (c'è chi ne sa qualcosa a riguardo) e lui continua  "hai mai conosciuto una donna?"Prego? "Ti ho chiesto se hai mai scopato..." Ma io ma io...ma cosa gliene frega?.
"Non uso la macchina e non frequento locali notturni, ma mi masturbo regolarmente" confesso dopo un po', con lieve imbarazzo da scolaretta.
 "Eh si ti avevo inquadrato. Sai, io facevo i profili psicologici alla polizia. All'età tua, ebbi la prima esperienza sessuale della mia vita, a Bologna. In un casino."
 Ah. Il vecchio segugio porco guadagna tutt'a un tratto la mia stima, e penso com'è incredibile che la conversazione vada sempre a puttane, letteralmente, con la gente in treno. Dipenderà dalla mia faccia?
"500 lire.I miei amici militari andavano a quello da 150, ma io ho preferito la qualità. Le ragazze erano bellissime. Massima discrezione, entrata diversa dall'uscita...poi i comunisti gli hanno chiusi"
 mentre dice questo, un po' immalinconito, gli balla orribilmente la dentiera,  su e giù, dà il voltastomaco, e me lo fa sembrare un cazzo di coniglio pasquale.
"Ho girato questo paese in lungo e in largo, non me ne stanco mai. Vengo da L'Aquila, sono di origine di là" proprio dove mia sorella studia psicologia.
"Adesso, i giovani soldati, li pagano tre volte tanto per andarsene a stare all'estero, e ne vale la pena." Traversiamo la pianura padana, tra Rimini e Bologna lo sento sussurrare "Viva l'Italia", poi mi racconta un film che ha visto e parliamo di menti criminali e crimini sessuali.
Lo saluto rapidamente, giunto a Milano, ove l'amico Gianni, il talebano gentiluomo,.viene a prelevarmi e mi porta a pranzo da lui. Più tardi raggiungiamo casa di JF in tram (quelli nuovi fischiano orribilmente) e metro, e mio cuggino in febbrile ansiosa attesa,  corre ad abbracciare...la borsa frigo. Relax, doccia, sbarbamiento, cena e all'1 di notte si esce di casa, a cavallo della linea 91.
Tra due imberbi pandillas e una rumena perennemente con la bocca al cellulare, JF mi fa da guida tra gli scorci della Milano da prima pagina "Guarda, qui è TrojaGiambellino, ci hanno stuprato una ragazza. Là, dietro via Umbria, ne hanno violentata un'altra...in quel parco dei marocchini hanno derubato una vecchietta...per poi farle immagina-un-po'-cosa".
 Questa città è di certo tra le preferite del mio compagno di scompartimento, ci scommetto. E sarebbe anche nella mia topten, sennonchè...il 91 si blocca per quella simpatica mezz'ora presso la Milano Romolo. L'autista, pugliese e perdipiù sosia del sindaco Emiliano, la prende con la filosofia che contraddistingue la nostra gente....23 minuti di bestemmie, poi anche Gesù Cristo e Buddha, ma in special modo il meno noto ed importante dio dei filobus si stancano dello show,
e la corrente torna al vettore.
Che però ci lascia tra via Molise e via Campania, alle 3 scoccate di notte, perchè è tassativo, a quell'ora anche i tram vanno a nanna, nella Città che Lavora. E così, JF e il sottoscritto
si incamminano a piedi verso il quartiere Acquabella, e tra un brrr e l'altro "guarda, lì è dove è saltato quel palazzo...guarda! Un incidente fresco di nottata" Cazzo, era vero, qualche simpaticone aveva testè stabilito come un'auto possa effettivamente abbattere un semaforo a braccio di ferro, specie a 180 all'ora in una strada deserta. Il coglione era purtroppo sopravvissuto, il carro attrezzi già si intravedeva. Pochi metri avanti, altro incidente, dinamica simile. Due milioni e mezzo e rotti di storie, in questa città impietosa. Non troppe col lieto fine, quasi nessuna con una morale.

Il giorno dopo, ci alziamo in tempo per il pranzo, col coinquilino di JF, un tranquillo ragazzotto artistoide di Siracusa, e una sua amica di cui ricordo solo che era una specie di ex ballerina della Scala. Il tizio, Paolo, si chiamava, mi descrive i panini delle Luride, uno dei famosi chioschi dalle parti del Politecnico, con panini alla carne farciti di..praticamente ogni cosa, dalle melanzane alle cipolline al tabasco alle lasagne al sudore di ascelle(!). Impallidisca il MacDonald, financo ai nostrani chitemmurt.
Pomeriggio penichelloso, poi andiamo a Magenta con la suburbana a trovare la Ro', fidanzata di JF, che vive là da qualche anno (in realtà è acquavivese tanto quanto noi). Magenta è un paese funebre, tanto più che Ro abita nell'ultima casa sulla sinistra, paura&raccapriccio.
Ci mangiamo una pizza ad asporto, poi andiamo ad un pub cubano abbastanza simpatico. Ro mi confida che dei suoi amici pochi entrano qui, causa faccione del Che esposto.
Giustamente, perchè spendersi la paghetta "foraggiando la rivoluzione" (del proprietario che deve prendersi il Cayenne), quando ci sono tutte quelle belle discoteche e locali borghesi indove darsi ad un liberaldemocratico uso di paste e turbopolvere magica. Tornati a Milano, riemersi in superficie, una voce ci chiama: "Ehi fighe bionde!" E' mio cugino Saimon. Colui che ha introdotto il termine "stravagante" tra chi porta il mio cognome. Riunitasi amorevolmente, la famigliola si addentra nella Milano del sabato sera, tra una fila oltreumana che neanche le comparse del film Gandhi alle porte dell'Hollywood (dove se anche hai la faccia di Adriano o di Kakà tatuati in fronte o sul pube, non è che sia certissimo che ti facciano entrare)  e ci incamminiamo verso Brera, la Scala, il Duomo, la statua di Leonardo, Palazzo Marino, sede dell'iron lady, donna Letizia, indove fu partorita la tanto discussa "tassa d'accesso" prossimamente nei portafogli di tutti i non milanesi, da S.Donato a Vimodrone e giu'.
Saimon, dopo una breve lezione di storia dell'architettura (il pane suo) si congeda da noi, che rientriamo.
Fino al pomeriggio presto seguente, rimango assorto tra l'immagine di quei palazzi illuminati, nel gelido deserto della notte, in contrasto con l'urbanismo selvaggio, il crogiuolo caotico che non parla quasi più italiano, le arterie elettriche pulsanti che raggiungono ogni angolo di strada, nuove e asettiche o vecchie e sferraglianti, ricolme di rèclame e annunci pubblicitari, le camionette blu con l'insegna della polizia, i 13enni portoricani, vestiti larghi e walkman, accessoriati coi colori delle loro bande, i fuorisede da tutta Italia, le sciure, dure e pure, zampe di gallina e finto volpino, le befane chiromanti nella movida del sabato notte, ti vendono false speranze a metà prezzo, fino agli scoppiati di Dianetics,che credono nel solo profeta Hubbard e negli dei celesti venuti dallo spazio, o ai preti e ai bigotti di cui questa città pare  infestata da quando un certo Ambrogio indossò una tunica con tanto di croce in bella vista.
Sono tutti qui, tutti assieme, sotto un cielo che gli imponenti bastioni cinerei cercano, incalzanti, di offuscare, ma che dopo ogni pioggia rinasce di azzurro d'epoca, e alla notte, quando distratto il viaggiatore lo scorge per un nanosecondo, lascia persino intravedere il Grande Carro...o l'Orsa Maggiore
 (non ricordo, mettetci pure Cassiopea ed Orione, se vi pare).  E intuisco, come forse Buzzati, quanto questo strano cielo sia in realtà una sorta di specchio senza cornice.

EuroStar 15.05 di domenica 5, sempre in prima classe, mi bevo d'un fiato "l'Ultima Legione" del Valerio Massimo Manfredi, e  provoco un principio di infarto all'anziana signora bionda mia vicina reclinando il sedile."Non si preoccupi è solo il sedile" le dico sornione. "Sanalin dim paslin" mi dice molto dopo lei, prima di scendere.
Mi chiedo come mai debba fare questo genere di incontri, nei miei itinerari ferroviari.
Non sapete quanto cose del genere possano riscaldare l'animo.


E sti cazzi.
P_
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giovedì, 02 novembre 2006

ma domani riparto...

6.50 Espresso, come dice la canzone
(a dire il vero ho optato per l'EuroStar, dove vengo avvolto nella bambagia)

L'immagine “http://www.japanitalytravel.com/ye_eiga/1.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.L'immagine “http://www.bramarte.it/gotico/img/cattedrale%20milano.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

MILANO
j'arrive...

P_
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mercoledì, 01 novembre 2006

Halloween_smells_good__

__originariamente scritto alle 23.54, notte delle streghe, a cavallo tra ottobre e novembre___

Affacciato alla finestra, stasera. Misurando le luci nella notte con gradi Kelvin.
Si, lo so, non ero qui da un po', cercate di capire: università, l'arrembaggio al mondo del giornalismo televisivo, seppur locale, e difficoltoso, e che richiede comunque il sangue al suo altare. Benvenuto, novembre.
Questi giorni mi hanno detto tante cose: che LA GANG DEL BOSCO è solo un film noioso, se non hai prole al seguito e se il tuo fanciullo interiore progressivamente riceve un trattamento che nemmeno un sorcière in Congo. Che puoi ritrovarti a parlare di giornalismo e differenza tra puttane rumene e nigeriane in treno con un perfetto sconosciuto, mentre a pochi passi da te, controllori e colorati controllati si affrontano, tra noia iraconda e la stupida strafottenza dello squatter figlio di puttana.
Che puoi anche urlare "Vi odio tutti, vi ammazzerei, se potessi, a cominciare dai bambini", all'interno di un già natalizio centro commerciale, senza riscontrare la bencheminima reazione?
Per il resto, tra ostinati stupidi bastardi sfigati che mi assillano con richieste a cui non so dare risposta, e comincio a perdere la pazienza, davvero, e il mio ritorno cospirativo in ridicoli complotti nei confronti di altrettanto ridicole esponenti di 'mondo babbisha', un modo come un altro per dare colore alla routine, anche solo osservando, che mi riesce sempre troppo bene.
La notte delle streghe non mi ha portato niente di particolarmente trascendentale: ho visto SCANNERS a casa con i sodali, ho offerto un rinfresco e poi tra le braccia di Morfeo, sarebbe a dire tra sogni strani e il gocciolare kinghiano del rubinetto. Che le creature del buio non mi diano fastidio, però, che quando in casa tutto tace, mano e cazzo vanno in pace.
Ma ora, proprio ora, buffo che ti ritorni in mente un particolare vigilia di Ognissanti;
quello dello scorso anno, pellegrino, quando su un palco romano immortali giganti calcarono le scene,
 imprimendo nella tua memoria questo:


Dopodichè, è mattino, e tutti i fantasmi se ne sono andati, dissoltisi in aria Sottile (argh!)
P_
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 11:24 | spermaLink | commenti (9)
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dalla cella imbottita di:

Blogger: Petrof
Nome: sherpes in senos
Una brutta persona con pessime abitudini, anche a R.E.
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