sai, la gente è straaaaaaan.

domenica, 30 dicembre 2007

Era da un sacco di tempo che non parlavo male di nessuno...

Ma un po' perchè la noia regna sovrana, in queste post-convalescenti giornate festive (sempre l'esagerazione), qualcosa-cosa devo pur scriverla, e poi ieri, brillo brillo, mi sembrava un ottima idea, e mai sia che non venga dato ascolto al senno di prìa.

Fattostà, che, ieri sera, non ci va a invitare a cena una collega di mia madre.
Ora, io, non è che avessi particolari riserve a partecipare, anzi, vuoi mettere, ti offrono del cibo (e dell'alcol!), ti ci devi buttare a pesce, non ci sono stronzate che tengano, e anche ammesso che dietro tutto questo si celi una sorta di schifosissimo pietismo       lizio (invito a cena marito e figli della mia defunta collega per sentirmi una persona migliore), beh, in fondo chissenefrega.
Ma non sapevi con chi avevi a che fare, gentile e onesta padrona di casa.

Ora, realizzando di essere su un proscenio teatrale, procedo nella descrizione dei personaggi:
la padrona di casa, bella donna, capelli biondi raccolti, fisico asciutto e atletico per una donna di 40 anni, non eccessivamente dotata di seno, ma comunque degna di stima da parte mia;
il padrone di casa, il marito, bell'uomo, magro, brizzolato, neanche su di lui tanto si può dire, anche se è la tipica persona che, appena la guardi bene, capisci che ti ricorda un qualche attore, e passi tutto il resto della serata a massacrarti le meningi sul tema "Ma chi cazzo mi ricorda? L'indiano di Assassini nati? Al Pacino? Naah...ma a chi cazzo somiglia?". Evvabbè.
Il solito amico-collega del marito, che è venuto fuori, era amico di adolescenza di mio padre. Ora, nonostante i denti troppo grossi, e spesso troppo impegnati nel rosicchiare, e la pista di atterraggio appena sopra la fronte, anche lui era a posto. Del resto persino gli Alien possiedono una doppia fila di incisivi. Sua moglie era una sorta di incrocio infelice tra un sacco della spazzatura e una di quelle sciarpone di chiffon o piume di struzzo, rigorosamente in nero carbone. Una befana, praticamente.
Poi, come avrete capito, c'erano mon père, ma soeur, e (D)io.
E ora le note dolenti:

La figlia dei padroni di casa. Nonostante rientrasse perfettamente nel genere di ragazza che può o piacermi o interessare (viso e atteggiamento dolce, capelli rossoscuro, occhiali,  discreto paio di tette che balzano all'occhio appoggiandosi paffutamente al maglioncino a collo alto), mi è improvvisamente venuta mostruosamente a noia a causa di due motivazioni peculiari: la voce, abbastanza smorta e semi-befanoide, e il fidanzato. Ora, fosse stata con un ragazzo simpatico, o anche bello, la cosa mi sarebbe parsa perfettamente ovvia, e mi sarebbe andata a genio: ma questo tristo figuro, dalle fattezze di un Robin Hood che si è insederato tutta la faretra, inacidendosi peggio di una vecchia zitella al banco dei pegni, pareva concorrere nel guadagnarsi la mia antipatia ogni secondo che passava (pochi ci riescono).
Atteggiamento supponente, mani intrecciate sul ginocchio dell'orrido pantalone pseudo-zuavo, seduto sul bordo del caminetto in posizione "mi stravacco per distinguervi dai vostri posteriori borghesi su quelle volgari sedie con deprecabili cuscini a merletti", e poi lui (e ribadisco: LUI!) sfoggiava al braccio uno di quei braccialetti truzzissimi in simil-oro con il pezzo mancante, che al braccio di una ragazza ci stanno anche, ma se li indossa un fottuto biascicone quasi trentenne, può anche iscriversi al rottinculoclub.
La sua barbetta, i suoi baffetti dorati dalle punte all'insù, il suo crine biondastro, cascante sul collo ma sempre all'insù, mi ha dato la conferma: non era la tipica persona di cui si suol dire "ha una scopa nel culo". C'aveva un intero Vorwerk ad impalargli il budello.
E poi, insomma, era di Cassano (dove un intera generazione di stupidi girovaga senza meta a causa di un additivo nelle verdure che le loro mamme gli facevano mangiare da piccini), di CASSANO, PERDIO!
Questo comportava le su risposte monosillabiche, sulla falsariga del barbarico yawp di Walt Withman.
"Cesare, vuoi la pasta?"
"Sgrunt!"
"Cesare, un altro po' di prosecco?"
"Mmmgrff!"
Questo per dire: si guarda, era così figo che le mie scarpe fondevano il terreno dall'invidia.

Poi c'era il figlio dei padroni di casa, l'unico (e sto mentendo) di cui mi ricordavo il nome, non so perchè sinceramente, forse per l'alcol. Sergio, da me soprannominato Serghei (o Sergay), fidanzato con Spider-Pork, orribile e sgraziato maialozzo figlio degli ospiti già descritti. Sergay ha una predilezione per la pizza di patate della suocera (il bidone con lo scialle). "Mamma lo sai quant'è buona la sua pizza di patate..?" . Ma la faccia estasiata da puttana in orgasmo che faceva, nel frattempo. Mi domando se non ci mettesse un grosso pene, nella pizza di patate, quell'altra megera...

La cena ben procede, specialmente riguardo la cucina della padrona di casa, che cucina continental, ma non come un pneumatico, ed etnico quanto un raduno della Lega sul Po. Insomma, normale.
Rape (il cui sapore non va via neanche dopo tutta la birra, l'altra birra presa con Angioletto dopo essermi sguinzagliato, e un altro tipo di erbette locali assunte in differente maniera più avanti con Edo, Julius e Jummy), poi un delizioso timballo e il dolce. Buono, sa un po' di cazzo, detto alla Cecere maniera.

Ma la cosa più straordinaria, che dovrebbe finire su tutti i rotocalchi, è la boccia magica, il sacro graal della grappa che questa famiglia gelosamente conservava...una divina ampolla con il rubinetto incastrata in un caratteristico necessaire di legno avviluppato, e al di sotto, aromi che non saprei descrivere.
Poesia, e sto quasi per giungere al Nirvana, commosso come un vitello, quando Sergay stappa la boccetta e ci infila l'indice dentro. Ripeterò per voi all'ascolto.
CI INFILA IL FOTTUTO INDICE FOTTUTAMENTE DENTRO ALLA FOTTUTA AMPOLLA!

Disgustato da ciò, nauseato da questo spreco, da questa contaminazione, fuggo via, voltandomi a malapena, verso altro alcol, verso stupefacenti, verso il rassicurante deboscio e il carezzevole oblio.

E mentre vado via, consapevole che valgo tanto poco, quanto loro in realtà sono semplicemente una normale famiglia qualsiasi, filtrati attraverso il misantropo grandangolo da sbandato dello specchio quadricromo nel mio cervello, e che quindi il Male è tutto dentro di me, e più che altro si rispecchia in questo mondo andato ai cazzi, finalmente capisco tutta quanta la faccenda ed ogni risposta mi riconduce a ciò:

http://img.freeforumzone.it/upload/296419_compagno%20grande%20puffo.jpg

Ecco a chi somigliava, il tizio!



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sabato, 29 dicembre 2007

promemoria

the power of the thunder

Questo per non dimenticarvi, ovunque voi siate, di qualunque sostanza vi facciate, di guardare "L'Attimo Fuggente" martedi primo gennaio, ore 21, Raitre.
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martedì, 25 dicembre 2007

L'Ambruenza

Eh, niente, malaccorto fui, malaccorto rimasi.
Galeotto fu il kazù, e chi lo suonò, e i germi che c'erano già siù.
Ho l'imbluenza.
Mal di gola, mal di testa, naso chiuso.
E non è che stiamo parlando di un accennato nasino alla francese, ma di una campana di quelle che Notre-Dame se le sogna.
Quindi fanno l'effetto slavina, quando mi smoccolo; un po' come, conviene ricordarlo, la vecchia cara Meggy quando la feci piangere, che temeva di soffiarsi il naso per il rumore stroboscopico che avrebbe prodotto nel silenzio della casa di notte (che avrebbe messo in allarme i genitori, senza dubbio, stile giorno del giudizio).
Nell'ultima calata di verde diarrea cerebrale, si segnalano tra i dispersi tre guide alpine, mezza dozzina di sherpa e una muta di husky guidata da un San Bernardo.
Panico e terrore tra i produttori di quelli squallidi film nasalizi con animali parlanti.
Ho l'ambruenza.
Non chiamate un ambulanza. Non soffro d'inappetenza.
Certo è che, vuoi non vuoi, malanni o meno, che si mangia da far schifo queste feste di Natale, eh.
No, non che faccia schifo il cibo....va beh, io ho la nausea per i cazzi miei.

E mi porta su diversi sentieri, traiettorie alla deriva, come piroette di santi su pattini che non riesco....a capire....come un gospel di spiriti immortali che sono solo fasi allucinatorie di uno scherzo televisivo..
Ma sono in condizioni pseudosciamaniche. Forse addirittura psicosomatiche.
Si rischia lo scivolone, ragazzi. Un grosso scivolone, di quelli che caschi di culo e ti si spalanca la crepa, neanche tu fossi un demone cinese, ma soltanto di porcellana.
(So sweet, so sweet.)

http://media.opentur.it/WEB/CHANNELS/EMOZIONI/CMS/IMAGES/BODYIMAGES/05/emo_cina-10000-01.jpg

Ho l'imPRudenza.
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lunedì, 24 dicembre 2007

Ehi, aculare.

http://community.girlpower.it/gallery/data/729/medium/3621merry_christmas.jpg
                                                


E fu così, non si sa bene come
senza il minimo preavviso, senza aspettarcelo neanche lontanamente
e in una maniera che mai, MAI, prima era stata
sentimmo tutti odore, un forte odore, di
(sperma).

Non sapemmo mai come cazzo fu
ma solo che fu


(cazzo).
________________________________________________
"A Natale, le categorie maggiormente a rischio depressione sono quelli che hanno perso un caro, i single e i divorziati". Beh, che mi si fottano meravigliosamente ed impeccabilmente le capacità analitiche del merdoso circo mediatico, se le mie possibilità di darmi ad inconcludenti manie sucide, all'odio razziale incontrollato, alla paranoia, all'irresistibile urgenza di strangolare e fottere nei bulbi oculari un passante a caso che a malapena quest'oggi stia sfoggiando un sorriso, alla deprivazione/depravazione sensoriale da emmeddì nel viccì, al satanismo laveyano e alla filosofia del dendrite sono semplicemente passate a 2 su 3. Si accettano scommesse...su qualsiasi cosa.

E tutto ciò, manmano ci conduce ad una definizione, nulla di serio, solo la verità: "E' quel periodo maiale dell'anno dove ci ingozziamo come suini per festeggiare la nascità di quel porco di Gesù bambino".
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giovedì, 20 dicembre 2007

Doppio giubilo, triplo godimento, mucho gusto

Martedì è stato un giorno strano, nel senso di interessante.
Ecco, questo è l'attacco che mi piace definire "incipit del suicida", c'è niente da dire.
Aggiungere che proprio quel dì, alle undici zerozero antimeridiane mi trovavo su di un cavalcavia direzione Brindisi, di certo non aiuterebbe. Eppure eccomi là, a rischiare inutilmente la vita per rendere un evento già lieto, la laurea di Caballho, se possibile ancora più lieto.
Perchè insieme alla fu Marcello Sublime, sua attuale mugliera, tra i clacson e le bestemmie di camionisti perplessi, appiccicavamo questo:

i love U doctor zaius 002

Che poi, può sembrare a tutti voi, o saggi dell'infinita comprensione epistemologia del cosmo, una gran cazzata, ma vuoi mettere, con la scusa di appendere uno striscione, rischiare di venire sfrittellato da un autotreno con tanto di rimorchio, diventando quindi qualcosa di così sgradevole e spezzettato le cui dimensioni permetterebbero di fare di una scatola di scarpe (almeno belle, spero, tipo mocassini bianchi),  una capientissima urna, dico io.
E martedì, mi si laureava anche Janisgb, il che faceva di un'inattesa giornata di sole motivo di doppio giubilo, triplo godimento, mucho gusto.
Tanto che, ebbi due pensieri, diversi tra loro, ma in qualche maniera accomunati da qualcosa:
il primo, è che capisci di essere un pervertito quando le tue mutande hanno tutte lo stesso odore.
Il secondo, che questa mi sembrava un'ottima occasione per un amarcord, dato che questi due curiosi individui, in fondo, condividono la stessa infausta sorte: l'avermi conosciuto, e nello stesso, dorato, periodo.
Quanta acqua (ma più che altro birra) era passata dai tempi di Valladolid! Quanti momenti, belli, brutti, stupidi, ridicoli e mai noiosi che avevamo condiviso, noi tre, o il qui presente con uno dei due!
Questo, a differenza di quanto possa succedere a chiunque altro di voi, non mi ha affatto commosso, non più del necessario, ma sicuramente è un dato di fatto che io conosca e stimi queste malementi, e colgo l'occasione per celebrare
la loro unicità, o follia, nella segreta speranza che mi giunga un qualche vaglia (escià!).

OMMC: ratgiulia e el caceres

JANISGB, vero nome Julia Blanca de los Reyes Ballantine, nasce a Divisopolis 15 minuti nel futuro. Inizialmente scambiata dai più per l'illeggittimo frutto dell'unione incestuosa tra Giuliano Ferrara e la first lady di Locorotondo, subito chiarisce l'equivoco: è lei, appunto, l'anzianotta e risibile sciura prima nominata, in realtà solo una occasionale millantatrice sosia semiprofessionista. Sin da piccola, si distingue per esercitare l'hobby di cadere dalle scale da ferma.
Questa attitudine si specializzerà in seguito, quando riuscirà ad entrare nel Guinness dei primati per essere caduta dalle scale mobili. John Negroponte al che si dice abbia commentato: "machièstadeficente!". In seguito, i suoi scivoloni saranno meramente di carattere politico-sentimentale: notissimi i suoi flirt con il Mago Zurlì, Tom Jones, Don Lurio, e il matrimonio finito subito con il mitico Alex Cerminator. Molto sportiva, ha praticato equitazione su quasi tutti i tipi di papero, sino alla consacrazione con l'anitra wc.
Cosa le riserva il futuro, solo gli astri lo sanno: voci di corridoio indicano che aspetti un figlio da me, di cui il padre sarebbe Ivan. Questo figlio dovrebbe arrivare col prossimo autobus, nel frattempo la nostra ramata eroina (che sì, è il termine giusto) ha di recente scoperto di essere figlia di Leo Ortolani, e di notte, infilata una calzamaglia, combatte per i deboli e i derelitti contro quelli, se possibile, ancora più deboli e derelitti: i suoi amici, che la sopportano. I cinesi stanno provando a venderla dallo scorso anno come navigatore satellitare, senza troppa fortuna.

CABALLHO, vero nome Ivan Rasputin Logan Vuolverìn John Holmes, è un essere dalle mille facce, e dalla parlantina debordante. Con un insospettabile passato da chierichetto e pastore maremmano, si è poi convertito al culto del proprio pene, sacrificandone sull'altare numerose vergini (o almeno, cosi dicevano di essere). Ha sedotto qualcosa come 70 donne, una trentina di ragazze e almeno centosessanta pensionate. La sua sete di sesso è pari solo alla sua sete di Lemon/Oran Soda.
E, credetemi, non l'ho mai visto bere qualcosa che non fosse soda....anche caustica.
Dopo il prestigioso incarico ricevuto dall'ex ministro Alemanno, di bruciare tutti i rom, l'ha immediatamente preso in parola.
Di carattere perlappunto focoso, come tutti i greci, i messicani, i rumeni, gli zingari, i romani, i cistranesi, i dobbermann e i rottweiler (tutte etnie a cui sostiene di appartenere) una volta ha picchiato uno talmente tanto che adesso questo è convinto, ma proprio convinto, di essere lui.
In effetti, ad oggi, non riusciamo a dire con certezza se abbiamo a che fare col vero Ivan o con sto tizio che ne ha preso il posto. Appassionato di cinema, è stato l'ideatore di un fortunato laboratorio autogestito che ha prodotto ben 3 cortometraggi di discreto successo, nonchè interprete di altre pellicole, di diversa, uhm, tipologia. Stregone mistico dell'idea brillante, mi ha portato seco al mare in marzo e pioveva, ad Ostuni per capodanno e pioveva, a casa sua Natale scorso, e pioveva. Stiamo perlappunto progettando di raggiungere insieme Marte, per il bene dell'umanità.
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 11:31 | spermaLink | commenti (3)
venerdì, 14 dicembre 2007

Avrò pure l'acqua in testa, ma ho la neve fuori casa

neve in progressione  

QUI L'INTERO BUC FOTOGRAFICO

Mais voilà la neige qui tombe / Qui tombe de sus en bas / Elle va se faire mal / En tombant de ci haut.
(per la serie "ci mancava una bella poesia da prima media, da queste parti")
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 17:06 | spermaLink | commenti (12)
sabato, 08 dicembre 2007

Lasciamo che ad esprimersi sia la lingua romanza per eccellenza....



Alcune precisazioni:
- Non credo che questo sia il video originale (se mai ne esiste uno);
- Credo invece che non esista più bel libro moderno sul vampirismo che "Io sono leggenda" di Richard   Matheson, l'ho riletto per la terza volta fino alle 3 di stamattina, e mi prende sempre lo stesso groppo in gola della prima;
- Non ho ancora capito chi cazzo è sto Valter a cui il pezzo fa riferimento, ma vi prometto che lo sniderò, gli taglierò il collo, lo cucinerò e lo mangerò, se questo è quello che in fondo significa "Buona Immacolata".
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 17:29 | spermaLink | commenti (1)
giovedì, 06 dicembre 2007

Contest: "un Cappello per un Capalbo"

Premessa: Miliardi di anni fa, un essere protospongiforme proveniente dal sistema reticulus-zeta-namec, situato a migliaia di anni luce dalla via Lattea e a soli 3 km da Bisceglie nord, creò e popolò il pianeta Terra.
E fin qui, nessun problema (più o meno).
Il fatto è che, tra le tante leggi universali che contemplano e regolano il funzionamento della vita, vi è anche una che recita "chiunque, a fare la stessa cosa per centinaia di migliaia di milioni di anni, per quanto abilità ed efficenza possa acquisire a livello curricolare...come minimo, si romperà parecchio i coglioni".
Ecco, perchè, mi sovviene, dopo aver dato vita, scopo e metodo a cose come l'uomo, la società, l'accendino, la macchina, la televisione, la Juventus, la lambada, persino a Dio è venuto il magone.
Questa situazione è lo stallo che viviamo in questi tempi.
Ma piagnucolare a poco serve, nostro dovere (e fonte di saggezza) non è altro che supplire. Completare l'opera, come una ditta in sub-appalto che entra in gioco quando c'è da rifinire una qualche abitazione con rubinetti, infissi, sale sotterranee dedite alla tortura e alla sodomia, e tutta una serie di cose.

Ma questo che cappero vuole stare a significare?

Qualche mese fa, causa curiose ed impreviste sinergie, chi vi parla si trovava nella scomoda e poco invidiabile posizione di regista di un cortometraggio, mentre la Nuke aveva delle scadenze fumettistiche per il concorso di LuccaComics. Galeotta fu la barba incolta, l'atteggiamento quieto e remissivo, il riccio ribelle e il silenzio contemplativo e saggio, oh, avemmo la stessa idea: assoldare il buon David Jabberwock per interpretare il ruolo del clochard, in entrambe le espressioni (almeno nel caso del fumetto...) artistiche.
Ma, per quanto azzeccata la scelta sia stata, non ha potuto raggiungere un concreto compimento...senza il cosiddetto accento (o spada di Damocle).

Insomma, per tagliare corto: quale di queste versioni clochic del buon Davide adottereste, per una delle vostre idee, per quanto balzane ed eticamente inaccettabili possano essere?
(tipo selezionatore di cani randagi o killer della yakuza?)

perbacco un cosacco col colbacco
1) UN COSACCO COL COLBACCO, POFFARBACCO

camcaminin "effetto comignolo"
2) UN COMIGNOLO IN PELLICCIA....E LA FULIGGINE CE LA FUMIAMO!


grigio velluto "notti d'estate"
3) UNA PERLA DI GRIGIO VELLUTO PER UN'ESTATE DI ELEMOSINA CULTURALE


nero elegante "jazz fusion"
4) NERO CLASSICO, ELEGANTE E MAGNETICO...
ATTACCAPANNI INCORPORATO IN ZONA PELVI




VOTATE E FATE VOTARE!
(e se non si vedono, andate su Flickr e vedete un po' voi)
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99667a84f880f1d6390e3f1694f5fb63 PUBLIC ENEMA NO.1

dalla cella imbottita di:

Blogger: Petrof
Nome: sherpes in senos
Una brutta persona con pessime abitudini, anche a R.E.
www.flickr.com
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salvami o solitudine


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