sai, la gente è straaaaaaan.

lunedì, 28 gennaio 2008

mostruosa insofferenza

Facciamo quattro chiacchiere, giacchè ne intravedo la possibilità.


 http://www.hensel-mania.de/images/godzilla78.jpg

Signor Godzilla.
Lei che mi sembra una personcina così perbene e tanto ragionevole.
Intravedo in lei del grande potenziale, se lo lasci dire.
Ma se c'è una cosa che non capisco, è come mai lei si ostina ad attaccare sempre il Giappone.
Che, se non vado errato, tra terremoti e nuova pornografia animale, del genere "donna che si accoppia con un calamaro, e fa male!", non è che se la passino tanto bene.
Capisco la sua giustificazione morale, lei mi pare uno dai sani principi.

L'immagine “http://blogs.townonline.com/newton/wp-content/uploads/2007/01/godzilla.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Capisco anche che lei lì ci ha passato le vacanze, quindi la lega un certo affetto a quelle lande di monorotaie e ragazzine in galore....lo si evince da questa foto, di lei che viene fuori dalle limpide acque di Kiokatsatekiama.

Ma l'idea di trasferirsi qui, anche, non so, semplicemente per farsi una cagata,

L'immagine “http://www.murgiasviluppo.it/immagini/foto/Acquaviva/cassarmonica.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
e poi fermarsi così, per degustare un po' di vino, approfittare della buona tavola, di come i miei illustri concittadini scrocchino, sia all'occasione sia sotto i suoi dentini aguzzi, buttare giù qualche palazzo, visitare un po' di monumenti per poi farli flambè.
La mia è una richiesta garbata, quindi se vuole farmi la piacevole cortesia...

perchè o così, o si muore di tedio.
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giovedì, 24 gennaio 2008

disse il saggio

"la tenerezza tira piu di cento peli di bove"

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Questo il mondo (e me le) fa girar alle 16:39 | spermaLink | commenti
martedì, 22 gennaio 2008

Che comunque...

...Non dico in giro di essere uno scrittore, io.
Nè mi ritengo uno scrittore, io.
E' un mestiere ipocrita, senza dignità, meriterebbe il disprezzo delle masse.
Anche se parti con le migliori intenzioni, sei comunque destinato a diventare una puttana, a meno che tu non sia un genio.
E nel caso in cui tu davvero sia un genio, mai e poi mai sceglieresti di fare lo scrittore.

Perchè il minimo che potresti realizzare, è lavorare a contratto per società di bastardi figli di puttana e rottinculo, che, senza che ve lo vengano a dire, tirano di coca sulle livide escrescenze delle loro madri.
Per pubblicizzare schifezze che vi fanno alzare il colesterolo, o di cui comunque non avete bisogno.

E il massimo a cui si può ambire, è diventare un cosiddetto autore di grido.
Magari fare pure lo pseudoanticonformista, dire: "io lo faccio per la fica, per i soldi".
Quello che sfugge è che la fica, te la danno via solo perchè sei una celebrità, una moda passeggera, e durerai quanto una scoreggia in ascensore, e i soldi...beh, quando cadrai anche quelli non dureranno, e comunque, non bisognerebbe fare tanto i ganzi per poi idolatrare, esattamente quanto tutte le altre pecore, qualcosa che fondamentalmente è solo fottutissima carta, o convenzione sociale, un mezzo spesso scambiato dai più (imbecilli) per un fine.

No, fanculo. All'editore, gli basti quella baldracca che lo ha generato, come puttana.
Il pubblico si tenga le emozioni facili e i falsi miti, che i miei personaggi gli assomiglierebbero troppo.


http://www.blogticino.ch/peo/upload/cacca1.jpg

E per dimostrare quanto fondamentalmente poco ci sarebbe da fidarsi di uno che pontifica discorsi del genere (che faccio schifo, LO SO): mi sono iscritto a comunicazione pubblicitaria e istituzionale, a Reggio Emilia, che è un po' come dire, a seguito di sto discorso:
"sono una bambina thailandese di 11 anni e ho l'herpes, prego avvicinatevi che vi abbasso la zip".
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 17:05 | spermaLink | commenti (2)
sabato, 19 gennaio 2008

La Lamia

http://mundodesombras.com/wp-content/uploads/2007/07/temptation-of-lilith.jpg

1.

Gino si alzò di scatto dal letto, più automa che uomo, scostando via le coperte, calciando inavvertitamente e senza il benchè minimo sentimento e le ciabatte e il saggio sulle particelle subatomiche che stava leggendo (non che ci capisse qualcosa, era solo per conciliare il sonno), e con l'entusiasmo di un'orata in una pescheria, pose fine allo stridente ritmo sincopato a intervalli regolari della suoneria, e rispose al cellulare.
La voce di Carmine gli sembrò trafelata. Lo informava semplicemente di scendere giù, ed in fretta.
E con la massima urgenza, Gino si tolse la vestaglia, andò in bagno, si fece una cagata, virò verso l'armadio, prese una maglia e un pantalone, tornò presso i sanitari, per pisciare e lavarsi i denti, credo, si mise le scarpe, dopodichè fece nuovamente tappa al viccì perchè voleva farsi un bidè. Evvabbè. Infilatosi giubotto, ridicolo cappuccio e sciarpa, fatta l'ultima visita al cesso, Gino sbucò dal portone, non prima di essere rientrato un attimo a recuperar le chiavi, che, come era lecito aspettarsi, erano state riposte nella toilette.
Entrato in auto, venne accolto da Carmine con pacati convenevoli: la situazione pareva pesa.
"Che è successo, di grazia, stasera?"
"Eh...caro il mio Gino, come ti posso spiegare...hai presente quella parabola in cui c'è un bambino che deve vegliare su un branco di pecore?"
"Eh"
"E ad un certo punto lui pianta un casino, e si mette a strillare allupo allupo?"
"Eh"
"E poi arriva sto cazzo di lupo gigantesco, coi coglioni che gli fumano, scazzatissimo forse già per i cazzi suoi, gli fa al bambino: oh ma che stracazzo di minchia vuoi? Stavo dormendo!"
"...Mmm" Gino non se la ricordava esattamente in questo modo, del resto gli parve poco carino contraddire l'amico.
"E poi salta sul piccolo piantagrane, gli affonda le zanne nello stomaco e gli fa la festa, come d'altronde è giusto che sia?"
"Beh...ricordavo vagamente...qualcosa, al catechismo"
mentì Gino, come uno sporco cane bastardo.
"A proposito...hai portato l'acquasantiera?" e nonostante stessero oltrepassando i 140 all'ora, Carmine si voltò lentamente per fissare Gino negli occhi, con gli occhi chiari che gli brillavano, striati da riflessi multicolore, che si ipotizzava provenissero delle lucette dell'autoradio.
"....Certo."
E Carmine pigiò, se possibile, ancora di più sull'accelleratore, e la strada per la città fu puro impressionismo, e le altre macchine lugubri carri trainati da fantasmi ciechi.
Era evidente che qualcosa stesse andando a pezzi, nel mondo.

2.

"Liliana l'ha trovata".
Dopo quei dieci secondi al calor bianco di terrore, apprensione, paura, raggelante preoccupazione, Gino ricercò nella sua frivola mente i ramificati appigli della humana ratio.
"Vuoi dire che ha trovata...la....?"
"E secondo te, cos'altro? L'ha trovata non può significare altro, non credi? L'ha trovata, ed ora non se ne separa mai..."
"Quindi...vi siete lasciati?"
"Si, ma questo è il minore dei miei, anzi, direi, dei NOSTRI problemi. Ha iniziato a fare casino in giro. Si è messa a minacciare gente che lei credeva centrasse, in questa storia, oltre che...beh, mi ha teso una trappola."
"Una trappola? Ma come...cioè, come..."
Gino non aveva parole. Più che altro si sentiva in pensiero per le sorti del suo buon sodale di vecchia data, e visto e considerato che non è che fosse del tutto estraneo alla vicenda, anche la propria stessa pellaccia gli stava a cuore.
"Mi ha contattato, pensavo volesse parlarne. Non dico restituirmela, ma almeno giungere ad un compromesso. Ti giuro, Gino...sembrava sincera. Anche quando ci siamo visti, il suo sguardo dava quell'impressione...la credevo veramente dispiaciuta." breve, costernato silenzio.
"E invece ha tentato di strapparmi via il cuore, mentre serpi uscivano dai suoi capelli, strisciando su di me e mordendomi il volto. Dopodichè ho creduto di avere la lebbra, per un'intera ora, e mentre osservavo inorridito la mia pelle decomporsi, piangendo
dalla disperazione, ha brindato con le mie lacrime, maledicendo il mio seme.
Poi, finalmente, se n'è andata".
 Gino trasalì: era peggio di quello che pensava.
"Porca puttana!" esclamò.
"Esatto, la stessa cosa che ho detto io"
 la voce roca di Carmine non si piegò all'emozione, temprata da una furia determinata
"La mia ex diventa all'improvviso l'incrocio tra Kill Bill e La maschera del demonio, acquisisce di punto in bianco delle mostruose capacità che le permettono veramente di pulirsi il culo con la realtà e con le menti delle persone, e decide di scatenarle contro di me e chiunque altro sia in qualche modo collegato a qualcosa che tralatro non è mai successa. Porca puttana, mi sono detto".
"...."
"Sicuro di avere quell'acquasantiera? Facciamo ancora in tempo a tornare indietro, non preoccuparti".
Ma Gino, ancora allibito, non rispose, mentre la macchina, che ormai non sembrava neanche più avere ruote, scivolò dalla periferia sin dentro le viscere della città, come un iniezione d'adrenalina piantata dritta nel cuore.

3.

Avrebbe tanto voluto, quel caro tenero simpatico gentile e democratico che risponde, se mai lo si voglia chiamare, al nome di Gino, ascoltare i Doors alla radio.
Riders on the storm gli era sempre garbata, perdipiù, cascava a fagiuolo, in questa situazione. Di certo, lo avrebbe aiutato a concentrarsi, ad automotivarsi.
Ma, evidentemente, al Ministero della Coscienza Collettiva la pensavano diversamente, e nelle casse, ipnotici bpm espandevano nell'aere le più immonde stupidaggini.
Lunedi sera alla discoteca, Martedi sera alla discoteca, Mercoledi sera che mal di testa ma sono andata lo stesso alla discoteca, e infatti, l'auto costeggia una discoteca,
entra nel parcheggio di una discoteca, Giovedi sera alla discoteca, Venerdi l'abbiamo passato a cercare un'Opel Corsa alla discoteca, senza trovarla in questa discoteca,
senza sapere che Sabato non saremmo andati alla discoteca...ma all'obitorio.

"Perchè non provare a chiamarla?" propose candidamente il timido Gino.
"Ti pare che Torquemada facesse uno squillo agli eretici che doveva torturare? Il Crogiuolo di Miller parla forse di schede ricaricabili?".
"Scusa, hai ragione. Andiamo a vedere se è in casa" anche se, dentro di sè, Gino si chiese se proprio lì ci fosse il punto zero della crisi.
"Sì. E se per caso non dovesse essere lì, ci fermiamo ad un bar e ti offro una birra"
"Anche una vodka o due, sarebbe cosa gradita".
Al bancone del bar, Carmine giocherellava con le chiavi, mentre Gino guardava in nessun punto in particolare.
"Cosa pensi di fare, quando la troveremo?"
"La uccidiamo, Gino. Solo così lo spirito sarà libero di tornare al suo piano d'origine"
"Merda...perchè abbiamo fatto una cosa così? Ti chiedi mai che cazzo avevamo nel cervello?"
"Ogni minuto, da ieri." Carmine fissò la bottiglia, prima di trangugiare l'Ultimo sorso "E mi rispondo che eravamo solo dei ragazzini idioti che ascoltavano la musica sbagliata
e con un sacco di idee del cazzo, che come puoi vedere ci hanno strafottuto la vita".

4.

Quando successe, fu molto più rapido di quando chiunque avrebbe mai potuto immaginare, e molto più orrendo e raccapricciante di un intera settimana alla discoteca.
Alla pompa di benzina, Gino non ricordò stesse succedendo nulla di particolare, fino a che un bagliore ultravioletto non lo sorprese, un isolato più a nord.
"Questi quartieri di merda, tutti uguali...ehi!". Fu sull'ehi che le ginocchia cominciarono a tremargli, e tutte le luci elettrice intorno assomigliarono alle loro antenate lanterne,
in balia di un vento in burrasca, che diventa uragano, che caga fuori uno tsunami. Liliana. Bella, sì, più del solito, di una bellezza che non conosce il trucco pesante, e che conquista
un uomo, convincendolo ad evirarsi per poi soffocarsi col proprio pene reciso. Bella, sì, ma come una diavolessa che viene fuori dallo Stige. Una ragnatela incontrollabile di capelli,
mentre tutt'intorno l'ossigeno si convertiva in elettricità. Bella, sì, come Elisabeth Bathory immersa nel sangue di vergini. Bella, sì, come la Llorona del Messico che affoga i suoi stessi figli.
Dalle sue fauci, una motofalciatrice di denti aguzzi brilla, al buio sempre crescente. E una voce men che umana, come uno sciame di insetti, avvisò i due del loro status di morti che camminano.
Senza più controllarsi, Gino si pisciò addosso, mentre Carmine tirò fuori dalla giacca un pugnale, fabbricato da frati spagnoli a Salamanca, urlando come se dovesse defecare l'anima.
Dopodichè anche Gino si decise, e stese per terra il giubotto, ricordando, chissa perchè, i fantasiosi intarsi e ricami di quella vecchia tavoletta ouija in acero, con la quale lui e i suoi amici si divertivano da ragazzi.

5.

L'epoca dei capelli lunghi, delle canne a scuola e dei cd degli Slayer. Poi arriva questo Carmine, Carmine l'intraprendente, Carmine l'audace, Carmine che si è scopato la professoressa di matematica, e gli fa
 "ehi, leggiti sto libro".
Gli fa "ehi, ganzo, facciamo sto rituale".
 Così, per due brividi, due risate; ma non è detto che queste cazzate funzionino, a meno che tu non ci creda davvero.
Poi, magari qualcosa succede, magari il cerchio magico salta, e un tuo amico aggredisce senza motivo quello alla sua destra. Magari tutti i vetri in casa si infrangono all'unisono.
Magari qualcosa, sotto forma di nebbia purpurea, si manifesta davvero, dal nulla. E magari, mentre te la stai facendo sotto, Carmine mantiene la calma, e riesce, con il vostro sangue come garanzia, a sigillare quella cosa.
Magari riuscite, con capelli, scaglie di pelle e quant'altro, a costruirvi da soli il vostro homunculus.
 Un famiglio, uno schiavo, che cresce a vista d'occhio. Assumendo in poco tempo forma umana. Liliana.
Magari, e con una discreta dose di fortuna, un'altra pagina di quel libro vi insegna a cancellargli la memoria. La donna bionica, come nel film, solo con più sangue, sperma e feci di mezzo.
Magari, per divertirvi, potreste creargli un'identità; convincerla che Carmine è il suo ragazzo e il buon vecchio Gino, suo cugino ed occasionale confidente.
Magari, vi verrebbe in mente che un giorno, lei sarebbe diventata abbastanza forte da liberarsi dal vincolo, ed allora, ecco la genialata: codificare il modo per domare nuovamente la bestia in una falsa lettera
d'amore indirizzata a Carmine da una sua ex, Michela. Ma Michela è l'araba fenice, l'area 51, Michela è un fantasma: non esiste di per sè, è solo uno specchietto per le allodole, un'escamotage.
Fino al giorno in cui Liliana non trova per caso la lettera e, pazza di gelosia o perniciosamente tornata in sè, decide di presentare il conto.

6.

"Gino...vuoi muoverti...l'acquasantiera!". Le urla di Carmine si disperdono, nell'infernale bofonchiare delle centinaia di anime deluse, tradite, afflitte, condannate, che Liliana stava evocando a sè.
Molto più forte di quello che tu potresti credere, in un primo momento. Un incubo, che le Anne Rice e i Stephen King, gli Stoker e i Lovecraft non riuscirebbero a descrivere, senza strapparsi i capelli e scarnificarsi il volto
con una punta di freccia. Un universo in preda alle convulsioni, il muggito del corno dell'angelo dell'Apocalisse risuonò loro nelle budella, mentre Gino, senza alcuna fretta, arrivò alla terrificante, definitiva verità: l'acquasantiera.
Ordinatamente riposta in un mobiletto del suo bagno. Lo stesso bagno da cui andava e tornava, poco dopo la chiamata di Carmine, esattamente come un anima in pena. Porca puttana.
"Gino, per l'amor del cielo.....senza l'acqua santa non possiamo combinare un cazzo..." ma quando vide il volto costernato, pietrificato dell'amico, del fratello, Carmine capì.
Schizzando via come un proiettile, l'orrenda creatura gli fu addosso prima che potessero gridare, e quella notte provò così tanto piacere nell'ucciderli, che riportò in vita i loro cadaveri, più e più volte, giusto quei pochi secondi
necessari per ucciderli di nuovo. Eppure, nei suoi occhi da vedova nera, perle scarlatte benedette dal sangue dei suoi carcerieri, fu possibile, per una frazione di secondo, vedere affacciarsi una lacrima.

Questo il mondo (e me le) fa girar alle 14:33 | spermaLink | commenti (2)
mercoledì, 16 gennaio 2008

diffidate con noi

Il prodotto peggiore, la migliore pubblicità.

Pensai, non senza un certo autocompiacimento, non appena giunto alla stazione di Reggio Emilia, anzi Reggio NELL'Emilia, stamattina, a seguito di una lungo riflessione teoretica.

 

Questo il mondo (e me le) fa girar alle 19:09 | spermaLink | commenti (1)
venerdì, 11 gennaio 2008

Don't fret precious I'm here, step away from the window
Go
Back to sleep

Lay your head down child
I won't let the boogeyman come

Counting bodies like sheep to the rhythm of the war drums


Pay no mind to the rabble
Pay no mind to the rabble

Head down, go to sleep
To the rhythm of the war drums

Pay no mind what other voices say
They don't care about you, like I do, like I do
Safe from pain and truth and choice and other poison devils,
See, they don't give a fuck about you, like I do.

Just stay with me, safe and ignorant,
Go back to sleep
Go back to sleep

Lay your head down child
I won't let the boogeyman come
Count the bodies like sheep
To the rhythm of the war drums

Pay no mind to the rabble
Pay no mind to the rabble

Head down, go to sleep to the rhythm of the war drums

I'll be the one to protect you from
Your enemies and all your demons

I'll be the one to protect you from
A will to survive and a voice of reason

I'll be the one to protect you from
Your enemies and your choices son
They're one in the same
I must isolate you
Isolate and save you from yourself

Swayin to the rhythm of the new world order and
Count the bodies like sheep to the rhythm of the war drums

The boogeymen are coming
The boogeymen are coming

Keep your head down, go to sleep, to the rhythm of a war drums

Stay with me
Safe and ignorant
Just stay with me
Hold you and protect you from the other ones
The evil ones
Don't love you son,

Go back to sleep

http://web.tiscali.it/saliceweb/fussli_l_incubo.jpg

(a perfect circle - pet)
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 14:01 | spermaLink | commenti (2)
giovedì, 10 gennaio 2008

Slow motion (arrivedòrci)

finalmente arrivati - viaggiare fluidi

In realtà, potrebbe sembrare, ai vostri distratti cervellini, e non dite che non è vero, anzi il pensiero che leggiate queste righe con attenta partecipazione, focalizzando la vostra mente su un minuscolo puntino di luce in grado improvvisamente di baluginare davanti ai vostri lobi frontali in una miriade di bytes d'informazione che vadano a fluire direttamente nelle vostre menti, è francamente improponibile...(e sto divagando apposta, a riprova che, inutile negarlo, io so!), ma il punto è che, sembra che io parli sempre delle stesse cose.
 Cose schifose, pandemie cinematografico-musicali, cappelli, banalità varie, imbarazzanti amenità, come anche cappelli schifosi, pandemie banali, e quant'altro.

 Non sono qui per dirvi che questo cambierà, ma del resto, i cambiamenti, che ci piacciano o no, arrivano lo stesso. Quantomeno nella vita.
A volte li desideriamo, come oasi, a volte ne siamo travolti, come una tempesta di sabbia.
A volte ci rimbocchiamo le maniche e ci diamo da fare. Ma mi piace pensare che ognuno di noi si prefigga uno scopo, ognuno di noi sia in grado di imboccare un sentiero, verso...qualcosa.

Che DRJ porti a compimento il periglioso cammino verso quella che potrebbe benissimo essere la tesi del secolo, almeno entro il 2012, prima che il culto del Divino W.o.w. cominci a somigliare troppo alla Manson family.
Che Meggy la smetta di farsi le pippe mentali appresso a gente e situazioni inutili, e produca un, anzi IL capolavoro della letteratura, da cui trarranno almeno 10 film, nella quale un prete pedofilo che ha una passione per il frullato di epididimo e testicoli sudati, completamente fatto di dmt in una discarica abusiva, deve sconfiggere un serial-killer biondo e satanista che sventra e violenta le nonnette che giocano al bingo, mentre Roberto Saviano e Berlusconi limonano tra loro come porci, Dio in persona caca uno stronzo delle dimensioni di Godzilla sul cuore di ogni uomo, Satana recita in Peter Pan e alla fine gli alieni guidati da Nino d'Angelo ammazzano tutti, non so perchè, probabilmente per sfinimento.

Che Nuke finalmente riesca ad ottenere quel cazzo di autografo del tizio di Blacksad, e si realizzi come artista, tanto per incominciare. (Glielo devo, mi ha donato l'immortalità, e scusate se è poco).
E a tutto il resto di voi, beh, che vi possa bastare diventare l'eroe, o il cattivo, delle vostre fantasie. Giusto così, perchè niente che valga la pena ottenere è facile.
E in tempi malleabili, sia lodato chi riesce a prendere una posizione; io avevo pensato di risolvere il problema dei rifiuti in Campania gettandoli tutti nel Vesuvio riacceso per l'occasione, con molti elicotteri, e ho ricevuto solo sguardi sbigottiti.
A questo punto, per i nostri saggi e ponderati e democratici governificatori, la cosa mi pare ad un bivio: o spediamo la monnezza negli spazi siderali (il "protocollo Futurama"), o ci spediamo loro...
Magari non risolverà niente, ma vuoi mettere la soddisfazione. Eh, metticela.

E se un giorno vi imbatterete in una strisciata di sangue sull'asfalto umido, come una sgommata dal naso di un cocainomane, ma forte, se un giorno stormi di uccelli voleranno verso tutti i punti cardinali per un anno intero, le fasi lunari se ne andranno a farsi benedire, ci sarà un maremoto ad Aosta, e qualche pazzo bastardo starà tranciando le gambe ad ogni imprenditore emiliano di belle speranze, iscritto a
Confindustria ma in quota piddì, con una sega elettrica o se va bene anche un tornio, praticando un foro sulla loro tempia non grandissimo ma sufficiente a far entrare un po' di idraulico liquido, incidendo sui loro petti squarciati frasi come "rilascerò interviste solo a Studio Aperto", "sono finalmente trasceso" o "è tutta colpa di Martina Stella", beh, fate una cosa: sorridete.
Cosa fate ancora lì, stupidi fottuti stronzi da due soldi? Vi ho chiesto di sorridere.
Sorridete.
SORRIDETE.

quanto grandi mi piacciono le tette?  
(inginocchiosottounapioggiabattentementrechiunquedaltrosiallontanaoloignora)

L'eroe (o il cattivo) delle vostre fantasie.
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 17:12 | spermaLink | commenti (7)
giovedì, 03 gennaio 2008

Un funzionario dello Stato non può comecchessia obliterare la compagine individuale, e tu stesso, figlio mio, impara che, arrivati ad una certa età, se continui ancora a mangiare le ostie del cappello, ti


mando subito a letto su due piedi,
 e anche sopra il mio.

Questo il mondo (e me le) fa girar alle 12:04 | spermaLink | commenti (3)
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dalla cella imbottita di:

Blogger: Petrof
Nome: sherpes in senos
Una brutta persona con pessime abitudini, anche a R.E.
www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from hpl_perversa_mente. Make your own badge here.

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