Sono felice.
Ed è raro che da queste parti si cominci parlando così.
Ma se posso osare metterlo per iscritto, e ribadirlo,
sono assolutamente, meravigliosamente, oltraggiosamente, schifosamente
felice.
E ben oltre la condizione umana, che nell'insalata delle sensazioni pare abbia l'abitudine di metterci assieme anche quel pizzico d'angoscia, quel brivido d'ansia, e si dice sia nientemeno che "il sale" della vita.
Ma la lattuga è al naturale, ancora scondita, neppure assomiglia ad un pinzimonio qualunque di voialtri aggrovigliati nel falso, sciocco patire
(che poi, nel più dei casi, è solo banalissima noia).
Sono felice, e vado via. Tutto qua.
Sorrido compiaciuto ad un mondo nuovo, con contorni ancora indefiniti, o infiniti.
Non provo nostalgia per ciò che lascio, mi rallenterebbe; che il passato, o il futuro, facciano quel cazzo che gli pare. Finchè sali sulla torre, il fulmine ha ancora da colpirla.
Sono felice, e tutto il resto mi scivola.
La trista figura dell'omino che reca sulle spalle l'atlantico sacco dei guai suoi, che lo schiacciano, la sempre oscena sorte post-elettorale, la rassegnazione generalizzata per un mondo che trattiene il fiato,
sempre a -5' to 00, per la prima cacatina d'apocalisse che si trovi a passare.
Questioni di fondamentale importanza, come, un esempio scemo, la congiura tra scienza e religione per privare l'unico gesto naturale/piacere della vita rimastoci dei propri peculiari pregi: il sesso.
Additato, censurato, mercificato, dimenticato, ed ora va a finire che tirano fuori lo sperma dal midollo spinale della donna, e vai con un pianeta tutto a
cromosoma doppia X, ed un caldo ed umido benvenuto allo
sfrega-sfrega con la semplice funzione d'occasionale intrattenimento domestico.
Dimenticate l'esperienza dell'home video, e dell'home theater, sorelle: che questa è l'era dell'
home sex....e c'è una sola parola per definire tutto ciò:
Fantastico!
E dall'elefante, giù fino alle pulci: i dubbi in salamoia o i patè d'animo di altre persone; ciò che la gente fa, pensa, pensa di fare. Ciò che certa gente può pensare di me.
(si, conosco i vostri sogni erotici, e allora?)
Me ne frego, son cose che non esistono, o magari, si trovano a millemila secoli luce,
in una galassia ben lontana dall'insanguinato disco lunare, dei tre astri che si allineano.
E là dove sono io, che svetto inconstrastato, e capisco l'ignoto, possiedo l'ignoto,
perchè, oh che strano, accetto l'ignoto.
Esatto, preciso; quell'istante in cui vado a seppellire 22 anni, 5 mesi, 20 giorni...
>>e per iniziare la sequenza, premere il tasto 0.
E farò esattamente così.
-0' to 00.
Con la fine di questo mio mondo, io ci vado fino in fondo. Cancellato con un click.
A volte, basta anche meno: un
.
Ah, non l'avete
sentito?
Beh, cazzo, quando non riesci a percepire un bozzolo di crisalide schiudersi,
allora usa i cotton fioc.
E allora un saluto alla Puglia bella, ed al pubblico adorato, che quando torno,
molto sarà cambiato...
(ma tanto il blog non chiude, quindi, chevvifrega?).
Ma almeno, è giusto che voi conosciate, o meglio che vediate coi vostri occhi,
il motivo di
cotanta odierna felicità.