sai, la gente è straaaaaaan.

lunedì, 25 febbraio 2008

Nukappuccetto Rosso

Questo il mondo (e me le) fa girar alle 23:28 | spermaLink | commenti (10)
sabato, 23 febbraio 2008

Capitàn Fogg'

Che strano tipo.
No, il mio coinquilino, dico.
Ve ne ho scritto anche prima: è un po' il tipico ragazzone del Gargano che, per principio et ducazione, ascolta alla musica truzza e guarda ai film comici dei più beceri e italioti; ma non credo sia tanto davvero una questione di cerebro, quanto una sorta di impellente necessità psicofisica.
Ecco, per me lui DEVE ascoltare Gigi d'Alessio o la bachata, così come DEVE vedersi i film dei Vanzina.
(ma già sto cercando di aiutarlo, convertendolo al lato chiaro della Forza, e credo di esser partito bene, dato che solo ieri l'ho convinto a noleggiare Funeral Party di Frank Oz, e gli è anche piaciuto molto).

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Un aneddoto significativo.
Ieri pomeriggio, si cercava entrambi un luogo dove collegarci a questa meravigliosa rete WI-FI che il Comune di Reggia Emilia mette a disposizione di chiunque abbia un portatile e un affabile brillio dentro gli occhi, per un audace futuro.
Bene. Riusciamo dunque a collegarci in un bel bar in centro, presso la Caserma Zucchi (mia sede universitaria), e da quel momento, parte la navigazione ed il download più selvaggio.
Poco distanti da noi, due loschi figuri un po' turchi un po' albanesi, ma tutti scemi, di quelli che per spiegare a voi giovani ingenui che sol ora affacciatevi alla vita, alle dance hall hanno come prevalente ed inventiva tecnica di interazione sociale lo strusciare i loro peni gonfi d'alcol e sementa ai sinuosi sederini delle procaci adolescenti, mentre i loro fidanzati sono via a fumare.
Ottimo.
Ed ecco questi due discendenti dei pirati dalla mezzaluna, ma prevalentemente uno di loro, baccagliare in maniera reiterata e d'estrazione alcolemica la giovane proprietaria del bar, al bancone, visibilmente infastidita, ma ovviamente, secondo l'interpretazione univoca del tipo, "eccitata dalla sua prestanza fisica e dai suoi vestiti firmati".
Poco dopo che la poverina ha telefonato al marito/fidanzato, approfittando della pausa fumo-figo del disturbatore, io e il mio collega ci avviciniamo al bancone per pagare le nostre consumazioni.

Ed è lì che qualcosa scatta, in quell'uomo, qualsivoglia comune ed umile, ma solo per mentite spoglie.
Vederlo appoggiare al bancone il proprio portafoglio/distintivo dei carabinieri e fare l'occhiolino alla barista avrebbe fatto sobbalzare chiunque, riempiendo i cuori della derelitta umana specie di speranza.

Tempo un minuto, ed eccolo nella caserma più vicina, a descrivere la scena, con me alle sue spalle, esterrefatto. Tempo un altro minuto, e siamo fuori dal bar, alla fermata del bus, con l'anzichenò malcapitato, ignaro di tutto, ancora fuori a fumare, quando un'alfetta sfreccia davanti a noi, e lui con noi.
Con un altra pattuglia appostata a pochi metri, acquattata nell'oscurità come predatoria pantera.

Ciò che vediamo andandocene via, sono i due buoncoglioni discutere ancora con la barista: non si sa cosa stessero dicendo, ma secondo il coinquilino, le stavano chiedendo scusa, costernati.

E sarà pure vero che per un iscritto all'ANC, cose del genere sono all'ordine del giorno (come invece non lo è trainare a rimorchio le dorate bellezze emiliane col fascino del distintivo)...ma insomma...se pure lo stavo guardando, quella serà lì, era in una maniera diversa, non dico con ammirazione ma...di certo, con un certo rispetto.

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O capitàn! C'è un uomo in mezzo al mare!
O capitàn! Venitelo a salvare!


E lo immagino già, con l'aplomb che suole distinguerlo, rispondere a questo grido d'aiuto di flebile existentia in immondo periglio:

"Stuuuu chezz!"
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 12:18 | spermaLink | commenti (3)
giovedì, 21 febbraio 2008

I want that fudge packer, eliminated!

Per chi non ha paura di prendere la vita alle spalle.

 

Ma cazzo, è il primo post da Rezzemilia, e non trovo niente di meglio che proporvi nientepopòdimenocche gli ormai adorabilmente meravigliosi celeberrimi pupazzi disgustosi e criminali dei Feebles, nati dalla (malata) fantasia e (marcia) gommapiuma di quel trombapecore neozelandese, Peter Jackson.
D'altro canto, iniziare con "un suono reso roco da mille sigarette di una voce registrata mi da un benvenuto molto, troooppo seventies alla stazione reggiana, come se, fosse nei corpi infreddoliti ed insensibili dei vari cinesi, nordafricani ed indigeni ciò che un tempo i saggi del villaggio erano abituati a chiamare smooth" sarebbe stato eccessivamente, mortalmente ganzo, per i vostri palati raffinati....

Ma il mio compagno di stanza ascolta Prezioso, o ben che mi può andare, Massimo di Cataldo.
No, non è un cattivo ragazzo, ha i suoi meriti: ma non nominategli nemmeno, non osate parlare davanti a lui, non pensate neppure di pensare a fare un qualsivoglia cenno ad un qualsiasi tappetino da bagno.
Della filosofia esegetica, ermeneutica, propedeutica del possedere un tappetino da bagno.
Lo Stato riconosce et regolamenta i limiti della proprietà privata nel possesso di un TAPPETINO DA BAGNO.

Odo fuori le grida concitate ed occasionalmente festabonde di uomini che rincorrono un pallone, rincorrendosi tra di loro, sull'erba sintentica del campetto che porta lo stesso nome di questa strada, e della residenza in cui sto. Zandonai; come l'ipotetico passato remoto dell'inesistente verbo zandonare.

E lode e gloria all'ipnorospo, alla volpe sodomita, e Dio ce ne scampi ch'io scenda per campi, e, nella distanza che separerebbe metaforicamente un nostalgico da un ottimista, ma geograficamente mi separa dal nido, Felix e Davide si sono testè laureati, anche per loro, si chiude un ciclo nella grande centrifuga della vita, prima che il futuro venga lavato a secco a 240 gradi (o forse è troppo?).

E il mio coinquilino ride, credo per un ameno filmetto collegiale dove il protagonista sfigato parla col proprio pene, si vuole fare la reginetta magnopettoruta et bionda, viene osteggiato dal solito bullo in giaccone di pelle, per poi riprendersi, allo scoccare dell'imminente recita/ballo scolastico, e scoprire che la sua migliore amica che si veste da maschio non è lesbica, ma se in tiro, è una strafiga, e tanto lui quanto il suo pene saccente si ritroveranno ad un bivio, e il mio compagno di stanza si sbellica, con tanto di cuffie che rendono tutto ciò ancora più dissociante, e forse dentro di lui cresce l'angoscia perchè un giorno sarà costretto a rientrare a Foggia, o per i danni all'ambiente che l'umanità non cessa mai di provocare, o per neo che cresce di una forma alquanto insolita, o della schedina alla snai che so bene ha giocato, ma molto più probabilmente,
a nulla di tutto ciò.
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 22:21 | spermaLink | commenti (3)
venerdì, 15 febbraio 2008

Happiness...cà nisciun è fess

luìs un bel surìs
Sono felice.
Ed è raro che da queste parti si cominci parlando così.
Ma se posso osare metterlo per iscritto, e ribadirlo, sono assolutamente, meravigliosamente, oltraggiosamente, schifosamente felice.
E ben oltre la condizione umana, che nell'insalata delle sensazioni pare abbia l'abitudine di metterci assieme anche quel pizzico d'angoscia, quel brivido d'ansia, e si dice sia nientemeno che "il sale" della vita.
 Ma la lattuga è al naturale, ancora scondita, neppure assomiglia ad un pinzimonio qualunque di voialtri aggrovigliati nel falso, sciocco patire (che poi, nel più dei casi, è solo banalissima noia).
Sono felice, e vado via. Tutto qua.
Sorrido compiaciuto ad un mondo nuovo, con contorni ancora indefiniti, o infiniti.
Non provo nostalgia per ciò che lascio, mi rallenterebbe; che il passato, o il futuro, facciano quel cazzo che gli pare. Finchè sali sulla torre, il fulmine ha ancora da colpirla.
Sono felice, e tutto il resto mi scivola.
La trista figura dell'omino che reca sulle spalle l'atlantico sacco dei guai suoi, che lo schiacciano, la sempre oscena sorte post-elettorale, la rassegnazione generalizzata per un mondo che trattiene il fiato, sempre a -5' to 00, per la prima cacatina d'apocalisse che si trovi a passare.
Questioni di fondamentale importanza, come, un esempio scemo, la congiura tra scienza e religione per privare l'unico gesto naturale/piacere della vita rimastoci dei propri peculiari pregi: il sesso.
Additato, censurato, mercificato, dimenticato, ed ora va a finire che tirano fuori lo sperma dal midollo spinale della donna, e vai con un pianeta tutto a cromosoma doppia X, ed un caldo ed umido benvenuto allo sfrega-sfrega con la semplice funzione d'occasionale intrattenimento domestico.
Dimenticate l'esperienza dell'home video, e dell'home theater, sorelle: che questa è l'era dell'home sex....e c'è una sola parola per definire tutto ciò: Fantastico!

E dall'elefante, giù fino alle pulci: i dubbi in salamoia o i patè d'animo di altre persone; ciò che la gente fa, pensa, pensa di fare. Ciò che certa gente può pensare di me.
(si, conosco i vostri sogni erotici, e allora?)
Me ne frego, son cose che non esistono, o magari, si trovano a millemila secoli luce,
in una galassia ben lontana dall'insanguinato disco lunare, dei tre astri che si allineano.
E là dove sono io, che svetto inconstrastato, e capisco l'ignoto, possiedo l'ignoto,
perchè, oh che strano, accetto l'ignoto.
Esatto, preciso; quell'istante in cui vado a seppellire 22 anni, 5 mesi, 20 giorni...
>>e per iniziare la sequenza, premere il tasto 0.
E farò esattamente così. -0' to 00.
Con la fine di questo mio mondo, io ci vado fino in fondo. Cancellato con un click.
A volte, basta anche meno: un .
Ah, non l'avete sentito?
Beh, cazzo, quando non riesci a percepire un bozzolo di crisalide schiudersi,
allora usa i cotton fioc.

E allora un saluto alla Puglia bella, ed al pubblico adorato, che quando torno,
molto sarà cambiato...
(ma tanto il blog non chiude, quindi, chevvifrega?).

Ma almeno, è giusto che voi conosciate, o meglio che vediate coi vostri occhi,
il motivo di cotanta odierna felicità.
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 19:42 | spermaLink | commenti (9)
martedì, 12 febbraio 2008

cinemattica/2

Splatters - Gli schizzacervelli (Brain Dead, 1992, Peter Jackson)

Giovinotto di belle speranze e madre (p)ossessivo-compulsiva: una miscela destinata a deflagrare a prescindere, ben oltre le conseguenze che sarebbe lecito attendersi. Quando il ragazzo esce per un appuntamento galante con una attraente donna dai capelli rossi, la matriarca decide di pedinarli, incappando però in una scimmia vampiro mutante che, senza troppi complimenti, la morderà.
Ma piuttosto che morire, l'anziana si trasformerà in un immarcescibile zombie carnivoro, untrice di non-morte pronta ad infettare chiunque abbia la sfortuna di avvicinare il suo figliuol che, una volta circondato da una orda famelica di cadaveri senza cervello, opterà per l'unica scelta possibile immaginabile...

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....e cioè fondare un partito politico.
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 15:43 | spermaLink | commenti
giovedì, 07 febbraio 2008

Come imparai ad amare Ponzio

http://www.chass.utoronto.ca/epc/srb/cyber/images/aponzio17.jpg
(Se la semiotica fosse l'inferno, egli sarebbe il principe delle Tenebre)


"In principio vi fu Mosè, che solle indicare all'umana stirpe: "Tutto è lassù".
Poi venne Platone, a smentirlo: "Tutto è qui dentro, nella mente".
Arrivò in seguito Gesù, che disse ai suoi discepoli: "No, tutto è qui, nel cuore".

Col passare dei secoli giunse Karl Marx, il fratello ponderato e socialista: "No, tutto è qui, nello stomaco".
Dopodichè, fu il turno del dottor Freud: "tutto è sempre stato qui, nei genitali".

Alla fine, toccò ad un certo Albert Einstein.....


"Tutto è relativo"
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 12:10 | spermaLink | commenti (3)
martedì, 05 febbraio 2008

Generalmente il Capò è orgoglioso (?)

mia vignetta su giuseppe

Con tanto affetto, al mio buon amico Giuseppe, che tanto sento affine, non solo per una questione artistica, ma tanto spesso, per l'umano troppo umano che riesce ad elevarci, ed a farci capitolare.
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 12:23 | spermaLink | commenti
domenica, 03 febbraio 2008

cinemattica

Natural Born Killers (1994, per la regia di Oliver Stone)

Giovani, belli, maledetti, innamorati, on the road: sono Mickey e Mallory Knox.
Due folli vite partorite e pasciute dalla violenza, attraverso un mondo aberrante ed onirico, in un viaggio che lambisce e valica diversi confini, tra veglia e sogno, angeli e serpenti, sesso e crimine, incarnano due eroi borderline, due icone e martiri in un mondo fatto di violenza e masturbazione sulla stessa. Durante lo psicotico progredire della loro strada verso la dannazione, mentre ai media va il compito di santificarli, trasformando una strage in un epopea, il film si rivolge direttamente, senza moralismi o censure, all'opinione dello spettatore: è la società che crea gli stessi mostri che la avversano? Fino a che punto il male è in grado di erodere e di far andare oltre l'animo umano?
Più sotto, un memorabile fotogramma del film.










http://www.ilgiornale.it/art_jpg.php?ID=212210&X=490&Y=500
(non ve l'aspettavate, vero?)
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 17:11 | spermaLink | commenti (1)
sabato, 02 febbraio 2008

il dispregio delle massaie

http://capodilucca.it/wp-content/uploads/2006/12/la-politica.jpg

C'era una volta.....in cui anche, purtroppo, persino questo blog
talvolta parlava di....


politica
.




Poi sono cresciuto.
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 13:52 | spermaLink | commenti (3)
venerdì, 01 febbraio 2008

Sabato 26 (ovvero il Giuseppe Capozzo....Sciò!)

Nonostante spesso mi si chieda ancora di parlare di Sabato 26, non spenderò più parola su Sabato 26.
Mi sono anche un po' decisamente stufato di Sabato 26.

Qui potete leggere un esaustivo quanto entusiasta resoconto di ciò che effettivamente è successo Sabato 26.
Non vi basta ciò che avete letto a proposito dell'evento che ha caratterizzato Sabato 26?
 
E allora date un'occhiata anche a questo video, che testimonia cosa è successo in coda a Sabato 26.

(Certo che quanto è stato meraviglioso, speciale, eccezionale, e quanto mi sono divertito di Sabato 26).
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 16:29 | spermaLink | commenti (2)
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dalla cella imbottita di:

Blogger: Petrof
Nome: sherpes in senos
Una brutta persona con pessime abitudini, anche a R.E.
www.flickr.com
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salvami o solitudine


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