sai, la gente è straaaaaaan.

giovedì, 27 marzo 2008


Pino Zimba - Tamburellista del Salento Accadde di 12 febbraio, che Pino Zimba, uno dei più grandi artisti che la terra di Puglia abbia elargito come un insolito, bizzarro omaggio al mondo, morì.
(o chiuse bottega, se consideriamo la sua estrazione folk-popolana;
potremmo anche cavercela con un apologetico passò a miglior vita, sempre ammesso che ce ne sia davvero una meglio -
Piccolo Intermezzo:
aaargh! CF vuole portarmi a messa domenica! Aaargh! l'Apocalisse alle porte !! Fine Piccolo Intermezzo)
Cazzo, è il primo pensiero, uno si fa un letterale mazzo così tutta la vita, e poi assurge alle cronache solo quanto poi tira le cuoia.
Appresi la notizia verso la fine del mese scorso, un giovedì proprio come questo, quando mia sorella venne qui a Reggio a trovarmi, all'altro capo di uno strano passaparola, che proseguì da me poi verso un amico di forum (o, per restare in tema di cose andate tra polvere e ragnatele, del vecchio forum).
Sentivo un po' di avere il dovere morale di dirglielo: Pino era un po' quel leit-motiv che condizionava i nostri SMS, talvolta che ci si sentiva, per quello che (forse) andava a scatenare in noi.
Che dire scatenare, poi, mi sembra anche limitatamente desolante: Pino io l'ho visto, all'ombra della sera di qualche estate fa. In canotta zuppa di sudore, barbetta ibrida, mano a frusta sul tamburello.
E Pino, io, l'ho sentito, la ritmica coinvolgente, che non dimentichi, u' dialettu strittu ca ti trase aintu, il ballo forsennato, che non puoi fermare, la taranta, la pizzica, i piedi nudi...la manifestazione collettiva della follia, della danza, del piacere.
Forse solo una massa di cazzoni ubriachi che si tolgono scarpe e calzini, via le stronzate, dentro l'antico, via il logico-insopportabile-infallibile-ineffabile-stupido-saccente-me-stesso, dentro un po' di quell'istinto, di quell'ingenua alchimia tra l'arrapato e il bambino.

Ma il fatto è che, men che meno in casi come questi, le parole non rendono.


E mi viene da pensare che qualcosa di positivo in questo mondo ci sia, se da a gente come Pino l'occasione per una sorta di illimitata, oltreumana potenzialità espressiva, con il web.

So long, Pino.
E grazie.
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 23:00 | spermaLink | commenti (2)
martedì, 25 marzo 2008

Abattoir Blues


The sun is high up in the sky and I'm in my car Drifting down into the abattoir Do you see what I see, dear?
The air grows heavy. I listen to your breath Entwined together in this culture of death Do you see what I see, dear? Slide on over here, let me give you a squeeze To avert this unholy evolutionary trajectory Can you hear what I hear, babe? Does it make you feel afraid? Everything's dissolving, babe, according to plan
The sky is on fire, the dead are heaped across the land I went to bed last night and my moral code got jammed I woke up this morning with a Frappucino in my hand I kissed you once. I kissed you again
My heart it tumbled like the stock exchange Do you feel what I feel, dear? Mass extinction, darling, hypocrisy These things are not good for me Do you see what I see, dear? The line the God throws down to you and me Makes a pleasing geometry Shall we leave this place now, dear? Is there someway out of here? I wake with the sparrows and I hurry off to work The need for validation, babe, gone completely berserk I wanted to be your Superman but I turned out such a jerk
 I got the abattoir blues I got the abattoir blues I got the abattoir blues
 Right down to my shoes 
The sun is high up in the sky and I'm in my car
Drifting down into the abattoir
Do you see what I see, dear?

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domenica, 23 marzo 2008

Le Tube Attonite/2


Il Coniglietto Pasquale, da Santeramo in Colle, membro dell'Opus Dei, gran consumatore di anfetamine e nequitoso giullare rettale, in occasione della morte e rinascita del famoso attore anfitrione
Jesus Christ Porno Star
http://www.gothicexotica.com/aaron_girls.jpg
che qui potete vedere in compagnia delle sue due sorelle di primo letto, il giorno della sua prima comunione
è orgoglionissimo di presentarvi.....

niente, solo e soltanto il capitolo due.

Chapter Two (is meglio che One)

In quel meraviglioso, stupendo, pleonastico momento di epifania, a Capitan Fogg misteriosamente gli si decontrassero tutte le piaghe da decubito che aveva accumulato in anni giri in centro a cavallo del suo trattore (e quindi potete ben immaginare, mes amis, indove le avesse).
E si gettò ,non è neanche il caso di dirlo, verso quella che era immediatamente diventata la missione per la quale Dio stesso aveva voluto che venisse al mondo, idea su cui si basa un po' tutta la cosmogonia di CF, poi specialmente a riguardo di un flashback che alla prima lettura sembra una assoluta porcheria
ma che poi vedrete, vabbè, come anche fa il vino, col tempo migliora, e poi va avanti, va avanti, va avanti.

 Dov'ero rimasto? Ah si, CF aveva prurito.
Senza vedere più nulla, cieco di desiderio et ansioso di quel peccato carnale da cui troppo a lungo era stato a digiuno, CF si precipitò su per le scale (cosa in effetti impossibile, perchè contraria alla legge della gravità, ma è anche vero che se stiamo a guardare le leggi, qui non la finiamo più)
in nome di questo sano arrapamiento che tanto voleva essere appagato.
Giunto all'anello della casa circondariale degli studenti meridionali, come sono solita chiamarla gli oriundi reggiani (anch'essi originari di Canosa, che credete?), CF prese a bussare come un forsennato (ma ne sono più che certo)
a tutte le porte. Taluni lo ignorarono, altri gli aprirono, altri ancora gli aprirono il culo.
Fino a che giunse all'esatto appartamento, all'apice dell'arrapamiento, toc, toc, co' sta pioggia, co' sto vento, chi è che biussa a sto convento.
Sgniiiik....il cigolio della porta parò davanti agli occhi di CF un imago ben poco sacra, degna solo delle granguignolesche truculenze del buon marchese Capozzo nel suo tomo "Gran visibilio fu per la visita di Epididimo Lungo, l'Apparato del Golgi" in vendita presso le peggiori librerie e i migliori tabaccai.
Due ragazze, una abbastanza carina, l'altra meno, una bionda e slanciata, l'altra meno, una completamente nuda, l'altra meno; in tutto fanno 6 ragazze, si apprestavano a cambiare una lampadina reggendo una scala, a sua volta retta da uno sgabello a tre gambe, a sua volta retto da un asino zoppo, che d'altro canto
percorreva un sentiero che andava delinenandosi per l'orizzonte (a' "retta via").
Ma dov'è tutta questa truculenza, tutto questo grandguignol, diranno i miei affezionati lettori
(eh avercene)?
Semplicemente, le 2 (o 6, devo ancora decidermi) damigelle, erano ricoperte di sangue da capo a piedi, e soprattutto, senza neanche l'ombra di un tampone nei paraggi.
A questo seguì in un certo qual modo, un silenzio, decisamente appropriato.
Poi, CF si riprese dallo shock di aver visto delle ragazze che respiravano (anche se ancora non per molto) e si rivolse loro:
"Ohè, salv'a tutte, mi presento, sono Cieffe, ecco io, proprio adesso che mi stavo arritirando dal turno che faccio, dal lavoro che faccio, al McD, che poi devo andà in palestra, ehm, ci ho gli occhiali da solo..."
"O_ò"

"Tu! Tu! Tu!"
(indicando proprio come fa un capezzolo quando si inturgidisce, o lo zio Sam, o la scimmia nell'armadio di Chris Griffin)
http://www.hollywoodstandups.com/images/evilmonkey2.jpg
ecco, pressappoco cosi

"Tu sei Antonella...! Eh, te lo voleva dire, quando che ho letto il tuo cognome! Tu! Tu viene dal paese mio! C'hai un cognome del paese mio! Tu! Proprio tu!"
"....ma io veramente... sono di Sansevero".
"O_O"

A CF non gli parve vero.
Immaginate un uomo a cui è appena cascato il mondo addosso.
Ecco, ora intruzzitelo quanto basta, mescolate, aggiungete ghiaccio, e servite con tapas.

"Vuoi un po' di pizza?"
"No, ma cheppizze....devo andare, io mo che me devo proprio andare".

Da quel giorno, Antonella, al nostro prode, anzi, al nostro berluscone CF....ecco, non è che gli fu più un granchè simpatica, a dire la verità...

continua....
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venerdì, 21 marzo 2008

Le Tube Attonite (***New*Blognovela*Insaid*!)

"Non si torna mai a casa" disse Thomas Wolfe, una volta.
Scendendo dal treno per le festività pasqualizie, secondo me. No, perchè io ho fatto così.

Allora, fattostà che potrebbe essere considerato come ricettacolo esclusivo di ogni sciagura e male che abbia ad imperversare per l'universo solo e soltanto il fatto che io indossi delle scarpe estive
(che poi, la mia opinione è che siano autunnali, ma vabbè...), e siccome il mio pater familias ha potuto sviluppare capacità d'eloquio simili a quelle di un qualsiasi e possibilmente dei più scalcinati
tra i gangsta rapper da copertina, a loro volta coperti d'oro massiccio....
"Ehi, ciao, come stai?"
"Comecazzichetifottomacheccazzodiquestionemaccheddiputtanastronzovaffanculodelcoglione, perchètroiadelcornutolaputtanapoistronzone, maccheccazzofaleseghenelculodelpisellominchia
cazzigrossistracazzonistrafottutidaunanerchia, vaffammoccaqueibastardivacchetroiedeipompini, cazzommerdaporcatroiarompeinculavvoirabbini"
"...ehm, ookei, anche io bene"


La parola più difficile che gli abbia mai sentito pronunciare è "pederasta", in effetti, rivolta ad un altro automobilista, quando avevo (mi pare) 11-12 anni.
Sticazzi, pensai, pederasta. Lì per lì credetti di avere un genitore glottologo, fino a quando non seppi bene cosa in realtà aveva voluto comunicare.

Ma non sono qui esattamente per vendervi pentole, nè per masturbare il vostro già accresciutissimo ego, come mi pare di aver fatto, vabbè, non troppi post fa.
E' invece pressocchè possibilmente assumibile la giusta distanza, leggi anche posizione, per narrarvici le strampalate stramaledette financo estemporanee glamour avventure
dell'ivigiànominatovi Capitan Fògg, presumibilmente che sta adesso festeggiandosi la Pasqua come aveva già preannunciate a noi massicce turbe attonite


http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=47&ID_file=298
 (io non riesco a far a meno di schiantare dal ridere all'associazione di parole/idee "turbe attonite" fin dai tempi di Zio Paperone...è più forte di me...c'era sto cazzo di papero con le ghette, le basette, evidenti conflitti della personalità come anche d'interessi,
con quell'idea fissa da capitalista bastardo di accumulare sempre più denaro, ma sempre di più, reinvestendone praticamente una cippa di prepuzio, disposto anche a incularsi anatre per soldi, causando in tutti noi bambinetti ingenui una notevole confusione,
con quei marchignegni assurderrimi, tipo alimentati dalla conflittualità borsistica o dal flusso mestruale di Nonna Papera....e sto vecchio gallinaccio stronzo e diciamocelo pure senza essere troppo gentili ne' con Dio ne' con Satana, che è meglio sì, rottoinculo,
finiva in questi regin sotterraneo-sommersi dove regnava la pace, l'equilibrio, l'amore, l'idillio, la fraternitudine e se ne usciva con "EH! SONO PAPERON DE PAPERONI! AMATEMI, SONO IL VOSTRO NUOVO PADRONE PROPRIETARIO AD INTERIM, L'HO DECISO IO!
VERTENZE SINDACALI UN PAIO DI PALLE, MI CI PULISCO DAVVERO LE PIUME AL CULO!"

e loro immaginate che facce potevano fare, proprio così, out of the blue, un momento prima sei ad abbronzarti mentre organizzi placidamente uno scambio di coppia con tuo fratello
e poi d'improvviso, l'attimo dopo, sei schiavo e non puo ideterminare neanche quante palline di cacca fare al mattino...da qui le "turbe" perchè "turbate" ed attonite perchè "attonite").

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insomma, prescindendo da questi pensieri tutto sommato virali o memetici, CAPITAN FOGG  nella prima parte della nuova blognovela che attanaglierà i vostri spasmi intestinali,
dall'incomprensibile titolo "TI VOLE PIACERE STU OCCHIALE? ovvero come imparai a conoscere, poi tollerare, poi a disprezzare con tutto il mio animo inverecondo di paramecio prolassato, poi infine a rivalutare, finanche a ritollerare e riconsiderare quel mellifluo,
brioso, allegro andante con brio, pacioso, irascibile carissimo Capitan Fogg"
sottotitolo "Caparoggie" alla pagina 777 di TeleVinVidio, amen.

Chapter One

La splendida briosa mattinata reggiana diede il suo benvenuto con un raggio di sole al nostro eroico paladino della scienza moderna, esattamente al termine di quello che era stato il più massacrante dei massacranti turni del suo massacrante part-time da McD.
Capitan Fogg, d'ora in poi CF per i pagani, più per evtiare che vi prenda a ceffoni che altro, si levò dal letto con la grazia di un baco da seta e si recò verso il bagno per la consueta toeletta.
Sarebbe dovuto essere a lezione già da quei timidi 20 minuti, ma ad ogni modo, pensò che le piante sarebbero cresciute, il sole avrebbe brillato nel cielo, e la terra avrebbe continuato a girare anche se lui avesse saltato quella noiosissima giornata in università,
a cui decise di dare l'importanza che dava di solito al massacro dei monaci tibetani
(notevole, visto che il pensiero che il matto del suo paese ne vendeva le teste spappolate su E-Bay e il culo spappolato - anche dei monaci - per strada, non lo sfiorò minimamente)
e di dare a modo suo il suo buongiorno al mondo.

http://newsimg.bbc.co.uk/media/images/42368000/jpg/_42368497_tibet_416ap.jpg

Cercando ciò per l'ennesima volta un paio di occhiali da sole che a suo dire "gli volessero piacere".
Ormai aveva consultato chiunque ci fosse da consultare, passato da ogni rivenditore fosse possibile passare, comprato ed allineato sulle sue mensole qualunque mascherina-montatura canna di fucile fosse possibile allineare, ma ancora la soddisfazione era di là ben lungi a venire...
non che questo sia importante, perchè questoggidì CF aveva prurito.


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Il suo pene, con qualche grinza in posti dove non avrebbero dovuto esserci e qualche nodulo in luoghi dove effettivamente sarebbe più plausibile non ce ne fossero mai stati, gli si rivoltò carnascialmente nelle mutande bianchssime a pallini, determinando un afflusso di sangue notevole
e condizionando ogni suo pensiero.
Questo lo portò ad un semisvenimento, ad un pentimento repentino indirizzato al buon cuore di Padre Pio, di cui era ovviamente fervente devoto, e poi alla masturbazione del membro infido et peccatore che si protrasse fino a sera, o fino a che
non era aria calda a fuoriuscire dal forellino, aria calda che usò per asciugarsi i capelli.

A quel punto scese giù a fare la spesa: brie, baguette, palline da bondage, popper, e un aspirapolvere.
Di tutte questi oggetti, le cose più sconce le fece appunto con (l'avete indovinato?) l'aspirapolvere.
Fu allora che Fata Morgana volle cambiare i suoi destini, e leggendo la lista degli inquilini agli occhi di CF balzò un cognome a lui familiare.
(Turbe attonite)
Un cognome del suo piccolo paese, che contava poco più di mille abitanti
(quasi tutti figli di una suora, un tricheco e un carpentiere).
Sicuramente non gli sarebbe dispiaciuto avere a che fare, con un volto familiare, riallacciare un amicizia secolare, brindare a quel piccolo pezzo di mondo ora lontano
con tante lacrime e romanticherie, ma il suo compaesano di nome faceva Antonella, nome che faceva molto porno-fine-anni-80-la-studentessa-timida-col-pullover-che-non-t'aspetti-e-invece-mmhm,
e, come vi avevo già scritto, CF aveva prurito, per cui....

continua....

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lunedì, 17 marzo 2008

il Gigi

il Gigi
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giovedì, 13 marzo 2008

Ipotetica campagna contro l'abbandono degli animali da parte di altri animali

http://www.galvestonmusicscene.com/Blog-Photos/Pic-DogShitOnClinton.jpg

Se togli il cane,
escludi il cane.
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mercoledì, 12 marzo 2008

Strano mondo...

l'arrivo del passato

Visto come può sorprendere anche un nuvoloso pomeriggio nell'annoiato weekend reggiano?
Ora guarda anche le altre foto.
E bada che non te lo sto chiedendo, come fosse un favore.
Semplicemente, immagino che ti possa ringalluzzire l'idea di fare una pausa, tra il download di un porno fetish (tre nani in pelle chiodata schiaffeggiano senza sosta il sedere di una mora con le treccine fino a che non diventa più rosso di un peperone bulgaro, e vai col liscio) e quello del successivo.

"e' uno strano mondo, facciamo in modo che non cambi".
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venerdì, 07 marzo 2008


http://digilander.libero.it/Gretablu/icone/animali/colomba_ulivo.gif
ti voglio bene, A.
cucciolone iroso senza età
chissà se mai tempo tornerà
ch'andremo ad Andria a festeggià
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martedì, 04 marzo 2008

Cuore al gabbio

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domenica, 02 marzo 2008

Almanacco Bisesto

http://www.nauticoartiglio.lu.it/almanacco/quaderni/www/sfera/sferar.jpg

A disposizione di tutte le integerrime massaie, di quelle tutte precise, col grembiulino, le pattine, e peste e corna (corna, soprattutto) anche solo a sporcare o a mettere piede in cucina, o a sporcare la cucina mettendoci piedi, che mal gliene incolga, all'uomo, questo malcapitato.
L'ALMANACCO BISESTO.
Or perchè, vi s'affaccia immagin-mente, ch'io si voglia testè star allorquando inqualsivoglia ad comunicar un qualchecosa.
Obè comunque...vi s'infattispecialmente che deliri d'onnipotenza, che desini d'onnimatera....ma di ciò vè si puote, o che si vuole....nullo mè procrastinar, sorgi in me
là, more.

Poichè di fam patì, che poi giungesti a me.
Saziammi, che di vir virtù, vispa tè.
Giammai prim seppi, canoscer dettallio
financo ai cirri mei venisti a dar un tallio
O fa sol pensier, re mi fa bon cardinale
poicùn si la do mi sapessi pronunciare.
Grandi fasti, fosti, sei, come anche sarai stata
primaver d'inverno, e poi autunnal estata
Ch'il tuo bacio incendia appicco col naviglio esangue
che pallor spettro' mi far, e gelare il sangue
 io vorrei gridarlo in scen, e là, l'odiens m'applaudia
che se mai amai, sol te, io t'amo, dolce Claudia.
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 23:20 | spermaLink | commenti (1)
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dalla cella imbottita di:

Blogger: Petrof
Nome: sherpes in senos
Una brutta persona con pessime abitudini, anche a R.E.
www.flickr.com
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salvami o solitudine


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