Questa è una di quelle occasioni in cui Giusy Ferretti o chi-per-lei può andarsene benissimo sotto un palmo di terra, per manifesta inferiorità, e in cui Marco Carta non andrebbe bene neanche se in bagno manca qualche rotolone utile alla bisogna.
Più che dignitosamente di quel cagone di Morgan, e da un fattore che è ben lungi dall'essere icse, senza bisogno di "amici di amici" o "operazioni" varie (al limite, un'appendicitiella...ma questa è un'altra storia), proudly & froudly, vi introduco alla tenace vocalità non della Tigre di Cremona, non della Lonza di Vigonza,
ma d' Ellochitti di Chieti (Selva di Altino, per la precisione)...............
Dice che questa canzone mai l'avrebbe pensata, senza avermi conosciuto.
Io poco ci credo, ma un po' per invidia per questo suo incontestualizzabile talento, un po' perchè i pazzi vanno spesso assecondati, penso di portarla in turnè per tutte le fiere dello scardapuzzo di là a venire.
Ascoltatela, dunque, e vi si conface riascoltatela, non una ma due, tre, nessuna volta.
E siatene mossi a sentimento.
Che all'ascolto di questo pezzo Gianfranco Funari non ha saputo fare di meglio che schiattare, pur di dimostrare il proprio apprezzamento.