sai, la gente è straaaaaaan.

venerdì, 18 luglio 2008

Carodario

17 luglio 2008 ore 2 di notte a.m., direttamente dai miei carteggigènici.

Carodario,
è da un po' che non ti scrivo, o forse è in effetti proprio la prima volta.
I miei amici! già tutti possiedono, chi più chi meno, anzi, ki + ki -, un dario dei segreti più, anzi +, intimi del kuore nascosto dell'anima(ccia) loro.
Io, non avendo di meglio, mi ti rivolgo con cordiale e amichevole deferenza, la + umile e passabile possibile, proprio come se stessi rivolgendomitici a quattrocchi, ecco.

Stasera siamo andati col mio amico Enriko, anzi, l'amiko Enriko, ad akkompagnare Frenk aggioiadelcolle, cosa che mi ha ricordato, molto spesso ci siamo ritrovati aggioiadelcolle, per situazioni a queste simili, simili a queste.
Kiakkierando del + e del -, caro, carissimo dario, Frenk e noi con lui abbiamo ragiunto la piazza del plebiscito, indove abbiamo svoltovi, io ed Enriko, il nostro ruolo di chaperon.
Che non era la prima volta, e non pensare che fosse, nemmeno l'ultima.
Così, congedativicisi da Frenk, dall'amica ke ehy! avrebbe dovuto incontrare, e quindi via discorrendo dal nostro ruolo di chaperon, caro dario, ci siamo recati al vekkio buganville per una birr.
Recativicisi al vekkio buganville per consumare perlappunto la famosa birr, inkappiamo nella prima formidabile sorpresa della serata, che non implicasse per alcunchì un ruolo da chaperon:
il vekkio buganville non cerà più, anzi +, sostituito inconmensurabilmente dal nuovo buganville-a new generation; il cui perchè, anzi xkè, non ciè dato sapere, ne' lo si polle appurare in sequitur.
Fattostà, ke lo stesso konsumammo senza cigliobbattere birr e stuzzichini a questo sorprendente buganville-a new generation, ooooooooooooooooooooooooooo caro dario.

Tostoddillìappoi, recammoviticisi nuovamente al pieno centro di gioiadelcolle, ove sperammo fosse esauritocivisi il ruolo di chaperon del Frenk con quella tipa lì. Sennonche udimmo soavi note e melodie flambeche da un nuovo locale enpleneer, e tutto ciò mosseci in questa direzione, salvo, con mio sommo sorpresotico entusiasmo garrulo di fanciullo, incontrare una mia compagna di liceo. Stù.
"Stù!" gridai lieto d'ebbrezza gaudenzia financo farmi riconoscere dall'aStù in questione, seppure ankessa lieta, di fretta, conciòdippoi aggiornarmi alle peripetike vicissitudini della vita sua, ora in terra d'Albione.
Congedaticivisi anche dall'aStù con mia somma commovissuta invidiante emozione fanciullesca d'altre sponditudini, oooooooo (bè, basta!) caro dario, Enriko ed io si finìs al parco Pinto et al, parco giuochi.

Lì, altalenanti, giromondanti, casaditarzaneggianti, (o forse casaditarzananti?) menammo l'ore nostre, in attesa dell'audiosegnale del buon Frenk, solevamo seguire i minuti, ma vedendo anzikè audendo ehy! giungere il Frenk con quella tipa lì, forse ventenne ma dall'aere contrisa e provata, indicatavicisi in consimile, vecchia romagna etichetta nera, o la faccia rugosa di sottaceti, aceto ponti saclà, e chiedovi scusa per avealei descrittamanent sottoforma di pubblicità.
Ma brutta, d'un brutto, o forse solo sciupa, d'uno sciupo; e quindi non più casaditarzaneggianti, o forse casaditarzananti, o dirsicchessidica, fummo + noi, in fuga frattanto, frattante panche e campe, per poi ancora ragiunti, e dunque una chiacchiera e via, in tour, in sequitur, pur di lasciar spazio alla svolta che non s'era da venire, stasera, al buon Frenk, in cortesia.
E così via, financo terminar come perl'appunto davanti al liceo classico, ove, per cento fiorini e forsanche mille fioretti, chiusesi in calce la serata con riferimenti della tipa lì, la sciupa, o a vederci meglio, la SCIURA, a ke interminabile, immensa inadempibile distanza passasse tra gioidelcolle et acquaviva. Oh, croce del mio kuor! Gioiadelcolle et acquaviva! Fossech'ella ignorasse trattavasi di un banalissimo rettilineo, dirictus x dirictus.

D'esto curioso aneddoto, per ki non sapesse, si concludono queste notturne confidenze, così nell'anticlimacs più sommario, ooooooo...ancora caro dario.
Che poi non so bene il xkè, visto come l'ho scritto bene? Non lo so, il xkè, io mi rivolgo a te, che sei lontano, ma mica tanto, ke non so se mi benvuoi o un quid mi stimi, ma non ke ne sono tanto convinto, io qui.

Ma per sommi capi, ti mando un abbraccio tanto, che ti sgranchi le ossa e ti scarapulli tutto nelle membra, caro dario, caro, ke domani esco in una giornata di sole a fare kompere o shopping! Tutto à-la-page, con la mia amica megghi, la cara megghi.
Eh! Lo so caro dario, non è facile, ma ancora io vado per shoppy con megging, e io, ohibè, lo vado affare, e tu ahitè, non lo puoi proprio più, anzi + fare.


Caro Dario.
Questo il mondo (e me le) fa girar alle 12:34 | spermaLink | commenti (7)

Commenti
#1   18 Luglio 2008 - 15:24
 
I've got somethig you can never HIT (uh)
I've got something you can never HIT (uh)
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#2   19 Luglio 2008 - 15:24
 
I'll still be thinking of you and the times we had... don't cry - guns'n'roses...

giusto per affondare il dito, anzi no, il coltello contundente nella sua piaga...
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#3   19 Luglio 2008 - 15:27
 
ma la cosa più bella ..è il tempo.
Un anno fa provavo un ingrato diletto nel denigrarlo, adesso pare che ho fatto addirittura proseliti :P
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#4   23 Luglio 2008 - 15:13
 
quasi quasi potrei anke apprezzare il tuo modo controverso e "poetico" di scrivere, se non fosse che sei un irrimediabile sfigato.... t ho sempre pensato come un verme, d quelli che strisciano subdolamente senza rendersi conto della propria condizione....mi sa che avevo ragione
utente anonimo

#5   23 Luglio 2008 - 15:32
 
ihihihih
ahahahah


(devo ricordarmi di darmi 5 euro)
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#6   23 Luglio 2008 - 18:12
 
>Eh! Lo so caro dario, non è facile, ma >ancora io vado per shoppy con >megging, e io, ohibè, lo vado affare, >e tu ahitè, non lo puoi proprio più, >anzi + fare.

Peccato che tu con la meggy vorresti fare qualcosa tipo sCopping ed invece non riesci cheaffare solo uno squallido sniffing. Almeno il buon diario un tempo si dilettava ad intingere la penna nell'inchiostro, tu mi sa tanto che da tempo scrivi fogli bianchi, perchè l'inchiostro vive solo nella tua fantasia. Ma io ti do un consiglio, vai a lavorare che forse una boccetta puoi anche comprartela, visto che a regalartela non ci pensa nessuno.
utente anonimo

#7   23 Luglio 2008 - 18:23
 
....

però non mi dispiace l'uso delle metafore.
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Commenti
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